Presentazione Percorso e Favoriti Etoile de Bessèges 2026

Anche l’Etoile de Bessèges 2026 si prepara ad accogliere alcuni nomi importanti della scena internazionale. In programma dal 4 all’8 febbraio, la corsa francese sarà il debutto stagionale per alcuni corridori, intenzionati a testare per la prima volta la propria condizione. Il percorso è piuttosto vario, con alcune frazioni dedicate ai velocisti, una giornata mossa e una cronometro individuale con arrivo in salita pronta a riscrivere la classifica generale proprio all’ultimo momento, senza possibilità di appello. Vediamo allora il percorso e i favoriti dell’Etoile de Bessèges 2026, corsa in cui il vincitore succederà a Kevin Vauquelin nell’albo d’oro.

HASHTAG UFFICIALE: #EDB2026

Albo d’Oro recente Etoile de Bessèges

2025 VAUQUELIN Kevin
2024 PEDERSEN Mads
2023 POWLESS Neilson
2022 THOMAS Benjamin
2021 WELLENS Tim
2020 COSNEFROY Benoît
2019 LAPORTE Christophe
2018 GALLOPIN Tony
2017 CALMEJANE Lilian
2016 COPPEL Jérôme

Percorso Etoile de Bessèges 2026

Il percorso dell’Etoile de Bessèges 2026 si apre con la Bellegarde – Bellegarde, 150 km dedicati ai velocisti. La frazione si snoda per buona parte nel circuito di Bellegarde, da percorrere tre volte. Il punto chiave è la Côte de la Méditerrannee, uno strappo di 700 metri con una pendenza intorno all’8%. L’arrivo è posto proprio in cima a questo strappetto: se i velocisti puri potrebbero essere messi in leggera difficoltà, è anche vero che un arrivo allo sprint sembra comunque l’opzione più probabile. Sarà però molto importante farsi trovare davanti, per evitare buchi in classifica generale.

La seconda tappa, da Saint Gilles Domessargues, è ancora terreno per sprinter. I 162,7 km in programma presentano 3 GPM, ma nessuno dovrebbe fare una differenza notevole. Dopo la partenza, i corridori affrontano la Côte de Clarensac al km 38 e procedono verso Domessargues, da cui entrano nel circuito finale, da percorrere due volte. Al suo interno si trova la Côte de Montagnac, 1,1 km al 5,4%, che viene affrontata all’inizio del giro. Il finale è in falsopiano ma non dovrebbe contenere pendenze in grado di tagliere fuori molte ruote veloci.

La tappa regina è probabilmente quella con partenza e arrivo nella città di Bessèges. Lungo i 162,3 km sono infatti disseminati ben 6 GPM, tutti piuttosto impegnativi. Dopo una quarantina di chilometri il gruppo affronta la Côte de Méjannes le Clap (7 km al 3%), una sorta di antipasto del menù di giornata. Superato l’abitato di Lussan, il percorso vira di nuovo verso la città che ospita partenza e arrivo, affrontando per la prima volta il Col des Brousses. Nel circuito di Bessèges, da percorrere due volte, sono protagoniste due salite: il Col de Trells (3,6 km al 5,6%) e appunto il Col des Brousses (2,1 km al 5%). Quest’ultimo termina a 12 km dal traguardo ed è seguito da una discesa e un tratto pianeggiante che porta all’arrivo: è evidente che se qualcuno cerca un trampolino di lancio, può essere il terreno giusto.

La quarta tappa, l’ultima in linea, è la Saint-Christol-Lèz-Alès – Vauvert, che nei suoi 154,8 km presenta due circuiti. Il primo, intorno alla città sede di partenza, comprende la Côte d’Andruze (1,1 km al 5%) e il passaggio dall’abitato di Lezan. Una volta terminato il secondo giro, la corsa si sposta verso Vauvert, dove si percorre un altro circuito di 9,5 km da affrontare due volte. L’arrivo è in cima a uno strappetto di 800 metri al 5%, altra volata da conquistare con i dent.

La frazione decisiva per la classifica generale è però l’ultima, con la cronometro individuale di Alès. Lunga 10,2 km, per i primi 6,5 km si sviluppa nel centro abitato ed è interamente pianeggiante. Gli ultimi 2800 metri salgono invece verso L’Hermitage, con una pendenza media del 5,3% che diventa quasi del 7% per gli ultimi 1600 metri. Sarà quindi importante dosare con intelligenza le energie nella cronometro in vista del finale, dove l’intera corsa può essere decisa nell’arco di pochi secondi.

Tappe Etoile de Bessèges 2026

Tappa 1 (04/02): Bellegarde – Bellegarde (150 km)
Tappa 2 (05/02): Saint Gilles – Domessargues (162,7 km)
Tappa 3 (06/02): Bessèges – Bessèges (162,3 km)
Tappa 4 (07/02): Saint-Christol-Lèz-Alès – Vauvert (154,8 km)
Tappa 5 (08/02): Alès – Alès (10,2 km, crono)

Favoriti Etoile de Bessèges 2026

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Tracciare un elenco dei favoriti dell’Etoile de Bessèges 2026 è un compito abbastanza difficile, startlist alla mano. Alla partenza infatti figurano tanti corridori interessanti, ma forse nessuno in grado di dare sicurezze sul rendimento su un percorso che già di per sé non è di facile lettura. L’uomo più seguito potrebbe allora essere Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), che in carriera vanta già 7 vittorie da professionista (tra cui due World Tour). L’anno scorso ha vinto una tappa al Giro di Polonia e si è piazzato più volte, anche in corse di livello. È vero, il classe 2000 è più uomo da corse da un giorno che da competizioni a tappe, ma l’impressione è che abbia le carte in regola per avere la meglio in una corsa che non sempre è appannaggio i uomini da corse a tappe.

Secondo nella scorsa edizione, Dylan Teuns (Cofidis) torna per compiere l’ultimo passo nella competizione francese. Inutile dire che trova terreno fertile per le sue qualità, oltre a un parterre di rivali non così alto come in altre occasioni. Il belga non vince una corsa a tappe dal 2017 e non festeggia un successo dal 2022: che sia arrivato il momento di spezzare questo digiuno? Di sicuro al suo fianco potrà contare sul connazionale Jenthe Biermans, che su salite brevi può dare un contributo importante.

La coppia più forte della corsa però potrebbe essere composta dal duo della TotalEnergies, che al via schiera Alexandre Delettre Sandy Dujardin. Il primo è stato grande protagonista nel 2025, vissuto a suon di piazzamenti anche in corse di buon livello, come le classiche italiane di settembre: i tempi sembrano maturi per la sua prima vittoria da professionista. Il classe ’97, dal canto suo, è tornato a vincere e convincere nella scorsa stagione e parte tra i favoriti per trionfare anche in casa. Anche loro non sono grandi specialisti, ma l’assenza di una grande tappa di montagna va a loro vantaggio.

Inizierà forse un po’ sottotraccia Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets), tornato in una Professional dopo un anno di purgatorio in categoria Continental. Il danese andava forte tra gli Under23 e ha ricominciato a vincere, in corse minori, nel 2025: l’Etoile de Bessèges 2026 è una buona occasione per mostrare da subito di meritare un posto tra i professionisti. Da non sottovalutare se dovesse essere ancora con i migliori nel giorno della cronometro conclusiva, dove sulla carta è uno dei migliori tra chi può fare classifica. In squadra ci sarà tuttavia anche Lukas Kubis, che lo scorso anno è stato tra le rivelazioni con la sua capacità di gettarsi nella mischia grazie anche e soprattutto alla sua tenuta sugli strappi, che qui non mancheranno.

Ewen Costiou (Groupama FDJ-United), che dopo la vittoria al Tour du Limousin 2025 nella sua terza stagione da professionista sembra pronto per il definitivo salto di qualità. Puncheur, discreto cronoman, può essere molto adatto al percorso francese. Un altro corridore da non sottovalutare è Xabier Azparren (Pinarello-Q36,5 Pro Cycling), che a cronometro si difende (ha fatto top 10 al Giro 2025) e riesce a dire la sua su strappi brevi. Il basco è ancora a caccia della sua prima vittoria da pro’, ma può sicuramente correre per un piazzamento alle giuste condizioni.

Le speranze italiane sono divise tra diversi corridori che potrebbero pensare di essere protagonisti nelle giuste condizioni. È il caso sicuramente di Walter Calzoni (Pinarello-Q36,5 Pro Cycling), che dopo aver più volte attaccato nel 2025 vuole lottare per un risultato personale. Qualche anno fa avrebbe dato più garanzie Lorenzo Rota, il quale ha un po’ faticato nelle ultime stagioni, anche per via di qualche problema fisico. La recente top ten al Trofeo Serra Tramuntana 2026, dietro nomi importanti, può far sperare in bene. Da non sottovalutare nemmeno Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United), forte a cronometro e a suo agio nei percorsi mossi. Il classe 2002 ci aveva confessato di sperare in più occasioni per mettersi in mostra nel 2026: questa Etoile de Bessèges è una di quelle, da non sprecare. Per Davide Bais (Team Polti VisitMalta) sarebbe forse stato più auspicabile un percorso un po’ più duro, ma il trentino proverà comunque a mettersi in mostra.

Tra i giovani da seguire, occhi puntati sul neoprofessionista Maxime Decomble (Groupama FDJ-United), desideroso di mostrare tra i pro’ quanto di buono ha dimostrato tra gli Under23. L’esperto Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), al contrario, proverà a farsi notare in una delle poche occasioni in cui può competere per la classifica generale, lui che ama più gli strappi che le salite lunghe. In squadra potrebbe avere le sue cartucce da sparare anche Tobias Bayer. Non escludiamo del tutto possibili sorprese come Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta), apparso pimpante in queste sue prime uscite stagionali, ma qui siamo già entrati nel campo delle scommesse vere e proprie, che ognuno è libero di fare.

Borsino dei Favoriti Etoile de Bessèges 2026

***** Paul Lapeira
**** Dylan Teuns, Alexandre Delettre
*** Sandy Dujardin, Ewen Costiou, Lukas Kubis
** Jordan Labrosse, Walter Calzoni, Xabier Azparren, Lorenzo Rota
* Lorenzo Germani, Davide Bais, Jenthe Biermans, Maxime Decomble, Niklas Larsen

Cacciatori di tappe Etoile de Bessèges 2026

Per quanto riguarda i cacciatori di tappe, le diverse volate a disposizione sembrano perfette per Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), che dopo aver debuttato con una vittoria vuole proseguire sulla stessa traccia. Il neerlandese, almeno sulla carta, è lo sprinter più forte e proverà a sfruttare le sue qualità nelle prime due tappe, oltre che nella quarta. Se una di queste dovesse rivelarsi troppo dura, ecco che Lukas Kubis potrebbe prendere il suo posto, forte di una condizione molto buona. Il loro principale antagonista potrebbe essere l’azzurro Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5), che avrà una squadra pronta a sostenerlo nelle tappe di pianura, vista l’assenza di grandi riferimenti per la generale. Attenzione anche al francese Alexis Renard (Cofidis), a sua volta supportato da una squadra che può controllare la corsa nelle situazioni che lo richiedono, e a quel Dusan Rajovic (Solution Tech – Nippo – Rali) che vuole partire col piede giusto in una stagione per lui importante, alla caccia del salto di qualità.

Tra i giovani da tenere in considerazione, mettiamo l’accento su Noa Isidore (Decathlon CMA CGM Team) nelle tappe mosse e in Rasmus Pedersen (Decathlon CMA CGM Team) nelle volate. Da non sottovalutare anche Manuel Peñalver (Team Polti VisitMalta), che arriva da una buona top ten in volata in una delle prove della Challenge Mallorca. Sono diverse invece le carte nel mazzo della MBH Bank CSF Telecom Fort: Edoardo Cipollini, Davide Persico e Nicolò Buratti per le volate, Christian Bagatin per la cronometro. Tra i corridori che partono con la voglia di farsi notare menzioniamo anche Victor Guernalec (CIC Pro Cycling Academy), alla ricerca di un rilancio dopo la chiusura dell’Arkéa B&B Hotels, così come l’ex compagno Simon Guglielmi (StMichel-PreferenceHome-Auber93), che a sua volta è approdato in un team continental.

Punti UCI Etoile de Bessèges 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 125 1 14
2 85 2 5
3 70 3 3
4 60
5 50
6 40
7 35
8 30
9 25
10 20
11 15
12 10
13 5
14 5
15 5
16-25 3

Altimetrie e Planimetrie Etoile de Bessèges 2026

Tappa 1 (04/02): Bellegarde – Bellegarde (150 km)

Tappa 2 (05/02): Saint Gilles – Domessargues (162,7 km)

Tappa 3 (06/02): Bessèges – Bessèges (162,3 km)

Tappa 4 (07/02): Saint-Christol-Lèz-Alès – Vauvert (154,8 km)

Tappa 5 (08/02): Alès – Alès (10,2 km, cronometro individuale)

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