Volta a Catalunya 2026, vittoria in volata per Ethan Vernon – Preceduti Dorian Godon e Tom Pidcock, 8° Alberto Dainese
La quarta tappa della Volta a Catalunya 2026 finisce nella bacheca dei trofei di Ethan Vernon. La frazione, il cui percorso è stato modificato dagli organizzatori causa allerta meteo per il vento, si è tramutata da giornata per scalatori a traguardo appetitoso per i velocisti resistenti e il portacolori della NSN non ha perso l’occasione. Nel veloce finale andato in scena, ancora in evidenza Dorian Godon (Ineos Grenadiers), secondo, e Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), che raccoglie anche qualche secondo di abbuono che va ad aggiungersi a quelli già presi lungo il tracciato odierno. Ottava piazza per Alberto Dainese (Soudal Quick-Step). Godon rimane così in testa alla classifica generale dopo quattro tappe.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
La tappa comincia in modo piuttosto frizzante, con numerosi tentativi che finiscono per annullarsi a vicenda. Le azioni che nascono sul primo GPM di giornata non riescono a fare la differenza, permettendo così al gruppo di arrivare compatto al primo traguardo volante, stuzzicando gli appetiti di alcuni uomini di classifica. A passare per primo è infatti Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe), seguito da Tom Pidcock (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team) e dal compagno di quest’ultimo David Gonzalez. A seguire ripartono alcune azioni e non tarda a formarsi un nuovo tentativo.
L’azione giusta nasce così quando ad allungare sono in sei: Senna Remijn (Alpecin-Premier Tech), Koen Bouwman (Team Jayco AlUla), Baptiste Veistroffer (Lotto-Intermarché), Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma), Samuel Fernández (Euskaltel-Euskadi) e Merhawi Kudus (Burgos Burpellet BH). Il gruppo tuttavia non li lascia subito andare, costringendoli a rilanciare. Una mossa con la quale perdono contatto Remjin e Wenzel, ma gli altri riescono così a prendere il largo. Dietro di loro sono Ineos Greandiers e Uno-X Mobility a mettersi a controllare la corsa, concedendo comunque un margine di 2’30” ai piedi del secondo GPM di giornata, l’Alt de Sant Feliu de Codines.
Qui arriva anche la NSN Cycling a fare il ritmo, ma il vantaggio degli uomini di testa resta sostanzialmente invariato. Tuttavia, dopo aver conquistato punti preziosi per la sua maglia, Veistroffer si rialza, imitato da Bouwman, con i due che si fanno riprendere velocemente dal gruppo. Il vantaggio dei due attaccanti rimasti al comando scende così a 1’40”, stabilizzandosi poi a lungo attorno ai due minuti, visto che il gruppo non ha nessuna intenzione di andarli a riprendere troppo presto.
La corsa procede così come un placido fiume estivo fino a 60 chilometri dalla conclusione, quando improvvisamente dal gruppo nasce un tentativo composto da Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), Jon Agirre (Euskaltel-Euskadi), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet BH) e Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH). Questi uomini si avvicinano rapidamente agli attaccanti in vista del traguardo volante di Olost, ma subito dopo vengono ripresi dal gruppo.
Ai due battistrada restano invece appena una dozzina di secondi a 50 chilometri dalla conclusione, ma nuovamente il gruppo decide di rallentare e concedere loro spazio. Fernandez e Kudus possono così proseguire la loro azione grazie al benestare delle squadre dei favoriti, che preferiscono tenerli davanti piuttosto che dare spazio a eventuali nuovi tentativi. I due proseguono così con un margine che questa volta si stabilizza attorno ai 45 secondi fino a una trentina di chilometri dall’arrivo, quando da dietro decidono di cambiare ritmo. La giornata all’attacco dei due battistrada termina quindi poco prima dell’ultimo traguardo volante previsto dal percorso, che mette in palio preziosi secondi di abbuono.
Questa volta a muoversi con il tempismo migliore è Pidcock, che si prende altri 3 secondi, precedendo Simone Gualdi (Lotto-Intermarché) e, nuovamente, il compagno di squadra González. Sullo slancio del traguardo volante, Pidcock si ritrova in testa con qualche metro di vantaggio sul gruppo, in compagnia di Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) e del già citato Gualdi, ma l’avventura finisce molto rapidamente. Così, si viaggia spediti verso la volata, molto ben preparata dalla NSN, che porta Vernon davanti e gli lascia il compito di cesellare il successo, davanti al “solito” Dorian Godon (Ineos Grenadiers) e a un battagliero Pidcock, che chiude quindi la sua giornata guadagnando ben 9″ di abbuono.
Risultati e Classifiche Tappa 4 Volta a Catalunya 2026
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