Tour de France 2025, Prudhomme risponde a Van Der Poel sull’aumento del numero di corridori: “Sono meno rispetto al passato, il problema della sicurezza è la velocità e tutti lo sanno”
Il direttore del Tour de France Christian Prudhomme replica alle critiche di Mathieu Van Der Poel. Nella conferenza stampa svoltasi nei giorni precedenti alla partenza della Grande Boucle, il corridore della Alpecin-Deceuninck aveva contestato la decisione dell’UCI di consentire agli organizzatori di invitare una squadra in più nei Grandi Giri, aumentando quindi il numero di corridori in gruppo e, secondo il neerlandese, anche i rischi per la sicurezza. Un’opinione che non trova d’accordo Prudhomme, secondo cui il vero pericolo per gli atleti è dato dalle velocità sempre più elevate che si riscontrano in gara.
“Quando abbiamo ridotto il numero di corridori per squadra, è stata una richiesta degli organizzatori – le parole del direttore del Tour a RTBF – Abbiamo lottato per anni per ottenerla e dopo un po’ le squadre hanno detto di sì. All’epoca lo volevamo per motivi di sicurezza, ma anche per rendere la corsa più interessante, perché non c’erano più attacchi, ma solo una selezione dalle retrovie”
“Non nascondiamoci dietro al dito, il problema della sicurezza è la velocità e tutti lo sanno – ha proseguito Prudhomme – Non biasimo affatto i campioni, gli si dà uno strumento e loro lo usano al meglio. Ma la velocità è eccessiva, non solo per i campioni, ma per l’intera carovana. A un certo punto, l’UCI dovrà davvero parlare con l’industria ciclistica. È fondamentale. Si tratta comunque di una quindicina di corridori in meno rispetto al passato e di venti in meno rispetto a trent’anni fa“.
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