Vuelta a España 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2026.

  • Wout van Aert (Visma|Lease a Bike): Caldo o non caldo, lui va fortissimo. Si cala alla perfezione nello scenario da fuga e dà un’ulteriore dimostrazione di quanto la condizione sia eccellente, forzando la “fuga nella fuga” e gestendo poi alla perfezione un finale in cui si trova a confronto con corridori ruspanti e molto determinati. Seconda vittoria di tappa, Maglia Verde ipotecata e sorrisone molto largo, anche pensando a “quella gara” che c’è fra tre settimane in Canada…
  • Alessandro Romele (XDS Astana): La soddisfazione che esprime poco dopo l’arrivo è la migliore spiegazione possibile alla sua presenza fra i migliori di giornata. Entra per la quarta volta nei primi 10 di tappa e stavolta solo un campione enorme come WVA gli si para davanti. Lui interpreta alla grande i vari momenti della corsa e si muove anche con la giusta perizia nel finale. La sua crescita è davvero notevole e l’impressione è che non manchi molto al grande risultato.
  • Andreas Leknessund (Uno-X Mobility): Un altro che ha la gamba che gli frizza. Entra nel primo tentativo di fuga e in pratica lo sbriciola andando via da solo non appena la strada gli consente di mettere in difficoltà i compagni di viaggio e riuscendo anche a tenere testa al gruppo che sta forzando per andare a prenderlo. Poi, si ritrova fra i pedali alcuni avversari di enorme livello (e soprattutto più forti di lui in volata) e prova quindi a tirar fuori il meglio possibile dalla situazione, provandoci fino all’ultimo. Non ci riesce, ma merita applausi.
  • Bryan Coquard (Cofidis): Tendenzialmente era uno dei favoriti di giornata, tanto che diversi colleghi si aspettavano la sua squadra a controllare la corsa, ma lui mostra la corda andando in difficoltà su una salita non impossibile per le sue caratteristiche. La squadra non lo aiuta granché e bisogna sempre tenere in considerazione il caldo, a cui non tutti reagiscono allo stesso modo. Per “Le Coq”, comunque, una giornata da dimenticare.
  • Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe): Il neozelandese prende il treno giusto per andare in fuga, ma manca poi la coincidenza per imbarcarsi sui vagoni che portano verso la vittoria. Nel momento in cui altri corridori riescono a fuoriuscire dal gruppetto di attaccanti ed a formare quello che sarà poi il quintetto “decisivo”, lui ci prova, ma non ci riesce, perdendo un’occasione importante.
  • Gli uomini di classifica: È evidentemente da tenere in considerazione che correre in queste condizioni non è facile e rischiare un attacco che potrebbe poi avere effetti controproducenti è mossa da ponderare. Però, in quel momento in cui la Maglia Rossa Enric Mas si era ritrovato quasi isolato si poteva anche pensare a qualche azione che aumentasse quantomeno il coefficiente di difficoltà della tappa per lo spagnolo. Non è successo invece nulla e il numero delle giornate in cui si può ambire a ribaltare la situazione cala di un’altra unità.

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