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Giro di Romandia 2021, tappa e maglia per Michael Woods! Geraint Thomas cade da solo a 50 m dall’arrivo

Successo con finale thriller per Michael Woods nella quarta tappa del Giro di Romandia 2021. Il corridore della Israel Start-Up Nation ha conquistato l’arrivo in salita di Thyon dopo aver attaccato a circa 5 chilometri dalla conclusione. Impegnato nella volata con il canadese, Geraint Thomas (Ineos-Grenadiers) è caduto da solo sull’asfalto bagnato in una giornata segnata dalla pioggia battente a circa 50 metri dall’arrivo, perdendo non solo la tappa e il secondo posto, ma un primato in classifica generale che gli sembrava cucito addosso. Il gallese è stato superato nel finale anche da Ben O’Connor (Ag2r Citroen), secondo al traguardo. Buon quinto posto di giornata per l’italiano Fausto Masnada (Deceuninck-Quick-Step), a 37″ dal vincitore. Il nuovo leader della corsa è dunque proprio Woods, con 11″ su Thomas e 21″ su O’Connor. Domani la cronometro finale, decisiva per la classifica definitiva.

Poco dopo aver raggiunto il chilometro zero, Joab Schnaiter (Svizzera), Alexis Gougeard (Ag2r Citroen) e Kobe Goossens provano ad avvantaggiarsi, ma il gruppo non lascia spazio e va a chiudere, con gli attacchi che si susseguono senza successo durante la prima salita di giornata, quella di Chamoson. Il giovane belga della Lotto Soudal, già protagonista della fuga nella tappa precedente, tuttavia non demorde e riesce a portar via un altro drappello composto (oltre a lui) da Mads Wurtz Schmidt (Israel Start-Up Nation) e Josef Cerny (Deceuninck-QuickStep). Al loro inseguimento si lanciano anche Magnus Cort Nielsen (EF Education-Nippo), Simone Petilli (Intermarché-Wanty-Gobert), Matthew Holmes (Lotto Soudal) e Simon Pellaud (Svizzera), che in breve rientrano sui tre corridori di testa, formando così un gruppetto di sette fuggitivi che riceve il via libera dal gruppo, tirato dalla Movistar. Dopo 20 chilometri questi attaccanti hanno infatti già due minuti di vantaggio, margine che sale addirittura fino a sei minuti lungo l’ascesa di prima categoria di Anzère, dove Pellaud transita per primo al GPM con l’intento di proteggere il compagno di nazionale Suter dall’attacco di Goossens al primato nella classifica del miglior scalatore.

La parte centrale della tappa si snoda quindi con Pellaud che passa per primo sui vari Gpm e Goossens secondo che racimola punti per lui preziosi. Il gruppo, che concede fino a 6 minuti, viene tirato quasi esclusivamente dalla Movistar, spaventata dal margine non troppo ampio di alcuni dei fuggitivi, Cort Nielsen su tutti. Sul lavoro degli spagnoli il distacco si riduce a circa 3’30” sulla penultima salita di giornata, su cui Goossens transita per primo in un gruppetto di fuggitivi ridotto a sei unità dopo che Wurtz Schmidt perde contatto. La direzione decide di neutralizzare il successivo tratto di discesa, facendo andare sia la fuga sia il gruppo ad andatura controllata a causa della nebbia che riduce notevolmente la visibilità. Proprio in questo tratto però il vantaggio degli attaccanti lievita e sale fino a 5’30”, per poi sfiorare di nuovo i sei minuti ai piedi della salita conclusiva, sfruttando il tratto di pianura.

Appena comincia la lunga ascesa finale, Cort Nielsen e Petilli salutano la compagnia degli altri fuggitivi allungando con decisione. La coppia procede di comune accordo sulle rampe, mentre gli altri attaccanti di giornata vengono gradualmente ripresi. A circa 10 chilometri dall’arrivo Cort Nielsen stacca anche Petilli e prosegue da solo la propria azione, mentre in gruppo la Ineos-Grenadiers forza l’andatura e seleziona il plotone a una quindicina di unità. A questo punto Marc Soler (Movistar) abbozza un allungo ma non riesce a guadagnare terreno. Nel plotone rimangono comunque solo dodici uomini: Geraint Thomas, Rohan Dennis e Richie Porte (Ineos-Grenadiers), Marc Soler (Movistar), Ben O’connor (Ag2r Citroen), Lucas Hamilton e Alexander Edmondson (Team Bike Exchange), Michael Woods (Israel Start-Up Nation), Sepp Kuss (Jumbo-Visma), Fausto Masnada (Deceuninck-Quick-Step), Ion Izaguirre (Astana Premier Tech) e Damiano Caruso (Bahrain Victorious).

A 6 chilometri dalla conclusione, Hamilton prova a partire e guadagna qualche secondo sugli altri uomini di classifica. Sull’australiano si riporta poco dopo Michael Woods (Israel Start-Up Nation), che inizia la sua crescente progressione. Il canadese prima aspetta che rientrino O’Connor e Masnada, poi piazza un’altra stoccata e prosegue da solo fino a riprendere Cort Nielsen e infine Petilli, che nel frattempo, salendo con il suo passo, aveva ripreso e saltato il danese. A tre chilometri dalla conclusione fa la propria mossa Geraint Thomas (Ineos-Grenadiers), che rientra sui tre inseguitori O’Connor, Masnada e Hamilton per staccarli rapidamente e riportarsi su Woods in testa alla corsa. Soffrono invece più indietro gli altri uomini di classifica, a cominciare dal leader della classifica Soler.

Arrivato in testa, Thomas si prende la responsabilità di fare il ritmo, tenendosi di fatto il canadese a ruota per gli ultimi due chilometri mentre O’Connor prova invano a rientrare, rimanendo sempre a una decina di secondi di distacco. Negli ultimi 150 metri Thomas trova lo spazio per passare all’interno in una curva e lanciare lo sprint, in cui sembra esserci lotta alla pari tra i due: il corridore della Ineos-Grenadiers tuttavia perde da solo l’appoggio sul manubrio e cade a 50 metri dall’arrivo, mentre Woods arriva da solo sul traguardo per conquistare tappa e maglia. Intanto il britannico si rialza, ma O’Connor lo passa e chiude secondo, proprio davanti a lui. Hamilton supera Masnada nel finale e si prende la quarta piazza, mentre l’ormai ex leader Soler chiude a più di 50″.

Risultato Quarta Tappa Giro di Romandia 2021

Classifica Generale Quarta Tappa Giro di Romandia 2021


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