UAE Team Emirates XRG, per Tadej Pogačar è difficile “fare i 3 GT nello stesso anno, devi passare un sacco di giorni fuori casa. Ma mai dire mai”

Lo sloveno è tornato anche sulla sconfitta nella crono dei Mondiali di Kigali: "Sono stato male una settimana prima di tornare alle corse in Canada, quindi ho deciso di focalizzarmi principalmente sulla prova in linea"

Tadej Pogačar non ha in mente al momento di correre tutti e tre i Grandi Giri nello stesso anno. Qualche settimana fa, il fenomeno sloveno aveva ammesso che è possibile per lui vincere Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España nella stessa stagione, soprattutto ripensando a come aveva dominato la Corsa Rosa e la Grande Boucle nel 2024, tuttavia il progetto non sembra destinato a concretizzarsi nell’immediato. Interrogato sulla questione durante lo speciale su di lui andato in onda su Sky Sport, il portacolori della UAE Team Emirates XRG non ha comunque escluso del tutto la possibilità di provarci in futuro.

Per fare tre Grandi Giri nello stesso anno devi passare un sacco di giorni fuori casa – le parole di Pogačar – Tra tutti i training camp e le tre settimane di gara da ripetere tre volte, è un po’ troppo. Fare le cinque classiche Monumento nello stesso anno è molto più semplice. Forse un anno proverò a fare tre Grandi Giri nella stessa stagione. Mai dire mai, lasciamoci sorprendere da cosa ci riserva il futuro”.

Il 27enne ha poi commentato il suo 2025, ennesima annata di grandi trionfi: “Ogni anno è meglio di quello prima per me. E quest’anno è stato semplicemente indescrivibile, tutto è andato più o meno alla perfezione. Sarà difficile fare meglio l’anno prossimo. Ma non ci penso, mi godo il momento e prendo una gara alla volta. Cerco di fare del mio meglio, poi vediamo il risultato finale, il resto non conta. Se anche dovessi fermarmi adesso sarei felicissimo della carriera che ho fatto e di ciò che ho raggiunto. Non ho niente da vincere o da perdere. Potrei ritirarmi in qualsiasi momento ed essere comunque felice”.

Tra le tante vittorie, però, c’è anche stata qualche sconfitta, come alla Sanremo, alla Roubaix e nella cronometro dei Mondiali di Kigali, dove è stato anche raggiunto e superato da Remco Evenepoel. Lo sloveno ha spiegato cosa non ha funzionato quel giorno: “Tutta la preparazione è stata altalenante. Sono stato male una settimana prima di tornare alle corse in Canada, quindi ho deciso di focalizzarmi principalmente sulla prova in linea, che aveva la priorità dall’inizio. Poi sono andato in Canada, sono tornato a gareggiare in strada, da lì siamo andati quasi diretti in Rwanda, dove ho corso nella cronometro e si è visto chiaramente che non ero abbastanza preparato. Non posso negare di aver sofferto tanto. Certo, non ero contento della prestazione, ma sapevo che potevo fare bene nella prova in linea e quindi difendere il titolo di campione del mondo“.

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