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Tour de France 2019, la Jumbo-Visma conferma l’uso di una “bevanda miracolosa” a base di chetoni

La rincorsa ai famosi marginal gain porta alla scoperta dei chetoni. Secondo quanto riporta oggi De Telegraaf, la Jumbo – Visma sta utilizzando una bevanda definita “miracolosa” proprio a base di chetoni, composti organici prodotti dal fegato in mancanza di carboidrati per bruciare grassi, che possono essere indice di alcuni problemi di equilibrio metabolico, ma che sono sfruttati anche in alcune diete dimagranti (o regimi alimentari specifici per alcune patologie o condizioni particolari). Un recente studio ha dimostrato che questa sostanza può aiutare a migliorare le prestazioni fino al 15%, aiutando notevolmente nel recupero ed è per questo che molte squadre userebbero questa bevanda, anche se altre ricerche sembrano suggerire che gli effetti dei chetoni sarebbero minimi.

In ogni caso, è bene precisare che non si tratta di doping, come spiega subito il professor Peter van Eenoo del laboratorio di Gand. “La sostanza non è nella lista proibita perché le indagini riguardo gli effetti collaterali è ancora appena iniziata – spiega – Finché gli effetti negativi non possono essere dimostrati, non sarà inserita nella lista. Suppongo che molti atleti di alto livello usano i chetoni. La sostanza è disponibili e sempre più medici sportivi la raccomandano”.

Ad inventare la bevanda in questione è stato Kieran Clarke, professore all’università di Oxford, dove ha sviluppato numerose ricerche in merito. Primi utilizzi di questa sostanza risalirebbero ai Giochi Olimpici di Londra 2012, con anche il Team Sky di Bradley Wiggins e Chris Froome che ne avrebbe fatto utilizzo. Tra i ricercatori di questa sostanza c’è il dottor Peter Hespel, che ha effettuato test su 16 persone alle quali ha chiesto di svolgere “un mini Tour” per testarne il rendimento, un collaboratore della Deceuninck – QuickStep che ritiene i chetoni “probabilmente un pezzo del puzzle” nel successo del team belga.

A fare uso di questa bevanda è la Jumbo – Visma, come spiega il team manager Richard Plugge: “I chetoni sono un integratore alimentare che possono essere usati proprio come le vitamine. La sostanza non è nella lista delle sostanze proibite e sappiamo che anche altre squadre li usano”. Tra queste non c’è il Team Sunweb, con il dottore sociale Anko Boelens che ne spiega le ragioni: “Penso ci dovrebbe essere maggiore chiarezza riguardo gli effetti sulla salute degli atleti a lungo termine. Inoltre, ci sono dubbi riguardo l’efficacia. Ci sono anche studi che mostrano che ha effetti negativi sulle prestazioni sportive e che sarebbe utile solo al recupero. Voglio essere certo di non creare problemi ai nostri corridori”.

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Un commento

  1. Devono sempre scoprire qualcosa di nuovo è cosi che il ciclismo perde di credibilita non aggiungo altro

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