Record dell’Ora, 5° assoluto il 18enne Bjerg: Wiggins è battibile?

Il record dell’Ora ha vissuto un nuovo momento di gloria tra la fine del 2014 e la prima metà del 2015, almeno sino a quando non è arrivato Bradley Wiggins, che ha stracciato tutti i rivali, settando un nuovo limite che sembra davvero difficile da riprendere. Percorrendo 54,256 km nei 60 minuti concessi, il baronetto migliorò notevolmente la precedente media ottenuta dal connazionale Alex Dowsett, che pochi mesi prima aveva affrontato 52,937 km. Il tempo in pochi mesi otto corridori si erano messi alla prova, stabilendo cinque nuovi record, ma da allora (quasi) il nulla. La prova di Wiggins ha frenato gli entusiasmi. Solo tre i tentativi, di cui praticamente non si è neanche parlato.

Eppure, sin dal primo, ad opera dell’esperto statunitense Tom Zirbel, ci sono motivi di interesse. Il 37enne americano ha infatti fatto segnare un ottimo risultato visto che, percorrendo 53,037 km, il corridore della Rally Cycling, oltre ad aver conquistato il primato nazionale, è il secondo al mondo, dietro al solo Wiggins. Meno rilevante il secondo tentativo, da parte del 31enne danese Martin Toft Madsen, un modesto 52,114 km peraltro annullato per doping, ma il più interessante di tutti è l’ultimo, in ordine di tempo.

Siamo a questo fine settimana, in contemporanea con Il Lombardia trionfale di Vincenzo Nibali. Nuovamente in Danimarca, nel velodromo di Odense, e sulla pista c’è il giovanissimo Mikkel Bjerg. Sensazionale solo poche settimane fa, conquistando a 18 anni il titolo mondiale a crono tra gli Under 23, il corridore della Giant – Castelli ha continuato la sua preparazione in vista di questo suo clamoroso tentativo. La prova del giovane iridato è tutt’altro che aneddotica visto che nei 60 minuti in programma ha percorso 52,311 km, facendo segnare il record nazionale, ma soprattutto la quinta miglior prestazione assoluta, vicinissimo al fu record di Rohan Dennis (BMC), facendo meglio di molti dei corridori che si sono cimentati nell’impresa in quei mesi di gloria.

Ovviamente, molti altri corridori (a partire da Fabian Cancellara e Tony Martin) che avrebbero potuto fare tempi di rilievo non si sono mai cimentati in questo compito, ma non è tanto il quinto posto assoluto ad essere rilevante, quanto la relativamente esigua distanza che c’è fra il talentino scandinavo e l’attuale detentore, che all’epoca aveva 35 anni. Bjerg è invece un corridore in piena formazione, che possiede evidentemente già spiccate doti di fondo e resistenza, decisamente poco comuni fra i suoi coetanei. Decisamente presto per dire se il giovane Mikkel potrà un giorno superare sua maestà Bradley, ma la strada è quella giusta.

Considerando anche indubbi miglioramenti tecnologici che potrebbero favorire chi vorrà cimentarsi nell’impresa, non il solo Bjerg, il primato stabilito da Wiggins potrebbe dunque durare meno di quanto si poteva pensare anche solo due anni fa. Indubbiamente, non sarà una impresa facile, perché servirebbe anche una preparazione specifica che molti corridori non hanno e che difficilmente vorrebbero acquisire nel pieno di una stagione in cui potrebbero invece puntare a ben altri obiettivi. In ogni caso, abbiamo un nuovo talento in arrivo, che potrebbe farsi notare ancor prima di quanto si potesse pensare…

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