UAE Team Emirates, Matxin elogia Soler: “Non voglio fare di lui un gregario”

Non correrà solo in appggio ai compagni Marc Soler all’interno della UAE Team Emirates. Lo spagnolo, infatti, rappresentata uno dei tanti nomi importanti acquistati quest’anno dalla formazione emiratina, ma il general manager della squadra Joxean Matxin, ha precisato in un’intervista a ciclo21.com che l’ex Movistar avrà anche i suoi spazi e la possibilità di mettersi in mostra in prima persona in alcune gare. La squadra dimostra quindi di voler continuare sulla strada del leader unico nei grandi giri, ma anche l’intenzione di voler far fare al vincitore della Parigi-Nizza 2018 il tanto atteso salto di qualità che lo trasformi in un corridore da classifica.

Il classe 1970 ha dichiarato che è stato proprio lui a spingere per l’ingaggio del suo connazionale: “La sua combattività e la sua considerazione di ciclista attaccante è ciò che mi rappresenta come direttore. Marc Soler è il corridore che avrei sempre voluto avere. […] Credo che abbia tanto ciclismo nelle gambe, ma veramente tanto! Un corridore che misura 1,86 metri e pesa 66 chili, che è uno scalatore e che si difende con l’acqua”.

Il cantabrico si è poi espresso anche sul carattere del classe 1993 che spesso è stato criticato da molti: “È un corridore che mi piace per il suo umore e io metto l’umore sullo stesso livello del carattere perché mi piacciono atleti che hanno la loro propria identità, che conoscono cosa vogliono e che anche se si mostrano per quello che sono, sei assolutamente in grado di parlare faccia a faccia con loro”.

Anche se ancora i programmi non sono stati definiti nella loro interezza, è molto probabile che il corridore iberico possa essere protagonista nel grande giro di casa: “L’ideale per lui sarebbe avere il suo spazio in una corsa di tre settimane. Le persone non devono pensare ad un tridente o a qualcosa di simile, le squadre forti hanno più di un leader. Tadej Pogacar sarà il capitano al Tour perché ha vinto gli ultimi due, ho già detto che Joao Almeida, per i risultati ottenuti al Giro d’Italia, si è meritato quella corsa. Perché Soler non dovrebbe avere il suo spazio alla Vuelta a España?”.

Non voglio fare di lui un gregario – ha ribadito Matxin – Voglio che lui abbia i suoi spazi, che vinca, ma che sia indispensabile alla squadra. Ha bisogno di un cambiamento per correre bene per se stesso o per potergli dire di correre per Tadej o per Joao. Per le qualità che ha mostrato, penso che sia uno dei corridori su cui sono maggiormente convinto. Non voglio che le persone pensino che lo faremo lavorare. […] Voglio che Marc abbia le cose ben chiare e non sia sempre con la tensione di dover vincere o con la rilassatezza di dire che non deve competere per la gara”.


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