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Mondiali Fiandre 2021, splendido bis di Julian Alaphilippe! Decimo Sonny Colbrelli

Julian Alaphilippe conferma la maglia iridata ai Mondiali nelle Fiandre 2021. Il campione uscente attacca più volte fino a staccare tutti nel corso dell’ultimo giro, concludendo poi in passerella per una straordinaria doppietta che lo vede trionfare con un vantaggio di 32 secondi. Alle sue spalle Dylan Van Baarle regola la volata dei primi inseguitori davanti a Michal Valgren e Jasper Stuyven, con il Belgio che rimane così fuori dal podio della corsa più attesa. Miglior italiano è Sonny Colbrelli, decimo, arrivando in un gruppetto con gli altri grandi favoriti, rimasti chiusi in giochi tattici al momento dello scatto del francese.

Non ci vuole molto prima che si formi la fuga del mattino, composta da Joel Burbano (Ecuador), Florian Gamper (Austria), Jose Tito Hernandez Jaramillo (Colombia), Pavel Kochetkov (Russia), Kim Magnusson (Svezia), Oskar Nisu (Estonia), Jambaljamts Sainbayar (Mongolia) e Rory Townsend (Irlanda). Il vantaggio di questo otto uomini sale rapidamente a 3’30”, con Belgio e Danimarca che decidono a quel punto di piazzare un uomo in testa al gruppo. Il gap continua però ad aumentare e giunge fino a 6′, quando è la Slovenia a decidere di portarsi in testa e a far sì che il plotone entri nel circuito di Lovanio con un ritardo di 5’30”, margine che scende sotto i cinque minuti una volta transitati sull’arrivo. La situazione non cambia nel primo giro del circuito cittadino, ma le cose iniziano a movimentarsi una volta usciti da Lovanio e lungo la strada verso il secondo circuito di giornata, quello Flandrien, dove è la Francia a provare a smuovere le acque.

A provarci per primo è infatti Anthony Turgis, subito stoppato da Remco Evenepoel; poi, sul Smeysberg, a muoversi è Benoit Cosnefroy, che riesce a portar via un terzetto assieme ancora a Evenepoel e a Magnus Cort Nielsen (Danimarca). Mentre davanti perde contatto Burbano, i tre inseguitori riescono a prendere una ventina di secondi di vantaggio, ma poco dopo, sul Moskesstraat, questi uomini vengono raggiunti da un’altra dozzina di corridori. Si tratta di Kasper Asgreen (Danimarca), Stefan Bissegger (Svizzera), Tim Declercq (Belgio), Arnaud Demare (Francia), Imanol Erviti (Spagna), Nathan Haas (Australia), Markus Hoelgaard (Novegia), Brandon McNulty (Stati Uniti), Ben Swift (Gran Bretagna), Pascal Eenkhoorn (Paesi Bassi), Primoz Roglic e Jan Tratnik (Slovenia). Rimasta sorpresa da questo tentativo, che arriva a guadagnare fino a un minuto, la nazionale italiana è costretta a lavorare in gruppo per ricucire, sacrificando in questa operazione Davide Ballerini e Matteo Trentin, che in precedenza erano finiti a terra e si sacrificano per la causa non potendo più giocarsi le proprie carte al meglio.

Il braccio di ferro tra gli inseguitori e il plotone, il cui gap oscilla sempre tra i 40″ e i 50″, dura per tutto il circuito fiammingo, usciti dal quale i fuggitivi della prima ora vedono il loro vantaggio ridotto a poco più di un minuto e mezzo sui contrattaccanti e a quasi due minuti sul gruppo principale. Tornando verso Lovanio, il lavoro degli azzurri permette però di avvicinarsi ulteriormente al drappello di Evenepoel e degli altri 14, che vengono alla fine ripresi poco dopo il secondo passaggio sulla linea d’arrivo, dove Trentin e Ballerini si ritirano. In breve tempo, anche i sette attaccanti del mattino vengono riassorbiti, con il plotone che entra dunque compatto nella seconda metà di gara, sebbene molti altri atleti oltre ai due azzurri siano già stati costretti ad alzare bandiera bianca, complici le cadute precedenti. Il primo dei quattro giri dell’anello cittadino è caratterizzato da nuovi attacchi, tuttavia a quel punto si portano davanti al gruppo i corridori belgi, che imponendo una buona andatura impediscono nuovi tentativi nelle tornate successive, oltre a selezionare ulteriormente il plotone, composto ora da poco più di 100 unità.

Fino al quinto passaggio sul traguardo la situazione si mantiene dunque abbastanza tranquilla, ma ai -90 dalla conclusione il Belgio si fa da parte e immediatamente ricominciano gli attacchi, con Nils Politt (Germania) che riesce ad avvantaggiarsi assieme ad Andrea Bagioli (Italia), Remco Evenepoel (Belgio), Ivan Garcia Cortina (Spagna), Valentin Madouas (Francia), Neilson Powless (Stati Uniti), Mads Wurtz Schmidt (animarca), Robert Stannard (Australia), Rasmus Tiller (Norvegia), Jan Tratnik (Slovenia) e Dylan Van Baarle (Paesi Bassi), che nel tratto che porta verso il circuito Flandrien arrivano a guadagnare fino a 50″ sul gruppo, tirato da un uomo della Gran Bretagna. Una nuova accelerazione di Cosnefroy sul Smeysberg porta ad una nuova reazione del Belgio che permette al gruppo di recuperare 20″ ai fuggitivi.

Sullo strappo successivo dietro è Michal Kwiatkowski (Polonia) ad alzare l’andatura, mentre in testa Bagioli alza il ritmo rimanendo con i soli Madouas, Evenepoel, Powless e Van Baarle, mentre tutti gli altri vengono progressivamente ripresi dal gruppo, che a 60 chilometri dalla conclusione accusa ancora un ritardo di 30 secondi malgrado fosse riuscire ad avvicinarsi a 15 al termine della Moskestraat. La Francia accelera poi sulla Bekerstraat, con Christophe Laporte che alza l’andatura per lanciare Julian Alaphilippe. Il campione in carica piazza una stoccata secca, con Wout Van Aert incollato alla sua ruota, seguito dal compagno Jasper Stuyven. Con loro rapidi a reagire anche Zdenek Stybar, Matej Mohoric e Sonny Colbrelli, mentre dietro di loro è Tom Pidcock a riportare sotto altri big come Mathieu Van Der Poel e Giacomo Nizzolo. Appena questi rientrano, Alaphilippe rilancia ancora, con subito Pidcock, Van Aert e Colbrelli che rispondono, così come gli altri.

Questi contrattaccanti non tardano così a riportarsi sulla testa della corsa. Evenepoel si mette subito così pancia a terra, mentre dietro Michael Matthews, Peter Sagan, Tadej Pogacar e la Danimarca di Kasper Asgreen e Michael Valgren cercano di organizzare un inseguimento. Dopo questa serie di scatti in testa si ritrovano così Julian Alaphilippe (FRA), Andrea Bagioli (ITA), Sonny Colbrelli (ITA), Remco Evenepoel (BEL), Markus Hoelgaard (NOR), Valentin Madouas (FRA), Matej Mohoric (SLO), Giacomo Nizzolo (ITA), Thomas Pidcock (GBR), Neilson Powless (USA), Florian Senechal (FRA), Jasper Stuyven (BEL), Zdenek Stybar (CZE), Wout Van Aert (BEL), Dylan Van Baarle (NED) e Mathieu Van Der Poel (NED), sui quali l’unico a riuscire a rientrare è Michael Valgren (DEN), mentre gli altri non riescono più a cogliere l’attimo, muovendosi senza più alcuna intesa.

I pochi secondi di vantaggio diventano così rapidamente un minuto, con i portoghesi che sono gli ultimi ad arrendersi dopo aver cercato invano di contenere il distacco. A 45 chilometri dalla conclusione si capisce che ormai saranno dunque i battistrada a giocarsi il titolo iridato, con un disperato tentativo di Politt, immediatamente marcato da Campenaerts, Cosnefroy e Jan Polanc, che spengono gli ultimi focolai di resistenza in gruppo. Dopo un nuovo scatto di Julian Alaphilippe sullo Smeysberg, seguito dal solo Sonny Colbrelli prima che il Belgio riportasse sotto gli altri, la situazione si placa tra gli attaccanti. che rientrano così nel circuito finale compatti, con un vantaggio di 1’35” sul quartetto di Politt, mentre il resto del gruppo è ormai a sfiorare due minuti.

Quando si sposta Evenepoel, la Francia prova a scuotere la situazione, muovendosi con Madouas. Il primo tentativo non provoca alcuna conseguenza, ma è quando poi ci si muove in favore di Julian Alaphilippe che la corsa esplode definitivamente. Il francese prova più volte a scattare, sfiancando i suoi rivali. L’accelerazione decisiva arriva sul Sint-Antoniesburg, quando riesce a staccare tutti per poi passare il suono della campana con un vantaggio di dieci secondi su un quartetto composto da Van Baarle, Valgren, Powless e Stuyven, lasciato libero di muoversi da Van Aert, intenzionato a far lavorare anche i rivali per inseguire.

Nell’ultimo giro il francese dà tutto, senza mai girarsi, pensando solo a sé stesso. La sua progressione gli permette di guadagnare rapidamente trenta secondi sul gruppo degli altri grandi favoriti, dove è il solo Nizzolo a tirare, con Colbrelli a ruota. Gli altri restano passivi e il distacco continua a salire, fino ormai a toccare il minuto a 10 chilometri dalla conclusione. Vani dunque tutti gli scatti, con Colbrelli, Madouas, Hoelgaard e Pidcock, unico a staccare davvero gli altri fin quasi a rientrare sui primi inseguitori, e qualsiasi tentativo alle spalle di Alaphilippe, ormai involato verso una splendida doppietta.

Risultato Prova in Linea Uomini élite Mondiali Fiandre 2021

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