Vuelta a España 2026, Matthew Brennan cala il poker! 8° Vincenzo Albanese, 9° Alberto Dainese

Matthew Brennan si conferma il velocista più forte della Vuelta a España 2026 conquistando anche la sedicesima tappa. Quarto successo parziale per lo sprinter britannico e sesto per la sua Visma | Lease a Bike, che anche oggi ha prima tenuto sotto controllo la fuga e poi, grazie anche a un fantastico Wout Van Aert, ha lanciato perfettamente il 21enne verso una vittoria mai in discussione. Secondo posto per Bryan Coquard (Cofidis) e terzo per Vito Braet (Lotto Intermarché), mentre ottava e nona posizione per i primi italiani nella top-10 di giornata, Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost) e Alberto Dainese (Soudal Quick-Step).

Giornata tranquilla per quel che riguarda gli uomini di classifica, con la generale che rimane dunque invariata. Enric Mas (Movistar) mantiene quindi la Maglia Rossa con 2’06” di vantaggio su Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e 2’10” su Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La terza settimana della Vuelta a España 2026 riparte con temperature leggermente più gradevoli. Meno piacevole, viceversa, è la prima parte del percorso della sedicesima tappa, molto insidiosa da un punto di vista tecnico con strade strette e cambi di direzione. Questo, tuttavia, non scoraggia gli attaccanti e da subito iniziano scatti e controscatti. Inizialmente il gruppo non sembra intenzionato a lasciar fare, finché al chilometro 10 non vanno via Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Jasha Sütterlin (Team Jayco AlUla) e Roland Thalmann (Tudor Pro Cycling Team).

È l’azione buona: rapidamente il vantaggio supera il minuto, mentre dietro si schiera il Team Visma | Lease a Bike a far l’andatura. Il quintetto al comando arriva a guadagnare fino a 2’45”, ma dopo una 50ina di chilometri c’è un forcing da parte dei neerlandesi, in un tratto con vento laterale. Il vantaggio scema e il gruppo si spezza in due tronconi. Per fortuna degli attardati, la situazione si tranquillizza nel giro di una manciata di minuti. Ben presto il gruppo Maglia Rossa si ricompatta e la situazione si stabilizza, con i fuggitivi che conservano un margine di due minuti che tuttavia il gruppo va erodendo pedalata dopo pedalata. A fare il ritmo son sempre gli uomini in giallonero e il distacco cala lentamente, ma quando arrivano anche Cofidis e Red Bull – Bora – hansgrohe a tirare la situazione cambia radicalmente e il vantaggio dei cinque attaccanti scende sotto il minuto a più di 50 chilometri dalla conclusione.

Sceso a 30 secondi a 35 chilometri dal traguardo, il vantaggio dei fuggitivi viene poi azzerato una dozzina di chilometri più avanti, dopo che una caduta spezza un gruppo nervoso, che a quel punto accelera ancora di più. I big son tutti davanti, così come gli uomini più attesi del giorno, quindi la frenesia si placa leggermente, ma ormai è ora della formazione dei treni e la velocità resta comunque alta.

Tutte le squadre provano così a organizzarsi su una strada larga, che consente a tutti di trovare spazio. Nel finale si vede anche la Soudal Quick-Step al servizio di Alberto Dainese, che prende in testa la curva che porta all’ultimo chilometro, ma dopo la flamme rouge vengono surclassati dal riposizionamento di Uno-X Mobility e, soprattutto, l’accelerazione brutale di Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike). Il belga è perfetto come lanciatore di Matthew Brennan, che si lancia a poco più di cento metri dall’arrivo con una progressione irresistibile per gli avversari, partendo da Bryan Coquard (Cofidis), impotente alla sua ruota, finendo così per doversi accontentare della seconda posizione davanti a Vito Braet (Lotto-Intermarché).

Risultato e Classifiche Tappa 16 Vuelta a España 2026

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