CDM Ciclocross, Van Der Poel vince senza strafare: “Non devo andare al massimo ogni volta” – E sul ritiro dal ciclocross dopo i Mondiali: “È sicuramente un’opzione, ma non ho ancora deciso nulla”
È stato un Mathieu Van Der Poel in modalità risparmio energetico quello che si è imposto nella prova di Coppa del Mondo di Ciclocross 2025/2026 di Koksijde. Diversamente da quanto fatto ieri ad Anversa, dove era riuscito a fare la differenza già nelle fasi iniziali, quest’oggi il fenomeno neerlandese ha infatti atteso all’incirca la metà gara prima di accelerare e staccare tutti quanti, andando a prendersi la terza vittoria in altrettante gare stagionali. Il portacolori della Alpecin-Deceuninck ha quindi preferito non strafare pensando ai prossimi appuntamenti in programma, a partire da domani, con l’X2O Trofee di Hofstade, per concludere a inizio febbraio con i Mondiali di Hulst, che in caso di successo (sarebbe l’ottavo titolo iridato, un record assoluto) potrebbero anche rappresentare la sua ultima gara nel ciclocross.
“A Hulst, nel mio Paese, sarebbe fantastico fare il record di titoli mondiali – aveva dichiarato Van Der Poel a AD prima della partenza della gara di Koksijde – Non continuerò a correre nel ciclocross per sempre. A un certo punto ci deve essere una fine. Ho sempre detto che voglio chiudere in bellezza. Sia su strada che nel ciclocross. I Mondiali di Hulst saranno il mio addio definitivo? Chi lo sa. Ho sempre detto che volevo ritirarmi nel mio Paese, facendo il record. Non mi resta molto da vincere nel ciclocross. Ritirarmi è sicuramente un’opzione, ma non ho ancora deciso nulla“.
Dopo l’arrivo, il 30enne ha commentato la prestazione odierna: “Questa è una delle mie gare preferite, ora ancora di più. Queste sono le giornate che amo di più. Non devo andare al massimo dall’inizio alla fine ogni volta. È anche difficile, con le gare che si susseguono rapidamente. Ecco perché non do sempre il massimo dall’inizio alla fine. Penso a tutto quello che mi aspetta”. Rispetto a ieri, il neerlandese si è trovato più a suo agio con il tracciato di gara: “Su un circuito come questo trovo più facile fare la differenza, soprattutto se si affronta bene la sabbia un paio di volte. Sono soddisfatto della mia tecnica”.
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