Parigi-Tours 2021, Arnaud Démare dopo la vittoria: “Sono molto felice, gli ultimi mesi non sono stati facili”

Grande felicità per Arnaud Démare al termine della Parigi-Tours 2021. Il francese si è saputo imporre in un finale emozionante, superando in uno sprint concitato Franck Bonnamour (B&B Hotels) e Jasper Stuyven (Trek-Segafredo). Per il corridore della Groupama – FDJ si tratta di una vittoria liberatoria, che gli permette di tornate a gioire in un’annata dove ha potuto contare più momenti bassi che alti. Infatti, in questa annata, l’ex campione nazionale francese non era mai riuscito a dimostrarsi realmente brillante, andando a vincere soltanto corse di livello minore e senza riuscire a confermare l’eccellente annata 2020.

“Sono davvero felice – ha dichiarato il francese ai nostri microfoni – e provo davvero molta emozione perché ho passato dei momenti difficili negli ultimi tempi quando le gambe non giravano come volevo. Poi oggi è stata una giornata davvero ideale con uno sprint finale in cui non volevo davvero perdere. Non sapevo se sarei riuscito a rientrare perché siamo usciti bene con Stuyven, ma poi siamo rimasti a lungo a dieci secondi di distacco. Vedevamo i battistrada, ma non riuscivamo a rientrare e io ero a tutta. Poi finalmente siamo rientrati e a quel punto sono partito da molto lontano e davvero non volevo perdere, ho dato tutto e sono davvero molto molto felice”.

Il vincitore della Maglia Ciclamino al Giro d’Italia 2020 ha quindi ulteriormente sottolineato le difficoltà affrontate quest’anno: “Ho davvero pensato che non saremmo riusciti a rientrare e ho sperato che i due battistrada si guardassero in modo che potessimo recuperare i dieci secondi di distacco che rimanevano. Poi lo sprint è sempre complicato e ho avuto davvero paura di perdere perché, come ho detto, mi sono mancati i risultati. È la mia nona vittoria della stagione, ma speravo meglio. Il ritiro al Tour e la Vuelta senza vittorie sono stati difficili e ho pensato molto alla mia compagna che mi ha sempre sostenuto e ha sempre creduto in me. È stata davvero dura. Non so cosa si sia visto dall’esterno, ma per me gli ultimi mesi non sono stati facili”.

Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 ha speso alcune parole anche sul percorso che da qualche anno a questa parte è stato modificato, lasciando comunque intendere come in questa corsa sia sempre riuscito ad andare molto forte: “Il percorso della vecchia Parigi-Tours non era male, mentre adesso è ancora più dura. Non sapevo se il nuovo percorso sarebbe stato adatto a me, ma oggi si è svolto tutto come volevo ed è bellissimo. In passato ero arrivato una volta secondo e una volta terzo, mentre col nuovo percorso ero arrivato quarto, ma vincere è il massimo“.

Infine, il campione del mondo tra gli Under 23 ai Mondiali 2011 ha voluto ricordare il proprio direttore sportivo Marc Madiot e il compagno Mickaël Delage, giunto alla fine della propria carriera, che l’hanno supportato dall’ammiraglia durante la corsa: “Marc Madiot era presente e penso anche a Mickael Delage che era in ammiraglia e che conclude la sua carriera e ha sempre amato questa corsa. Fin da quando sono passato professionista è stato uno di quei corridori che mi hanno detto che negli anni prima o poi avrei vinto la Parigi-Tours. Mi ha dato tanto nei miei primi anni da professionista, per cui penso che oggi sia bello anche per lui.”

 


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