Giro d’Italia 2025, Presentazione Percorso e Favoriti Sedicesima Tappa: Piazzola sul Brenta – San Valentino/Brentonico (203 km)

Inizia l’ultima settimana del Giro d’Italia 2025 e iniziano anche le grandi salite. Martedì 27 maggio, giorno della frazione numero 16 della Corsa Rosa, i corridori dovranno affrontare quello che di fatto sarà il primo tappone di montagna di questa edizione: si parte da Piazzola sul Brenta e si arriva alla stazione sciistica di San Valentino di Brentonico, sul versante trentino del Monte Baldo. Oltre alla salita finale, lungo i 203 chilometri disegnati sono previsti altri tre Gran Premi della Montagna, per un dislivello positivo pari 4900 metri. Sarà quindi con ogni probabilità una giornata molto importante in chiave classifica generale, oltre che altamente spettacolare.
ORARIO DI PARTENZA: 11:20
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 16:53-17:37
DIRETTA TV E STREAMING: 11:20-14:00 RaiSport / 14:00-17:45 Rai2 / 11:15-17:45 Eurosport 1, Discovery+
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Percorso Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
Partiti da Piazzola sul Brenta, i corridori si troveranno davanti a 65 chilometri per lo più in falsopiano o in leggerissima salita, che potrebbero essere teatro della battaglia per portar via la fuga di giornata e che vedranno il gruppo transitare anche dal traguardo volante di Piovene Rocchette. Concluso questo tratto inizierà quindi il primo dei quattro GPM in programma, quello di Carbonare (12,9 km al 4,6%, max. 10%), in vetta al quale la strada continuerà a salire per altri 3000 metri fino al Valico della Fricca; seguiranno una ventina di chilometri di discesa, interrotta da una breve contropendenza in località Vigolo Vattaro, che si concluderà sostanzialmente a Trento, dove poi si imboccherà la strada per il Monte Bondone.
Di questa mitica ascesa se ne scalerà però circa la metà, scollinando a Candriai dopo 10,1 chilometri al 7,6% (punta del 13%). Dopo una quindicina di chilometri di discesa abbastanza tortuosa e irregolare, ne seguiranno una decina di salita abbastanza leggera fino a Vigo Cavedine, prima di raggiungere il quale si passerà dallo sprint intermedio di Cavedine. Una rapida picchiata porterà il gruppo a Dro, mentre una manciata di chilometri di fondovalle permetteranno di arrivare ad Arco, dove comincerà il duro GPM del Passo di Santa Barbara (12,7 km all’8,3%, max. 14%), lungo il quale potrebbero già registrarsi degli attacchi o qualche squadra potrebbe imporre un forcing importante per fare selezione.
Allo scollinamento mancheranno 34,6 chilometri alla conclusione, una quindicina dei quali di una discesa piuttosto tecnica fino a Mori, dove inizierà la salita finale verso il traguardo di San Valentino di Brentonico. L’ascesa misura 18,4 chilometri e propone una pendenza media del 6,1% (max. 14%), ma il dato è “falsato” da due brevi tratti nei quali la strada spiana o va anche in discesa e che spezzano la salita in tre tronconi. Il primo, 7300 metri al 6,7%, si concluderà a Brentonico, dove sarà posto il Red Bull KM che assegna abbuoni; il secondo, 6,2 chilometri all’8,3% (ma i primi 4,5 km sono al 9,2%), terminerà a San Giacomo; il terzo e ultimo, 1600 metri all’8,9% (con punta al 12%), che porterà agli ultimi 300 metri, dove la strada spianerà fino all’arrivo.
Salite Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
| NOME | CAT | QUOTA | KM | INIZIO | LUNGHEZZA | DISL | % MED | % MAX |
| Carbonare | 2 | 1074 | 75,3 | 62,4 | 12,9 | 594 | 4,6% | 10% |
| Candriai | 1 | 960 | 114,9 | 104,8 | 10,1 | 770 | 7,6% | 13% |
| Santa Barbara | 1 | 1169 | 168,4 | 155,7 | 12,7 | 1056 | 8,3% | 14% |
| San Valentino (Brentonico) | 1 | 1315 | 203,0 | 184,8 | 18,2 | 1114 | 6,1% | 14% |
Favoriti Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
In una giornata del genere è difficile pensare che non saranno gli uomini di classifica a giocarsi il successo, dato che questo è solo il secondo arrivo in salita di questa edizione del Giro. Spazio dunque a quei big con caratteristiche da scalatori puri e a coloro che finora sono apparsi brillanti ogni volta che la strada puntava all’insù, e tra questi spicca sicuramente l’attuale Maglia Rosa Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG). Il giovane talento messicano, che guida la generale da una settimana, non ha finora dato segni di cedimento e anzi ha sempre guadagnato qualcosa su tutti gli altri, rispondendo sempre bene ai vari attacchi e correndo quasi da veterano. Chissà quindi che in questa tappa non possa anche provare a lasciare il segno e incrementare ulteriormente il proprio margine, potendosi anche permettere di non staccare tutti e sfruttare il suo spunto veloce per avere la meglio in un eventuale sprint ristretto.
Molto, ovviamente, dipenderà da quanto la sua squadra intenderà puntare su di lui, considerando che sulla carta il capitano è ancora Juan Ayuso. Vincitore dell’unico altro arrivo in salita affrontato fin qui, quello di Tagliacozzo, lo spagnolo è tuttavia apparso un po’ più imballato durante l’ultima settimana, anche per via dei punti di sutura al ginocchio, ma resta comunque uno degli scalatori più forti presenti in gara e uno dei principali favoriti al successo finale, dando in ogni caso alla forte formazione emiratina un’altra importante carta da giocarsi, anche a livello tattico.
Oltre a Del Toro, il Sudamerica è stato fin qui protagonista con altri due corridori che possono puntare alla vittoria in questa giornata. Uno è Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), che fin qui ha corso in maniera quasi perfetta ed è già stato capace di imporsi nell’arrivo di Castelnovo ne’ Monti, mentre l’altro è Egan Bernal (Ineos Grenadiers), frizzante e combattivo come non accadeva sin da prima del grave infortunio di tre anni fa. Entrambi hanno dimostrato di non aver paura nel provare a fare la corsa, ben supportati anche dai compagni di squadra, e ambedue hanno poco da perdere, dunque possiamo nuovamente aspettarceli all’attacco e in lotta per il successo di tappa.
Nelle ultime tappe sono apparsi piuttosto brillanti anche Simon Yates (Visma | Lease a Bike) e Derek Gee (Israel-Premier Tech), rispettivamente secondo e quinto della generale. Tra i due, quello maggiormente adatto a questa giornata è soprattutto il britannico, che può sfruttare la sua leggerezza e la sua agilità, ma attenzione comunque anche al canadese, che è un ottimo regolarista e che sembra in crescita. Dovranno invece maggiormente difendersi altri big come Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), piuttosto in difficoltà nella seconda settimana, Antonio Tiberi e Damiano Caruso (Bahrain Victorious), che in ogni caso hanno sempre risposto bene i vari attacchi; sul ciociaro, però, pesa l’incognita delle conseguenze della caduta di sabato, dunque probabilmente il suo obiettivo sarà quello di non perdere terreno.
La difesa potrebbe anche essere la tattica utilizzata da uomini di classifica come Einer Rubio (Movistar), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) e Davide Piganzoli (Team Polti VisitMalta), ma, forse un po’ meno controllati di altri, potrebbero tutti avere spazio nel finale per provare ad anticipare i favoriti. Più da lontano, invece, potrebbero muoversi corridori con il compito di fungere da punto d’appoggio per un eventuale attacco dei loro capitani, ma che, se la fuga prendesse molto spazio, potrebbero ritrovarsi a giocarsi la vittoria di giornata. È il caso di Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Nairo Quintana (Movistar), Wilco Kelderman (Visma | Lease a Bike), Yannis Voisard (Tudor Pro Cycling Team) e, magari, anche di Giulio Pellizzari e Daniel Felipe Martinez (Red Bull-Bora-hansgrohe), ai quali potrebbe essere concessa libertà di fare la loro corsa se Roglič avrà ancora una giornata no.
Ovviamente, infatti, non si può escludere che siano i fuggitivi a lottare per la vittoria di tappa, e in questo caso sono numerosi gli scalatori di livello che in questa giornata hanno ottime chances di emergere. Possiamo citare Lorenzo Fortunato (XDS Astana), che avendo quasi blindato la Maglia Azzurra ha ora nel mirino un successo parziale, ma anche i compagni di squadra Christian Scaroni, Wout Poels e Nicola Conci, oltre a Romain Bardet e Max Poole (Team Picnic PostNL), Filippo Zana e Luke Plapp (Team Jayco AlUla), Patrick Konrad e Carlos Verona (Lidl-Trek), Mattia Cattaneo (Soudal Quick-Step), Louis Meintjes (Intermarché-Wanty), David Gaudu (Groupama-FDJ), Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale) e Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team), che, ormai uscito di classifica, potrebbe lanciarsi all’attacco da lontano, sfruttando magari anche la sua abilità in discesa per avvantaggiarsi sugli altri fuggitivi.
Borsino dei Favoriti Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
***** Isaac Del Toro
**** Egan Bernal, Richard Carapaz
*** Juan Ayuso, Lorenzo Fortunato, Simon Yates
** Romain Bardet, Derek Gee, Giulio Pellizzari, Einer Rubio
* Pello Bilbao, Louis Meintjes, Wout Poels, Nairo Quintana, Michael Storer
Meteo previsto Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
Previsioni meteo a cura di 3BMeteo, aggiornate alle 19:30 di lunedì 26 maggio.
Maggiori insidie Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
C’è aria di giornata campale intorno a questa frazione. Le difficoltà potrebbero stare nel giorno di riposo immediatamente precedente, dato che non si sa mai come possa reagire il “motore” di un corridore dopo le ore di “pausa attiva” trascorse alla vigilia di questo appuntamento. Ovviamente, poi, bisognerà essere in grado di gestire bene le energie visti i quattro GPM in programma, che saranno affrontati uno dopo l’altro e daranno quindi poco respiro ai corridori, e in caso di pioggia bisognerà prestare grande attenzione anche alle discese.
Altimetria e Planimetria Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
Cronotabella Sedicesima Tappa Giro d’Italia 2025
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