UAE Team Emirates XRG, Tadej Pogačar alza ancora l’asticella: “Vogliamo che la prossima stagione sia uguale, se non migliore”
Tadej Pogačar non è tipo che si accontenta. D’altronde, perché dovrebbe? E così, dopo aver chiuso ancora una volta con una stagione migliore della precedente (e che per il secondo anno consecutivo si parli per lui della miglior stagione di sempre per un ciclista), il fenomeno sloveno alza ulteriormente l’asticella e punta a fare ancora meglio il prossimo anno. Come non è dato saperlo (e probabilmente al momento non lo sa neanche lui con precisione), ma le ambizioni l’appena 27enne leader della UAE Team Emirates XRG non le nasconde e fa più che bene. Due punti fermi della sua stagione sono evidenti: Tour de France e Mondiali di Montréal, ma attorno a questi (che per tutti gli altri già basterebbero da soli) c’è modo di costruire un altro tassello di una leggenda assoluta del nostro sport. Senza dimenticare Il Lombardia, che ormai è il suo feudo personale e che vorrà conservare senza dubbio.
“È stata una stagione positiva – ha commentato senza remore a Marca, a margine dell’evento a cui ha partecipato nei giorni scorsi ad Andorra – L’anno scorso abbiamo ottenuto più vittorie, ma quest’anno abbiamo vinto più classiche. I risultati sono stati buoni e credo che questa stagione sia stata migliore della precedente”. E così, per l’anno che verrà si vuole continuare il trend: “Vogliamo che la prossima sia uguale o addirittura migliore, se possibile. È difficile migliorare ogni anno, ma stiamo cercando di farlo per la prossima stagione. Quest’anno è stata una stagione perfetta, ma vedremo se riusciremo a migliorare la prossima, anche se non è detto che sia così”.
Primo della storia a salire sul podio delle cinque Monumento nella stessa stagione, nonché primo a conquistare cinque volte consecutive la stessa Monumento, il classe 1998 ha giustamente dalla sua ancora l’età visto che è ancora in una fascia di età in cui i miglioramenti sono più che plausibili. “Il mio desiderio è che il 2026 sia uguale a quest’anno o anche migliore – ribadisce – Ogni anno faccio qualche passo avanti, quindi vedremo se riuscirò a migliorare ancora in futuro“.
Per il momento comunque si tratta di ragionamenti abbastanza empirici, delle linee guida attorno alle quali stilare poi il programma con più precisione: “Non abbiamo ancora parlato del calendario, ora iniziano le mie vacanze e voglio riposarmi – commenta con il sorriso – Prima voglio riposarmi e poi penserò alla prossima stagione. Quando saremo tutti insieme con la squadra nei ritiri (il primo previsto negli Emirati Arabi, il secondo nella tradizionale Spagna, ndr) parleremo di ciò che verrà”.
Al momento i grandi interrogativi sembrano ruotare attorno a quei pochi trionfi eccellenti che gli mancano, ovvero Milano – Sanremo e Parigi – Roubaix in primavera e Vuelta a España nel finale di stagione. Ambizioni e binari che in qualche modo si incrociano, magari anche con il Giro d’Italia che può essere diretta conseguenza delle sue scelte riguardo una o l’altra opzione. Per il momento comunque non si esprime al riguardo, ma chiaramente il Grande Giro spagnolo ha un problema importante da sormontare quest’anno: “I Mondiali sono in Canada e si adattano bene alle gare canadesi”, spiega al riguardo, pur sottolineando come ci sia “ancora molto tempo per decidere il calendario” e che, pertanto, “c’è sempre una possibilità”.
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