UAE Team Emirates XRG, Adam Yates: “Quest’anno ho fatto troppo e sono finito in un buco. Vado al Giro come appoggio di Almeida”

Adam Yates riconosce i suoi errori in questo 2025. Il corridore della UAE Team Emirates XRG è stato un uomo chiave in alcune corse della sua squadra, ma non è sempre riuscito a esprimersi al suo miglior livello. Come spesso accaduto in passato, il britannico è riuscito a partire forte in stagione, vincendo la classifica generale del Tour of Oman 2025 dopo essere stato secondo in entrambi gli arrivi in salita. Poi, dopo il quarto posto alla Milano-Torino 2025, non è più riuscito a confermarsi ad altissimo livello, mettendosi a disposizione di Isaac Del Toro al Giro d’Italia e di Tadej Pogacar al Tour de France, dove non è sempre stato il gregario più brillante. La condizione migliore è poi tornata all’improvviso nel finale di stagione, permettendogli di trionfare nella Coppa Agostoni e nel Trofeo Tessile & Moda – Valdengo Oropa: due squilli che dimostrano come possa essere ancora tra i top, in diverse situazioni.

In un’intervista a Domestique, l’inglese ha commentato “Quest’anno ho fatto troppo, sono stato un po’ troppo entusiasta, troppo motivato e sono finito in un buco. Ho iniziato la stagione piuttosto bene ma da quel momento in poi non sono riuscito a performare. Mi sentivo stanco e un po’ giù di morale, ho passato così la prima parte di stagione. Sono riuscito a tornare al mio livello alla fine, ma a quel punto è un po’ troppo tardi e le corse ormai erano andate. Ho imparato la lezione, spero di essere un po’ più intelligente e usare di più la testa delle gambe l’anno prossimo, vedremo come andrà”.

Nel 2026, Adam Yates parteciperà al Giro d’Italia di fianco a João Almeida: “Di certo Almeida sarà il leader assoluto, ma il team vuole più opzioni ad ogni corsa e immagino di essere una di quelle opzioni. C’è una cronometro molto lunga al Giro, quindi non è un percorso ideale per me, ma allo stesso tempo mi dà un po’ più di libertà di entrare nelle fughe a volte e creare un po’ di scompiglio. Devo solo arrivare nella miglior forma possibile, poi tutto il resto andrà al suo posto. Di certo cercherò di fare classifica, ma non è l’obiettivo numero uno. Sarà João il leader e con la cronometro ha sempre fatto bene in quel tipo di corse. Io sarò più un appoggio, ma penso funzioni molto bene la strategia”.

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