UAE Team Emirates-XRG, il dr. Rotunno aggiorna sulle condizioni di Tadej Pogačar: “La combinazione delle fratture richiede un periodo strutturato di riabilitazione”

Tadej Pogačar assieme allo staff medico della UAE Team Emirates-XRG ha deciso di non tornare a correre in questa stagione. Il team emiratino ha comunicato ufficialmente che il ritorno in corsa sarà solo nel 2027, dando massima priorità al recupero e alla riabilitazione dopo le conseguenze della caduta alla Vuelta a España 2026. Una decisione che è stata presa valutando con attenzione la situazione clinica attuale, con la combinazione delle fratture, in particolare alla clavicola sinistra e alla vertebra cervicale, che richiedono un periodo strutturato e un percorso preciso di riabilitazione, per cui non era possibile affrettare i tempi del rientro.

A spiegare nel dettaglio l’attuale situazione dello sloveno è stato il direttore medico del team, il dottor Adrian Rotunno: “Tadej sta procedendo bene dopo l’intervento chirurgico e siamo molto soddisfatti del suo recupero fino a questo momento. Tuttavia, data la combinazione delle sue lesioni – la commozione cerebrale, la frattura stabile della vertebra cervicale C7 e la frattura esposta della clavicola – abbiamo deciso, insieme a Tadej, che non tornerà a gareggiare in questa stagione”.

La priorità è quindi quella di concentrarsi totalmente sul recupero: “Da un punto di vista medico, la sua salute è fondamentale e la priorità ora è consentire a ciascuna di queste lesioni di guarire completamente e procedere con la riabilitazione in modo controllato. Sia la frattura della clavicola che quella cervicale richiederanno un periodo strutturato di riabilitazione. Altrettanto importante è la necessità che segua con cautela un protocollo graduale di recupero dalla commozione cerebrale, con un monitoraggio neurologico costante. Solo quando sarà guarito dal punto di vista medico e si sentirà pronto potrà ricevere l’autorizzazione ad aumentare gradualmente il carico di allenamento”.

Per questo motivo forzare il rientro in corsa per correre il Mondiale di Montréal o l’Europeo di Ljubljana sarebbe stato un azzardo, mentre lo sloveno ha bisogno di tutto il tempo necessario per tornare ad allenarsi: “Non c’è alcun vantaggio nell’accelerare questo processo semplicemente per rispettare una scadenza agonistica. Eliminare la pressione permette a Tadej di concentrarsi interamente sul suo recupero, con l’obiettivo di tornare all’allenamento completo e alle competizioni quando sarà completamente pronto.”

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