Giro di Romandia 2026, colpo doppio di Tadej Pogačar a Martigny! 7° Antonio Tiberi
Tadej Pogačar non si fa attendere e coglie la sua prima vittoria al Giro di Romandia 2026. Dopo il sesto posto nel prologo di ieri, il campione del mondo ha subito lasciato il segno nella prima frazione in linea della corsa elvetica, regolando in volata sul traguardo di Martigny gli altri tre corridori rimasti con lui dopo l’ultima salita di giornata. Alle spalle del portacolori della UAE Team Emirates XRG, secondo posto per Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), terzo per Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e quarto per Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike), che nulla hanno potuto per contrastare il fenomeno sloveno allo sprint.
Più dietro, con un ritardo di 21″, ha chiuso un drappello di 13 unità comprendente diversi altri uomini di classifica, tra cui Primož Roglič Red Bull-Bora-hansgrohe) e gli italiani Lorenzo Fortunato (XDS Astana) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), quest’ultimo settimo. Pogačar balza ovviamente anche al comando della classifica generale con 7″ di margine su Lipowitz e 16″ su Martinez.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Atmosfera frizzante in avvio, con diversi corridori che provano a dare vita alla fuga di giornata. A riuscirci sono infine Pietro Mattio (Visma | Lease a Bike), Sam Oomen (Lidl-Trek), Patrick Gamper (Team Jayco AlUla), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Roland Thalmann (Tudor Pro Cycling Team), Dillon Corkery (Team Picnic PostNL) e Alexy Faure-Prost (Team Picnic PostNL), la cui azione riceve il benestare del gruppo dopo meno di dieci chilometri percorsi.
Il vantaggio dei sette sale rapidamente sopra i due minuti e da quel momento in poi la situazione non subisce grandi scossoni, fatta eccezione per la notizia del ritiro di Oscar Onley (Ineos Grenadiers), con il margine che arriverà intorno ai quattro minuti prima che il gruppo, tirato dalla UAE Team Emirates XRG inizi a limarlo. Davanti, Thalmann fa il pieno di punti per la classifica del GPM, passando per primo in tutte e tre le occasioni in cui la corsa affronta lo strappo di La Rasse, che nel corso della terza ascesa vede Corkery perdere contatto dai compagni di avventura, venendo poi rapidamente riassorbito dal gruppo.
Inizia quindi l’ultimo anello, quello più lungo, con sei uomini al comando con poco più di due minuti di margine sul gruppo. Lo scenario rimane questo fino alle prime rampe della salita di Ovronnaz, dove Faure-Prost prova il disperato tentativo di allungare la vita alla fuga: il francese è infatti l’ultimo a essere raggiunto, sulla spinta prima della pressione della UAE e poi della prima accelerazione di Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG). Lo sloveno dà un primo colpo al quale rispondono Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e poi procede con un passo abbastanza regolare a cui resiste solo lo scalatore transalpino.
Il gruppo di fatto non esiste già più, con corridori sparsi lungo le rampe della salita. Quando le cose iniziano a delinearsi con maggiore chiarezza, alle spalle dello sloveno e del francese si forma un terzetto composto da Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), dal compagno di squadra Roglič e da Jefferson Alveiro Cepeda (Movistar Team). Roglič però resiste poco, mentre gli altri due riescono a rientrare sulla coppia di testa, sfruttando anche un ritmo non del tutto punitivo da parte di Pogačar. A quel punto, però, l’iridato accelera un po’ e causa il nuovo distacco di Lipowitz e Cepeda, mentre, in seconda linea, emerge in particolare Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike), che prima condivide un pezzo di strada con Sergio Higuita (XDS Astana) e Lucas Plapp (Team Jayco AlUla) e poi allunga rispetto ai due appena citati.
Lipowitz, nel frattempo, non molla e riesce a riportarsi, dopo qualche movimento ad elastico, sulle ruote dei due di testa in prossimità del GPM. Nordhagen, che intanto ha raggiunto e staccato Cepeda, vede i battistrada e, con un’ottima discesa, riesce a raggiungerli appena tornati in pianura, andando così a formare un quartetto al comando. Alle loro spalle, oltre all’ecuadoregno della Movistar con 30″ di ritardo, ci sono Roglič, Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe), Carlos Rodríguez (Ineos Grenadiers), Higuita, Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Plapp e Junior Lecerf (Soudal Quick-Step), che si sono compattati lungo la discesa e che, ai -20 dall’arrivo, viaggiano con un minuto di ritardo rispetto alla testa della corsa.
Su questi sette uomini si riportano poi anche Lorenzo Fortunato (XDS Astana), Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek), Jefferson Alexander Cepeda (EF Education-EasyPost), Clément Berthet (Groupama-FDJ United) e George Bennett (NSN Cycling Team), che, collaborando, vanno rapidamente a riprendere l'”altro” Cepeda e si riavvicinano ai quattro al comando, dove Lipowitz è l’unico a mantenersi passivo e a non dare cambi. Il ritardo scende a 40″ a dieci chilometri dal traguardo e a 20″ avvicinandosi agli ultimi 3000 metri, ma a quel punto è ormai tardi per andare a chiudere nonostante davanti venga meno l’accordo, con anche Martinez e Nordhagen a non dare più cambi a Pogačar. Lo sloveno, comunque, non si fa troppi problemi e alla fine battezza tutti quanti allo sprint, non facendosi sorprendere neppure dal velleitario tentativo di anticipo di Nordhagen.
Risultato e Classifiche Tappa 1 Giro di Romandia 2026
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