@Tirreno Adriatico

Tirreno-Adriatico 2017, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Tirreno – Adriatico 2017.

TOP

Nairo Quintana: Semplicemente spettacolare. Il colombiano oggi era favorito e non ha deluso le attese, scegliendo il momento giusto per muoversi e fare la differenza nei confronti degli avversari. In salita sembra essere su un altro pianeta rispetto agli avversari e questo è senza dubbio un segnale importanti. Mentre gli altri pretendenti al Giro faticano a carburare lui vola e questo non può che destare qualche preoccupazione.

Simon Spilak: Prestazione di sostanza da parte dello sloveno che, con coraggio, attacca fin dall’inizio della salita dando anche l’impressione di potersi giocare il successo. Alla fine deve soccombere al ritorno di Quintana, ma alla fine riesce a cogliere un quinti posto importante, al cospetto di atleti di primo piano. Ancora lontano dalla top 10, sembra avere la gamba dei giorni migliori e anche domani avrà la possibilità di essere tra i protagonisti.

Domenico Pozzovivo: Giunto a fari spenti a questa Tirreno – Adriatico, oggi si rende protagonista di una buona prova. Con gli occhi puntati su Nibali e Aru, alla fine riesce ad essere il migliore degli italiani portando a casa un risultato incoraggiante in vista delle prossime uscite.

FLOP

Thibaut Pinot: Sembrava destinato ad essere il principale antagonista di Quintana. Corre con il piglio da leader oggi, mettendo i suoi a lavorare per chiudere sulla fuga, per poi far tirare Reichenbach a tutta per scremare il gruppo. Quando iniziano gli scatti, tuttavia, le cose cambiano e fatica a tenere il ritmo di Quintana e Thomas. Stringe i denti e contiene i danni, ma ci si poteva aspettare molto di più.

Vincenzo Nibali: Fa lavorare i suoi, ma quando la corsa entra nel vivo deve fari da parte. È evidente che gli manca ancora qualcosa e, da un certo punto di vista, non ci si poteva neanche aspettare una crescita repentina di condizione nel giro di pochi giorni. Tuttavia oggi ha dato l’impressione di essere distante da molti dei futuri avversari per il Giro e di certo questo non può far sorridere.

Fabio Aru: Se Nibali piange non si può dir che Aru rida. La prestazione del sardo sul Terminillo è decisamente al di sotto delle aspettative. Qualche malanno stagionale sembra averlo rallentato, tuttavia le prestazioni di inizio stagione lasciavano presagire ben altro. Classifica compromessa ed ora la speranza è di riuscire a lasciare il segno almeno nella tappa di domani.

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