Presentazione Percorso e Favoriti Prova in Linea Uomini Élite Mondiali Montréal 2026
In arrivo il momento più atteso dei Mondiali di Montréal 2026 con la Prova in Linea Uomini Élite. La corsa, in programma domenica 27 settembre, deciderà chi indosserà la maglia iridata di campione del mondo per la prossima stagione, succedendo a Tadej Pogačar, dominatore delle ultime due edizioni. Lo sloveno non potrà confermarsi per la terza volta, a causa della brutta caduta subita alla Vuelta a España, che lo ha costretto a saltare la rassegna iridata. Pogačar avrebbe rappresentato il favorito numero uno, ora la lotta si fa apertissima, con diversi campioni che non vorranno sprecare un’occasione così importante. Il percorso, comunque, lascia aperta anche qualche porta per eventuali sorprese, che potrebbero provare a muoversi da lontano, sfruttando magari qualche scenario di incertezza tattica.
ORARIO DI PARTENZA: 15:00
ORARIO DI ARRIVO PREVISTO: 21:24-22:02
DIRETTA TV E STREAMING: 14:55-22:10 RaiPlay Sport1 / 14:55-19:00 RaiSport, 19:00-20:30 Rai 2, 20:30-21:00 RaiSport, 21:00-22:45 Rai 2 / 14:45-22:10 Eurosport 1, Discovery+, HBO Max
HASHTAG UFFICIALE: #Montréal2026
Albo d’Oro recente Prova in Linea Uomini Élite Mondiali
2025 POGAČAR Tadej
2024 POGAČAR Tadej
2023 VAN DER POEL Mathieu
2022 EVENEPOEL Remco
2021 ALAPHILIPPE Julian
2020 ALAPHILIPPE Julian
2019 PEDERSEN Mads
2018 VALVERDE Alejandro
2017 SAGAN Peter
2016 SAGAN Peter
2015 SAGAN Peter
Percorso Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2026
Brossard – Montréal (273,7 km)
La gara sarà divisa in due parti: una prima, costituita da un tratto in linea, e una seconda che si svolgerà sul circuito cittadino di Montréal. Il tracciato si snoderà tra Brossard e Montréal per 273,7 chilometri, con un dislivello positivo complessivo di 3.803 metri. Dopo la partenza da Brossard, i corridori si dirigeranno verso Carignan, Mont-Saint-Hilaire, Richelieu e Chambly, prima di raggiungere Montréal attraversando il ponte Samuel-De Champlain.
A quel punto i corridori faranno il loro ingresso nel circuito del Mont Royal, lungo 13,4 chilometri che andrà percorso 12 volte per eleggere il nuovo Campione del Mondo. Il circuito presenterà al suo interno diverse asperità, lo strappo della Voie Camillien-Houde (1,67 km al 7,4%, max. 10%) e le ascese dello Chemin de Polytechnique (780 m al 6%, con 200 m all’11%) e di Avenue Pagnuelo (600 m al 7%), inserite nel percorso del GP de Montréal, prova del calendario WorldTour maschile. L’arrivo sarà posto sul viale di Parc Jeanne-Mance, con gli ultimi 560 metri caratterizzati da una pendenza positiva del 4%.
Favoriti Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2026
In assenza del dominatore delle ultime due prove iridate (e non solo), il pronostico si fa decisamente più difficile. Uno dei corridori che dovrà convivere con la pressione del favorito è Remco Evenepoel (Belgio), che si presenta al via forte del successo nella cronometro di qualche giorno fa e con la possibilità di mettere in bacheca la sesta maglia iridata della sua ancor giovane carriera. Secondo nella prova in linea di Kigali 2025, il belga ha molti modi per far valere la sua classe, che sia un attacco da lontano o una mossa ben piazzata nel corso dell’ultimo giro, se ci sarà ancora dell’equilibrio da rompere.
Da vedere quali saranno le strategie nella Nazionale rossogiallonera (che corre comunque in celeste), perché con quella stessa maglia addosso ci sarà anche Wout van Aert, che è probabilmente davanti a una delle ultime occasioni della carriera per indossarne poi un’altra di maglia, quella con l’arcobaleno. Il vincitore della Parigi-Roubaix ha uno spunto veloce che in pochi possono eguagliare e, potendo giocare di rimessa, diventa particolarmente temibile visto che in salita, se si accoda, è un osso duro da togliersi di dosso. Da non dimenticare anche la presenza di un terzo uomo come Maxim Van Gils, che potrà essere fondamentale al servizio dei propri capitani, anche nelle fasi calde di gara, ma potrebbe anche essere impiegato in azioni di contropiede che potrebbero finire anche per dargli una sua carta da giocarsi. A sua volta resistente e dotato di un discreto spunto veloce, non sarà da sottovalutare. Potenzialmente ci sarebbe anche Thibau Nys, per il quale il tracciato tuttavia sembra un po’ troppo duro, visto anche il periodo non eccezionale da cui è reduce, senza dimenticare che avendo già altri capitani davanti sarà presumibilmente costretto a spendersi prima.
Se la nazionale belga è la più attesa, quella a cui guarderanno tutte le altre selezioni, ci sono due singoli che in salita saranno gli uomini più sorvegliati, gli enfant terrible Isaac Del Toro e Paul Seixas. Il messicano vorrebbe provare a ricevere l’eredità del suo capitano di club Tadej Pogacar, le cui ruote peraltro fu l’ultimo a lasciare prima della cavalcata solitaria dello sloveno sulle strade di Kigali. Fortissimo in salita, come ribadito vincendo il Grand Prix appena due settimane fa proprio sulle strade che assegneranno la maglia iridata, nonché tra i più rapidi in caso di arrivo in una volatina, il classe 2003 avrà l’unico problema di non avere una squadra alla sua altezza, ma non è detto che gli serva. Situazione diversa per l’ancor più giovane portento transalpino, che a vent’anni appena compiuti ha già tutte le carte in regola per dire la sua su un percorso duro e lungo come questo. Anche lui brillante a Montréal, dimostrando coraggio e generosità, dalla sua peraltro una delle nazionali più compatte e versatili, costruita per essere a suo completo sostegno, contrariamente alla recente tradizione di una squadra che ha spesso cercato di far esplodere la corsa con azioni coraggiose e sorprendenti.
Quando la strada sale proverà a farsi notare anche Tom Pidcock, che nella tradizionale trasferta WorldTour canadese ha mostrato una discreta gamba, già messa in evidenza con il successo perentorio al GP Larciano. Su un tracciato che ben corrisponde alle sue caratteristiche di corridore esplosivo, il britannico ha una grande occasione per giocarsi il titolo iridato anche su strada e anche se in salita forse non è al livello dei più forti, sarà comunque un corridore non semplice da staccare, che può provare a dire la sua in contropiede, potendo eventualmente anche contare su un discreto spunto veloce in caso di arrivo allo sprint.
Altro nome di spicco da considerare è quello di Mathieu van der Poel, che parte leggermente dietro sulla carta rispetto agli altri rivali nel confronto diretto in salita, ma sa bene come gestire lo sforzo in una corsa di questo tipo. La difficoltà è maggiore rispetto al suo successo a Glasgow 2023, ma l’assenza di salite lunghe potrebbe permettergli di fare la differenza sul passo più che sullo scatto secco in salita. Ci sarà infatti la possibilità di rientrare e in caso di sprint ristretto avrebbe la possibilità di fare la differenza. La forma poi sembra esserci, dopo l’eccezionale vittoria al Giro del Lussemburgo 2026 dopo 175 km di fuga in solitaria.
Tra le nazionali che possiedono le qualità per poter cercare di mettere in difficoltà i favoriti c’è sicuramente l’Italia. I nostri portacolori non saranno tra i nomi più quotati, ma possiedono le caratteristiche per poter fare la differenza su un percorso di questo tipo. Il primo nome in tal senso è quello di Giulio Ciccone, protagonista nei GP canadesi, dove ha confermato di essere un corridore che nelle corse di un giorno può trovare il grande acuto. Anche Giulio Pellizzari, è stato protagonista di una seconda parte di stagione con una serie di successi e piazzamenti di rilievo che hanno ridato fiducia. Sugli strappi può tenere il ritmo dei migliori, così come e quindi anche lui con un morale alto al via. Altro azzurro che arriva da un ottimo periodo è Davide Piganzoli, vincitore del Giro del Lussemburgo e che ha già dimostrato nei Grandi Giri di poter reggere al meglio in salita. C’è poi la prima volta di Lorenzo Finn, che dopo aver vinto i titoli iridati Junior e U23 proverà a essere protagonista anche tra i professionisti, non avendo nulla da perdere. Potrebbe riuscire a tenere bene nel finale anche Alberto Bettiol e Christian Scaroni, corridori che sanno gestirsi al meglio sugli strappi e poter resistere in un gruppetto, ma potrebbero anche tentare di inserirsi in un’azione da lontano, così come Mattia Cattaneo e Matteo Trentin.
Altra nazionale da tenere in grande considerazione sono gli Stati Uniti, che avranno più carte da giocare. Partiamo da Brandon McNulty che nell’antipasto del GP di Montréal è arrivato terzo, confermando di avere un feeling ottimo con il tracciato canadese, quindi potrà sicuramente dire la sua. Attenzione poi anche a Quinn Simmons, anche lui tra i migliori nei due GP canadesi e adatto agli attacchi da lontano, quindi potrebbe fare un’azione da lontano all’attacco. Possibilità anche per Matteo Jorgenson, che può riuscire a tenere il passo dei migliori in salita. Carte importanti da giocare anche per la Spagna, che potrà contare su due scalatori di qualità come Enric Mas, che proverà a sfruttare il grandissimo lancio morale dopo il successo alla Vuelta a España, e Juan Ayuso, caduto nel finale al GP di Montréal dove era stato però fino a quel momento brillante e cercherà quindi il riscatto. Più opzioni anche per la Svizzera, che schiera diversi corridori in grado di lasciare il segno su percorsi duri come questo, a partire da Mauro Schmid e Jan Christen, ma anche da un Marc Hirschi che si è ritrovato in questo finale di stagione.
Nelle prove iridate va sempre considerata la Danimarca, con un Mads Pedersen che non è uscito bene dalla Vuelta e non sembra particolarmente adatto a questo percorso, ma può comunque riuscire a giocarsi le proprie carte considerando la sua capacità di gestirsi al meglio nelle prove lunghe e impegnative. Nome interessante anche quello di Michael Valgren che potrebbe essere pericoloso con un’azione da lontano. Due carte di qualità anche per la Germania, con scalatori in grado di fare la differenza se la corsa sarà dura e potranno tenere il passo dei migliori sugli strappi, ovvero Florian Lipowitz e Marco Brenner. Il Portogallo potrà contare su corridori di livello, anche se non particolarmente adatti alle corse di un giorno, come João Almeida e Afonso Eulálio. Attenzione anche alla Norvegia, con tanti corridori che sono stati protagonisti in questa stagione e in particolare su Tobias Halland Johannessen e Andreas Leknessund, entrambi vincitori di tappa alla Vuelta.
Passiamo alle nazionali che avranno invece principalmente un nome su cui puntare. Tra queste citiamo in particolare l’Irlanda con un Ben Healy che va sempre tenuto in considerazione in questo tipo di corse, perchè se riesce ad inserirsi nel giusto tentativo può diventare un cliente molto scomodo da riprendere. Possibilità di trovare un grande risultato in caso di una corsa meno selettiva e di un arrivo allo sprint le avrà invece l’ecuadoriano Jhonatan Narváez. Altro velocista resistente che potrebbe lasciare il segno è l’uruguaiano Guillermo Thomas Silva, mentre restando in tema di corridori veloci va tenuta in considerazione la grandissima esperienza di Michael Matthews, che sarà la punta dell’Australia. Esperienza assoluta, ma in questo caso con il punto di forza in salita, per Primož Roglič, che tornerà ad essere capitano della Slovenia e proverà a sfruttare la forma in uscita dalla Vuelta per cogliere un altro risultato importante. La Gran Bretagna potrà contare come valida alternativa anche su Oscar Onley, reduce dalla lotta con i migliori alla Vuelta, dove è stato protagonista anche l’austriaco Felix Gall, che potrebbe reggere in salita. Tra gli altri corridori che potrebbero ben figurare in questa rassegna iridata citiamo infine il ceco Mathias Vacek, il lettone Toms Skujiņš, il neozelandese Laurence Pithie e il padrone di casa canadese Michael Woods tornato dopo il ritiro per l’occasione.
Borsino Favoriti Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2026
***** Remco Evenepoel
**** Isaac Del Toro, Paul Seixas
*** Tom Pidcock, Wout van Aert, Mathieu van der Poel
** Giulio Ciccone, Ben Healy, Brandon McNulty, Jhonatan Narváez
* Juan Ayuso, Michael Matthews, Mads Pedersen, Giulio Pellizzari, Quinn Simmons
Le scelte di redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Alessandro: Remco Evenepoel
Davide F: Isaac del Toro
Davide T. Tom Pidcock
Francesco: Tom Pidcock
Leonardo: Remco Evenepoel
Davide F.: Isaac Del Toro
Davide T. Tom Pidcock
Francesco: Tom Pidcock
Leonardo: Remco Evenepoel
Michela: Paul Seixas
Meteo Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2026
Nuvoloso. Possibilità di precipitazioni: 35%. Umidità: 61%. Vento direzione SSO fino a 21 km/h. Temperatura prevista: minima 13°, massima 19°.
Altimetria e Planimetria Prova in Linea Uomini Élite Mondiali 2026
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