ACCPI, i corridori chiedono il daspo per i tifosi indisciplinati

I corridori chiedono più rispetto. Dopo le polemiche per quanto successo a Primoz Roglic, spinto da uno spettatore, e soprattutto a Miguel Angel Lopez, finito a terra proprio per il contatto con uno scalmanato a bordo strada, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani ricorda la sua campagna #TifatecieRispettateci in cui si invita il pubblico a fare più attenzione. Ovviamente, l’invito riguarda anche le istituzioni e organizzatori per portare avanti il messaggio con una adeguata campagna di informazione per rendere le corse sempre più sicure e  spettacolari. Viene inoltre proposto di applicare il Daspo, per coloro che provocano danni alla corsa e ai corridori,

“Il pubblico del ciclismo è stupendo e un esempio per altri sport, è un peccato che per pochi stupidi gli atleti siano in balia degli eventi. – commenta il presidente Cristian Salvato, che ha seguito la Corsa Rosa come delegato del CPA – Oltre all’impegno degli organizzatori e dell’UCI per garantire la massima sicurezza dei corridori, chiediamo alle autorità italiane di allontanare in modo deciso dalle strade del grande ciclismo chi invece di incitare i corridori in modo rispettoso mette a rischio la loro incolumità per un selfie o un momento di gloria.

Come è stato applicato nei confronti di chi ha rilasciato dei fumogeni sul Capo Berta alla Milano-Sanremo di quest’anno, è giusto che paghino coloro che con il loro comportamento imprudente o incosciente hanno creato e creeranno (speriamo sempre meno) in futuro un danno agli atleti nello svolgimento del loro lavoro. Nel romanzo del ciclismo il pubblico è un elemento della trama, se prende il ruolo del protagonista, si rovina tutta la storia. Non possiamo permetterlo”.

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