Tour de France 2026, disappunto generale per la qualità degli alberghi: “Quando Van der Poel ha saputo che quelli dell’organizzazione hanno dormito in un castello si è arrabbiato parecchio…”

Il primo giorno di riposo del Tour de France 2026 ha portato con sé più di qualche polemica, dal punto di vista organizzativo. Le squadre in gara hanno infatti dovuto soggiornare per due notti nello stesso posto, nella zona del Dipartimento del Cantal, causa appunto il riposo previsto lunedì 13 luglio, ma la sistemazione, per alcune di esse, non è stata particolarmente ideale. Nell’albergo che ospitava la UAE Emirates XRG e della Movistar, ad esempio, ci sono stati problemi ripetuti con l’aria condizionata e l’elettricità, comunque poi risoltisi. La struttura che ha lasciato squadre e corridori meno “soddisfatti” è stata quella che ha accolto Uno-X Mobility, Picnic PostNL e Alpecin-Premier Tech.
Qualcosa era già “filtrato” dopo il video pubblicato su Instagram da Tobias Halland Johannessen, che ha mostrato come lui e il fratello abbiano preferito dormire sul balcone, rispetto al farlo in camera… Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Magnus Cort, altro corridore della Uno-X Mobility, che peraltro da anni si diletta a “classificare” le varie camere d’albergo che incontra nell’arco delle sue partecipazioni ai Grandi Giri. Il danese è stato spietato nel suo giudizio: “Eravamo già stati qui durante il Tour di due anni fa e quella notte creò dei ricordi che erano ancora vivi. È uno dei posti peggiori dove sono stato. Almeno questa volta non era molto umido e c’era solo una leggera puzza. Abbiamo persino avuto il lusso di avere la carta igienica asciutta. Poi, è dura trovare altre cose positive. Niente aria condizionata, niente WiFi, molto vissuto con tanti oggetti rotti. Gli do una stella su 7. Tra l’altro, non trovo la struttura sui social e probabilmente per loro non essere su Internet è la scelta più giusta“.
Il dirigente della Uno-X Mobility, Stig Kristiansen ha commentato: “Non ci aspettiamo alberghi a cinque stelle – le sue parole raccolte da Nieuwsblad – Vorremmo solo un posto pulito e presentabile. Specialmente quando c’è il riposo, visto che ci devi stare due notti. Peraltro, qui c’è stata pure una festa che è durata fino alle 3 del mattino. C’era Mathieu van der Poel che era decisamente molto arrabbiato quando ha saputo che alcune persone dell’organizzazione dormivano invece in un bellissimo castello vicino…“.
Già, perché nella struttura della discordia c’era anche l’Alpecin-Premier Tech di VDP: “Non voglio farne una questione troppo grande – le parole del direttore generale della squadra belga, Philip Roodhooft – Fino a due giorni fa eravamo tutti concordi sul fatto che gli alberghi di quest’anno fossero stati di buon livello. Questo però era davvero sotto il limite… Capisco che in questa zona non ci siano tantissime strutture, ma ci sono delle cose basilari a cui bisogna pensare. Almeno la pulizia e la protezione dal sole e dagli insetti. E poi, se pensi agli sforzi che fanno i corridori durante le tappe, l’aria condizionata non dovrebbre mancare. Credo che sarebbe una forma di rispetto da parte dell’organizzazione nei confronti dei corridori”.
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