© Marco Alpozzi/LaPresse

Giro d’Italia 2021, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2021.

TOP

Filippo Ganna (Ineos Grenadiers): Per il secondo anno di fila inizia la prima tappa del Giro con la maglia iridata e la conclude indossando la maglia rosa. Come accaduto nel 2020 a Palermo, anche a Torino il corridore italiano vola nella prova contro il tempo inaugurale, sbaragliando la concorrenza e prendendosi subito le insegne del primato. Il plus rispetto allo scorso anno è che stavolta lo fa anche nella sua regione.

Edoardo Affini (Jumbo-Visma): Rispetto a un anno fa migliora esponenzialmente invece la prestazione del corridore mantovano. Quando vieni battuto solo da un fenomeno come Ganna non puoi che essere soddisfatto di quello che sei riuscito a fare e dunque fare il pieno di fiducia per le prove successive. La prestazione del classe ’96 è il fiore all’occhiello di una Jumbo-Visma che piazza ai piani alti anche Tobias Foss e Jos Van Emden, terzo e sesto.

Remco Evenepoel (Deceuninck-QuickStep): Il lungo stop non ha cambiato la gamba e lo spirito del classe 2000 belga. Al debutto in un GT e con tante incognite dovute all’infortunio, il gioiellino della Deceuninck non si scompone e si presenta con un settimo posto in classifica generale, che gli permette di mettersi già dietro tutti i big (tranne il compagno Almeida). Questa prima giornata sembra essere un indizio che nella lotta per il successo finale ci sarà anche lui.

FLOP

Victor Campenaerts (Qhubeka Assos): Non una grande prova per l’ex campione europeo a cronometro. Partito stamane come uno degli outsider più quotati, il belga non riesce a confermare le aspettative chiudendo con un’anonima ventiquattresima posizione a oltre 30″ da Ganna. Avrà probabilmente altre occasioni, ma dovrà trovare un altro passo se vorrà riuscire a sfruttarle.

Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe): Perde già secondi importanti praticamente da tutti. Il corridore della Bora, che comunque non è mai stato un grande cronoman, si trova ora subito costretto a inseguire perdendo terreno anche da corridori come Landa e Bardet, a loro volta non molto esperti nella specialità. I secondi di ritardo da Almeida, migliore dei big, sono quasi 40, ma non sono da sottovalutare nemmeno i 18″ di ritardo dal compagno Felix Grossschartner, che potrebbero iniziare a far traballare delle gerarchie che alla vigilia parevano ben salde.

Dan Martin (Israel Start-Up Nation)Un brutto inizio per l’irlandese. Il classe ’86 è il peggiore dei big, chiudendo addirittura alle spalle di Buchmann. Anche per lui valgono un po’ gli stessi discorsi fatti per il tedesco (compreso il fatto di essere tutt’altro che uno specialista nelle prove contro il tempo), con la differenza che lui è l’unico uomo di classifica della sua squadra e ha quindi su di sé una responsabilità maggiore.

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