WorldTour, il progetto-squadra di Filippo Pozzato rimane fermo: “Il sogno c’è sempre, ma mancano gli sponsor”
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Dopo una notevole carriera in sella, Filippo Pozzato è rimasto nel mondo del ciclismo, diventando un apprezzato organizzatore di competizioni, sia su strada che su sterrato. L’oggi 43enne di Sandrigo aveva però nel cuore, e nella testa, anche il progetto di dare vita a una squadra battente bandiera italiana, che potesse intraprendere la strada che porta alla categoria WorldTour, da cui l’Italia manca ormai da anni. A differenza dei progetti delle corse, quello della nuova formazione non sta trovando la giusta pista per il decollo, come testimoniato già in passato dallo stesso Pozzato.
“Io non mollo, il sogno c’è sempre, ma si scontra con la mancanza di sponsor – le parole di Pozzato in un’intervista concessa al Giornale di Vicenza – La scalata al WorldTour deve iniziare con una Professional, per la quale servono almeno 10 milioni. Speravo in uno sponsor, che però ha scelto un altro sport. La situazione in Italia, sul piano della Federazione? Le medaglie sono belle, ma non siamo mai stati così in basso nella classifica mondiale. Va bene la squadra WorldTour, ma il problema sta all’opposto: bisogna creare politiche per avvicinare i ragazzi alla bici e far capire che il ciclismo è uno sport figo, anche se fatto di sacrifici“.
Per eccellere nel ciclismo di oggi servono quindi grandi fondi, ma anche, sul piano dei corridori, grandissime gambe: “Se corressi oggi faticherei di più, rispetto ai miei anni. Vincere oggi è molto difficile. Partono a 60 all’ora e fanno medie pazzesche. Molto divertente guardarli dal divano, ma essere lì sarebbe dura…“.
Sul piano dei protagonisti più importanti, Pozzato la vede così: “Ce ne sono cinque che volano e dietro a loro altri 30 fortissimi. Tadej Pogačar si è messo un gradino sopra tutti, ma a me piace molto Wout van Aert: ha un motore super, ci prova sempre e va forte su tutti i terreni. Il dominio di Pogačar? Con lui lo spettacolo ci guadagna e ha avvicinato molta gente al ciclismo. Non vedo l’ora di godermi la sfida fra lui e Jonas Vingegaard al Tour de France 2025″.
Pozzato dà un’occhiata anche al panorama del “suo” Veneto: “Fra i corridori della zona, c’è Davide de Pretto (Jayco-AlUla) che va forte e che può crescere ancora, tiene nei tratti duri ed è veloce – il commento dell’ex corridore vicentino – E poi anche Alberto Bruttomesso (Bahrain Victorious) è un giovane interessante”.
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