Visma | Lease a Bike, Julien Vermote ancora senza contratto: “Le squadre hanno paura di perdersi il nuovo Pogacar o Remco…”

Julien Vermote è uno dei corridori che non hanno ancora trovato un contratto per il 2026. Il corridore della Visma | Lease a Bike ha concluso la sua seconda stagione con la squadra World Tour, con cui non sembra esista una trattativa per il rinnovo. Il belga si sta guardando intorno alla ricerca di alternative per continuare la propria carriera, ma la situazione di ciclomercato che vede l’imminente fusione tra Lotto e Intermarché e la chiusura dell’Arkea B&B Hotels sembra bloccare i movimenti di molte altre formazioni, speranzose di trovare l’occasione giusta. E così il classe ’89 si guarda intorno, desideroso di prolungare la carriera almeno di un’altra stagione e consapevole di poter portare molta esperienza in una nuova squadra.

“Ho avuto alcuni contatti con le squadre – ha spiegato il passista in un’intervista a Het Nieuwsblad – Ma il mercato è bloccato da moltissimo tempo dalla fusione tra Lotto e Intermarché e ci sono anche squadre che stanno scomparendo. Per me non poteva andare peggio. Alcune squadre pensano ancora di poter prendere uno dei corridori della Lotto o dell’Intermarché-Wanty per uno slot in squadra. Per alcuni team la mia età è un problema”.

Il problema più grande nel trovare un nuovo team, spiega Julien Vermote senza usare mezzi termini, è che ormai ci si concentra solo sulla ricerca di giovani talenti: “Tutti pensano che se ingaggiano qualcuno come me si perdono il nuovo Pogacar o il nuovo Remco. D’accordo, ogni generazione ha i suoi talenti, ma non ce ne sono cinquanta così in giro. Inoltre, noi non corriamo in gare dove si applicano solo i wattaggi. Purtroppo però si va in quella direzione: le squadre si concentrano sempre di più sui dati e si dimenticano cose come la lettura della corsa e il posizionamento in gruppo”.

Il belga è consapevole che le cose possono cambiare in fretta, ma non è intenzionato ad aspettare troppo prima di iniziare una nuova vita: “Io ci credo ancora. La ruota può girare velocemente, l’ho già visto. Però io non continuerò ad allenarmi senza squadra per un altro anno. Potrei anche mantenermi correndo con i dilettanti per un anno, ma dubito che una squadra poi verrebbe a riportarmi tra i professionisti. Sono arrivato anche a un punto della vita in cui ci sono altre cose che potrei fare. Potrei lavorare in un centro medico sportivo o nel negozio di biciclette insieme a mio fratello e mio cognato. Anche se ci vorrà un po’ per abituarsi alla routine, ogni carriera finisce”.

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