Giro dell’Emilia 2022, splendido successo di Enric Mas! Battuti Tadej Pogacar e Domenico Pozzovivo

Enric Mas doma il San Luca e conquista il Giro dell’Emilia 2022. Lo scalatore della Movistar si è dimostrato superiore a tutti sulla salita simbolo della classica italiana, attaccando a poco meno di due chilometri dal traguardo e facendo il vuoto nei confronti di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) e Domenico Pozzovivo (Intermarché-Wanty-Gobert), che si erano avvantaggiati assieme a lui, a Rigoberto Uran (EF Education-EasyPost) e ad Alejandro Valverde (Movistar) a cinque chilometri dalla conclusione. Il talento sloveno e l’esperto lucano hanno provato a chiudere il gap sullo spagnolo ma sono stati respinti dalle dure rampe dell’ascesa finale, con Pogacar che ha poi anticipato Pozzovivo nello sprint per la seconda piazza.

La corsa parte subito veloce, con Rick Pluimers (Jumbo-Visma) e Johan Meens (Bingoal Pauwels Sauces WB) che sono i primi ad avvantaggiarsi nei confronti del resto del gruppo. Dopo qualche chilometro anche Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen) e, successivamente, Jacopo Guarnieri (Groupama-FDJ) riescono a riportarsi davanti, ma il gruppo non sembra intenzionato a lasciare spazio a questo primo tentativo. Ad incaricarsi dell’inseguimento sono soprattutto gli uomini della Bardiani CSF Faizanè. Il duro lavoro della formazione italiana non sembra portare i suoi frutti, con il gruppetto di testa, a cui si è aggiunto anche Kobe Gossens (Intermarché-Wanty-Gobert), che si allontana progressivamente.

Dopo circa 25 chilometri di corsa gli inseguitori decidono così di rallentare l’andatura e di concedere maggior margine ai cinque attaccanti. Il gap cresce rapidamente, arrivando a sfiorare anche gli otto minuti. A quel punto si mettono a lavorare gli uomini della UAE Team Emirates e della Ineos Grenadiers, che iniziano a recuperare terreno. Ai piedi della prima salita di giornata, Ca’ Bortolani, infatti, il distacco è attorno ai 5 minuti. In questa fase anche la Movistar inizia a collaborare all’inseguimento. Allo scollinamento del primo GPM di giornata, il gruppo ha 3’30” di ritardo dalla testa della corsa, gap che diminuisce ulteriormente nel corso della discesa tecnica, per poi tornare a risalire in vista della salita successiva. La nuova ascesa rimane indigesta a Guarnieri e Meens che si staccano dal gruppo di testa, seguiti poco dopo da Pluimers.

In testa alla corsa rimangono, così, in due che scollinano con un vantaggio di appena 1’36” nei confronti del gruppo principale; gap che torna però sopra i due minuti al termine della discesa, quando oramai la corsa punta verso Bologna, dove i battistrada entrano con 2’40” di vantaggio. Iniziando la prima ascesa del San Luca, però, il plotone accelera, tanto che, al primo passaggio sulla linea d’arrivo, il margine è stato praticamente dimezzato. A quel punto, dal gruppo prova a fuoriuscire Jan Bakelants (Intermarché-Wanty-Gobert), che nella successiva discesa si avvicina alla coppia di testa, portandosi a 42″ da loro e guadagnando 20″ sul gruppo.

La seconda scalata del San Luca vede Goossens staccare Bouchard, mentre dietro è Remi Rochas (Cofidis) ad accelerare, con il francese che in attimo si riporta su Bakelants. Poco dopo, però, il transalpino è vittima di un problema meccanico ed è costretto a fermarsi, venendo quindi riassorbito dal plotone, che poco dopo va a riprendere anche Bakelants e Bouchard. Goossens riesce invece a scollinare con una ventina di secondi di vantaggio, venendo ripreso nello strappetto successivo dall’azione di Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers), Alessandro De Marchi (Israel – Premier Tech) e Pierre Latour (TotalEnergies). I quattro si tuffano così nella discesa che riporta ai piedi della salita, presentandosi alle prime rampe con 22 secondi di vantaggio. Grazie allo splendido lavoro di Diego Ulissi (UAE Team Emirates) il gruppo va tuttavia a riprenderli senza grandi difficoltà, sbriciolandosi sotto i colpi del due volte iridato juniores.

In cima restano così appena ventidue corridori, con Ulissi che tiene sotto controllo la corsa fino a dieci chilometri dalla conclusione, quando esaurisce il suo lavoro. Non appena si sposta il corridore livornese, è il compagno Davide Formolo a tenere alta l’andatura, ma non tarda ad arrivare il primo attacco, ad opera di Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa), che prende in mano la corsa di casa. Dopo averne seguito il ritmo, Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) rilancia l’azione, seguito solamente da Enric Mas (Movistar), con Domenico Pozzovivo (Intermarché-Wanty-Gobert) bravo a prenderne le ruote. I tre proseguono assieme finché non è Mas a cambiare ritmo, con il solo Pogacar a riuscire a seguirlo.

Lo scalatore lucano viene così raggiunto da Fortunato e Rigoberto Uran (EF Education – EasyPost), mentre i due davanti proseguono per poco in un clima di collaborazione visto che Mas prova nuovamente ad allungare con una serie di scatti, ripreso da Pogacar solamente al momento di passare sul traguardo, quando le pendenze di affievoliscono. Alle loro spalle si forma un gruppetto con Fortunato, Pozzovivo, Alejandro Valverde, Uran, Ruben Fernandez, Rudy Molard e Davide Formolo, che nella discesa vengono raggiunti da Michael Storer. Mentre in testa Mas si posiziona a ruota di Pogacar, dietro di loro Fortunato e Pozzovivo provano ad alzare il ritmo, ma è uno scatto di Uran a dare nuova linfa all’azione. A seguirlo riesce inizialmente il solo Pozzovivo, ma Valverde riesce a rientrare salendo del suo passo, superando così Fortunato. Grazie soprattutto ad Uran, nella discesa i tre si riportano sulla testa della corsa, con il colombiano che prova subito a partire da solo, ma Mas fa buona guarda, seguito dagli altri.

I cinque battistrada arrivano così all’ultima scalata con un vantaggio di 12 secondi sugli inseguitori, tra i quali è nuovamente Fortunato ad emergere. Il corridore romagnolo si lancia da solo all’inseguimento mentre davanti scoppia nuovamente la bagarre, ma questa volta ad emergere è un nome solo. Dopo aver dimostrato la sua superiorità già nella tornata precedente, Enric Mas si conferma il più pimpante sulle dure rampe del San Luca, piazzando uno scatto secco che Pogacar stavolta non riesce a seguire. Con lo sloveno resta il solo Pozzovivo, mentre dietro Uran e Valverde proseguono del loro passo, cercando di respingere il rientro di Fortunato. A conquistare nettamente il Giro dell’Emilia 2022 è così Enric Mas, che si impone in solitaria su Tadej Pogacar, che nel tratto più morbido si prende facilmente la seconda posizione con una volata lunga ai danni di Domenico Pozzovivo. Quarto, applaudito e applaudendo, è Alejandro Valverde, che continua ad onorare al meglio le sue ultime corse della carriera.

Risultato Giro dell’Emilia 2022

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