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Presentazione Percorso e Favoriti Giro di Turchia 2021

Il Giro di Turchia 2021 si prepara a partire. La corsa a tappe turca ritorna nel calendario UCI dopo la cancellazione dell’anno scorso a causa del coronavirus, pur confermando il suo declassamento da World Tour a Pro Tour già stabilito dopo l’edizione del 2019. Le fitte nevicate in Cappadocia nel week end hanno spinto l’organizzazione a cancellare la prima tappa originariamente prevista e a sostituirla con una più breve nella stessa località che darà il via anche alla seconda frazione. La competizione si svolgerà su otto frazioni, da domenica 12 a domenica 18 aprile. Come da tradizione, saranno tutte in linea, con un unico, impegnativo arrivo in salita e senza cronometro. Il vincitore succederà nell’albo d’oro a Felix Grosschartner (Bora-Hansgrohe), che si era imposto nel 2019.

HASHTAG UFFICIALE: #TUR2021

Albo d’Oro Recente Giro di Turchia

2020 Non disputata per coronavirus
2019 GROSSCHARTNER Felix
2018 PRADES Eduard
2017 ULISSI Diego
2016 GONÇALVES José
2015 DURASEK Kristijan
2014 YATES Adam
2013 BERHANE Natnael
2012 DYACHENKO Alexandr
2011 EFIMKIN Alexander

Percorso Giro di Turchia 2021

Con la neve che ha costretto a rivedere i piani per la prima tappa, la corsa prenderà il via da Konya, con una breve frazione di 72,4 chilometri, che presenta un’unica asperità a una ventina di chilometri dall’arrivo e potrebbe essere un buon trampolino di lancio per chi vorrà provare a evitare un arrivo allo sprint. Arrivo allo sprint altamente probabile nella seconda giornata, con una tappa di 144,9 chilometri adatta ai velocisti che girerà ancora una volta intorno alla città di Konya. Le due salite in programma sono infatti stavolta nella prima metà e non dovrebbero presentare pendenze in grado di mettere in difficoltà gli sprinter. La seconda parte, interamente pianeggiante, dovrebbe permettere alle squadre di organizzare la volata nella stessa città sede di partenza.

Tracciato piuttosto simile nella successiva Beysehir-Alanya, che con i suoi 212,6 chilometri risulta nettamente la più lunga in programma. Due GPM, di terza e seconda categoria, movimentano la prima metà, ma gli ultimi 60 chilometri interamente pianeggianti favoriranno l’eventuale inseguimento della fuga da parte del plotone. Gli sprinter saranno chiamati in causa anche nella quarta tappa, da Alanya a Kemer (184,4 chilometri). L’unico GPM sul percorso è lungo appena 1600 metri con una pendenza media inferiore al 4%: non dovrebbe essere difficile gestire l’arrivo in volata.

Con la seconda metà della corsa inizieranno le giornate in cui è lecito aspettarsi che venga decisa la classifica generale. La quinta tappa è la frazione regina della corsa, da Kemer a Elmali. Il terza categoria posto nella prima parte servirà soprattutto per invogliare la formazione della fuga, ma la giornata si deciderà lungo le due successive asperità di prima categoria: la prima misura circa 17 km con una pendenza media intorno al 5% e termina a 60 km dall’arrivo. Il traguardo è posto in cima a un’asperità di 12 km al 6% medio: nelle scorse edizioni il vincitore di questa giornata si è poi aggiudicato la generale. Sembra aperta a più soluzioni invece la Fethiye-Marmaris, 129,1 km con un GPM di seconda categoria (di circa 3 km al 7%) che termina a poco più di 10 km dall’arrivo. Terreno adatto per un’imboscata al leader della generale, ma anche per una fuga.

Con la Marmaris-Turgutreis i velocisti avranno la loro ultima possibilità abbastanza certa. Le ruote veloci dovranno resistere nella prima metà della corsa, in cui sono posizionati un GPM di prima categoria e uno di seconda. Quest’ultimo comunque termina a 83 km dall’arrivo e nell’ultima parte sembra esserci spazio per rientrare, anche se il finale presenta qualche saliscendi. Infine la Bodrum-Kusadasi, 160,3 km, ha l’ultima insidia per gli uomini di classifica, con un seconda categoria a una ventina di chilometri dal traguardo seguito da una discesa impegnativa e un paio di strappetti prima dell’arrivo. Su questo terreno si potrà provare l’imboscata finale per disegnare la classifica generale definitiva.

Tappe Giro di Turchia 2021

Tappa 1 (11/4): Konya-Konya (72,4 km)
Tappa 2 (12/4): Konya-Konya (144,9 km)
Tappa 3 (13/4): Beysehir-Alanya (212,6 km)
Tappa 4 (14/4): Alanya-Kemer (184,4 km)
Tappa 5 (15/4): Kemer-Elmali (160,3 km)
Tappa 6 (16/4): Fethiye-Marmaris (129,1 km)
Tappa 7 (17/4): Marmaris-Turgutreis (180 km)
Tappa 8 (18/4): Bodrum-Kusadasi (160,3 km)

Favoriti Giro di Turchia 2021

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La presenza di tante tappe adatte ai velocisti offre anche agli sprinter qualche occassione di ben figurare in classifica, anche se sarà decisivo il loro rendimento nella tappa regina, la quinta. La squadra più attrezzata a vincere la corsa sembra l’Astana-PremierTech che potrà contare su due prime punte come Merhawi Kudus, già salito sul podio nell’ultima edizione e voglioso di migliorarsi, e Javier Romo, neopro che ha già saputo impressionare sulle strade della Settimana Coppi e Bartali. Non sono tuttavia da escludere completamente anche i compagni di squadra Rodrigo Contreras e Nikita Stalnov, quest’ultimo terzo qui in Turchia nel 2016.

Nella lotta tra giovani emergenti e veterani che sembra caratterizzare il ciclismo nell’ultimo paio di anni toccherà all’italiano Giovanni Visconti (Bardiani-CSF-Faizané), già capace di iscrivere in passato il suo nome nell’albo d’oro della corsa, e al francese Pierre Rolland (B&B Hotels) difendere invece l’onore della vecchia guardia. Entrambi i loro team però potranno contare anche su un’alternativa al capitano, visto che il percorso potrebbe favorire anche rispettivamente Kevin Rivera Quentin Pacher, con la squadra francese che ha anche l’austriaco Sebastian Schonberger come possibile opzione.

Sempre tra le Professional, un atleta che in passato si è sempre difeso in salita è Kyle Murphy (Rally Cycling), mentre c’è curiosità attorno al 25enne australiano Jay Vine (Alpecin-Fenix), che lo scorso anno fu quinto all’Herald Sun Tour dietro a corridori come Jai Hindley e Neilson Powless. Tra le formazioni Continental, invece, è più complicato trovare nomi che possano competere per la vittoria finale, soprattutto per le poche possibilità di confronto con le squadre delle categorie superiori. Tuttavia, si possono citare corridori come l’ex Androni Serghei Tvetcov (Wildlife Generation), Branislau Samoilau (Minsk Cycling Club) e gli ucraini Anatoliy Budyak (Spor Toto), Mykhaylo KononenkoVitaliy Buts (Salcano Sakarya BB Team).

Tra le World Tour al via ci sarà poi anche la Israel Start-Up Nation che punterà sul giovanissimo Sebastian Berwick, al suo primo anno nel World Tour dopo aver fatto vedere grandi cose tra Asia e Oceania. L’australiano sarà incaricato di gestire la classifica, mentre André Greipel e Davide Cimolai si divideranno la leadership delle volate. Sulle volate si concentrerà anche la terza e ultima World Tour, la Deceuninck-QuickStep, con l’attesissimo ritorno in gruppo di Fabio Jakobsen, che tornerà a indossare un dorsale per prima volta da quella maledetta prima tappa del Giro di Polonia.

La compagine belga comunque schiera anche altri due sprinter di alto livello come Alvaro Hodeg Mark Cavendish. Tra le squadre Professional, invece, spiccano le italiane e, oltre alla già citata Bardiani, anche Androni-Sidermec e Eolo-Kometa proveranno a essere protagoniste con rispettivamente Eduardo Sepulveda (secondo dietro a Kristijan Durasek nel 2015) e Vincenzo Albanese che sembrano gli uomini più adatti per cercare un risultato di rilievo.

Per quanto riguarda i corridori italiani, poi, altri nomi interessanti potrebbe essere quelli di Danilo Celano (Sapura), sempre particolarmente a suo agio su queste strade e più in generale in questo tipo di corse, e di Mauro Finetto (Delko) che potrebbe dividere la leadership in salita con Delio Fernandez ma anche José Manuel Diaz, senza dimenticare che il velocista del team Eduard Grosu potrebbe anche cercare di difendersi in salita e poi accumulare vantaggio vincendo eventuali volate, sebbene sia sicuramente un’impresa difficile con così tanti scalatori al via.

Un altro corridore veloce a cui potrebbe adattarsi uno scenario del genere è Yevgeny Gidich (Astana-Premier-Tech), ma tutti i corridori che vorranno vincere le volate dovranno fare i conti sicuramente con Jasper Philipsen (Alpecin-Fenix), che sembrerebbe essere il velocista più in forma al via e arriva in Turchia galvanizzato dal recente successo allo Scheldeprijs. In alternativa l’Alpecin potrà contare sull’italiano Sacha Modolo, veneto come Giovanni Lonardi (Bardiani-CSF-Faizané), altro sprinter che potrebbe far sorridere l’Italia in questa corsa. Anche Matteo Malucelli (Androni-Sidermec) cercherà il successo nelle volate, che hanno tra i protagonisti annunciati anche Pierre Barbier (Delko), Kristoffer Halvorsen (Uno-X), Juan José Lobato (Euskaltel-Euskadi) e Stanislaw Aniolkowski (Bingoal).

Borsino dei Favoriti Giro di Turchia 2021

***** Merhawi Kudus
**** Giovanni Visconti, Javier Romo
*** Pierre Rolland, Kevin Rivera, Sebastian Berwick
** Quentin Pacher, Eduardo Sepulveda, Delio Fernandez, Mauro Finetto
* Kyle Murphy, José Manuel Diaz, Rodrigo Contreras, Serghei Tvetcov, Danilo Celano

Altimetrie e Planimetrie Giro di Turchia 2021

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