Giro d’Italia 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2026.

  • Paul Magnier (Soudal Quick-Step): Il giovane sprinter francese ottiene quella che è sicuramente la vittoria più prestigiosa della sua giovane (ma già vincente) carriera, andando anche a indossare la prima Maglia Rosa di questo Giro. Perfettamente protetto dai compagni di squadra nei chilometri finali, il 22enne non si fa poi sorprendere quando Andresen lancia la volata, prendendogli la ruota e poi uscendo con grande potenza negli ultimi metri. I rivali sono avvisati: ci sarà da fare i conti anche con lui nelle prossime settimane.
  • Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM): Il danese non sbaglia nulla nel finale, scegliendo il momento giusto per lanciare lo sprint, ma per sua sfortuna si ritrova a ruota qualcuno che ne ha più di lui e che lo supera negli ultimi metri. Il secondo posto è comunque una conferma delle sue qualità e dei suoi miglioramenti di questa prima parte di stagione.
  • Ethan Vernon (NSN Cycling Team): Forse tra i meno chiacchierati per questa tappa inaugurale, il britannico è invece protagonista con un bel terzo posto, davanti anche a un velocista come Milan. Probabilmente gli manca qualcosa in termini di punta di velocità per competere con i migliori, ma sarà sicuramente da tenere d’occhio in questo Giro.
  • Jonathan Milan (Lidl-Trek): Inutile nascondersi, il friulano era il grande favorito per questa giornata e il quarto posto odierno è certamente una delusione. Negli ultimi chilometri fatica a restare assieme al suo treno, spendendo forse un po’ troppe energie nella lotta per le posizioni, e nel finale esita un attimo di troppo a partire e, quando lo fa, non riesce poi a scatenare la sua solita potenza. Di occasioni per lasciare il segno ce ne saranno altre, ma per indossare la Maglia Rosa molto probabilmente no.
  • Casper van Uden (Team Picnic PostNL): Assieme alla sua squadra, il neerlandese è decisamente troppo indietro negli ultimi chilometri e non trova poi spazio per risalire, rimanendo inevitabilmente bloccato quando avviene la caduta, nella quale non resta comunque coinvolto in prima persona.
  • I big che si disinteressano degli abbuoni al Red Bull KM: Va bene che il principale obiettivo di oggi era uscire indenni da questa tappa, cosa che è fortunatamente riuscita a tutti (con Vingegaard e Pellizzari a tenersi fuori dai guai correndo in fondo al gruppo), ma, visto che la giornata era stata fin lì tranquilla e di energie non se ne erano spese molte, qualcuno degli uomini di classifica avrebbe potuto fare uno sforzo per prendersi i due secondi di abbuono rimasti al Red Bull KM, cosa che poi, guardano anche alla tappa di domani, avrebbe potuto essere utile in chiave Maglia Rosa, con la giusta combinazione. Invece l’unico a provarci è Van Eetvelt (che uomo di classifica proprio non è), anticipando però un po’ troppo e venendo poi superato da Morgado.

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