Europei Pista Konya 2026, Kopecky domina la Corsa a punti, Richardson vince la sfida con Lavreysen nella Velocità – Iúri Leitão conquista l’Omnium, 10° Simone Consonni
Tante emozioni nella quarta e penultima giornata degli Europei su Pista di Konya 2026. Al di là delle due belle medaglie d’argento ottenute dalle azzurre Miriam Vece e Federica Venturelli, con la prima che è stata superata solo dalla francese Mathilde Gros nel Chilometro e la seconda che è stata sconfitta dalla britannica Josie Knight nella finale dell’Inseguimento Individuale, le altre tre gare da medaglia svoltesi nella serata turca, il tardo pomeriggio italiano, hanno regalato prove combattute e che hanno visto tre campioni dei velodromi andare a conquistare i titoli continentali.
Quello nell’Omnium Uomini è andato al portoghese Iúri Leitão, che dopo aver vinto in mattinata Scratch e Tempo Race ha rischiato di gettare tutto al vento con un 15° posto nell’Eliminazione, vinta dal britannico Henry Hobbs davanti a Yanne Dorenbos e a Simone Consonni (risalito in settima piazza a soli 6 punti dalla zona medaglie). Il neerlandese si è presentato alla Corsa a Punti finale al primo posto con dieci punti di vantaggio sul lusitano, ma Leitão ha fatto fuoco e fiamme nella gara conclusiva e, oltre al giro guadagnato (al pari anche di Dorenbos), ha fatto punti in quasi tutti gli sprint, vincendo con 140 punti contro i 131 del neerlandese. Terzo posto e bronzo per il tedesco Roger Kluge, che con 126 punti si è messo alle spalle Hobbs, mentre prova finale opaca per Consonni, che non è riuscito a far punti né allo sprint né guadagnando il giro, concludendo decimo con 86 punti.
Nella Corsa a Punti Donne, invece, dominio della favorita Lotte Kopecky, che ha trascorso una buona parte della gara all’attacco per andare a guadagnare il giro e si è poi ben difesa nel finale da alcuni attacchi. La belga, già vincitrice dell’oro nell’Eliminazione, ha quindi trionfato con 46 punti, sette in più della francese Victoire Berteau e dodici di margine nei confronti della neerlandese Sofie Van Rooijen, che completano il podio. Quattordicesimo posto finale per la giovane azzurra Anita Baima, che dopo essersi fatta vedere nel primo sprint è poi scivolata indietro e ha perso due giri, concludendo con -36 punti.
Infine, grande sfida tra i favoritissimi Matthew Richardson e Harrie Lavreysen nella finale della Velocità Uomini. Dopo aver superato agevolmente Mateusz Rudyk e Nikita Kiriltsev in semifinale, i due hanno dato vita a un bel duello nell’atto conclusivo, dove il fenomeno neerlandese si è imposto nella prima prova e il britannico ha pareggiato i conti nella seconda. Lo spareggio ha visto poi prevalere proprio quest’ultimo, che conquista così il primo titolo europeo (anche perché fino ad agosto 2024 aveva la nazionalità australiana) davanti al campione del mondo, mentre il bronzo è andato al russo Kiriltsev, che nella finalina ha avuto la meglio sul polacco Rudyk vincendo entrambe le sfide.
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