UAE Team Emirates XRG, Isaac Del Toro all’ombra di Tadej Pogačar nel 2026? “Imparerò molto correndo con lui e comunque avrò le mie occasioni da sfruttare”
Dopo un 2025 a dir poco scintillante, Isaac Del Toro è entrato nel ristretto novero dei corridori da tenere sempre in considerazione quando si presentano al via di una gara. Il messicano arriva da una stagione da 15 vittorie, cui si sono poi aggiunte le due ottenute ai Campionati nazionali, a cavallo fra la vecchia e la nuova annata. Il classe 2003 della UAE Emirates XRG è inoltre andato vicinissimo a conquistare nientemeno che il Giro d’Italia 2025, chiudendo comunque sul secondo gradino del podio. Insomma, un corridore super, che però nel 2026 si troverà molto spesso, secondo il programma stilato dalla squadra, a condividere partenze e gare con il più super di tutti, Tadej Pogačar.
Del Toro ha per il momento in cantiere un solo Grande Giro, il Tour de France 2026, così come lo sloveno. Inoltre, i due si ritroveranno accanto anche alla Strade Bianche 2026 e alla Milano-Sanremo 2026, due degli appuntamenti più importanti dell’anno in termini di Classiche. Sembra quindi inevitabile attendersi un Del Toro “seconda scelta” rispetto a Pogačar: “L’idea è quella di imparare da lui il più possibile, pensando anche al futuro – le parole di Del Toro riportate da WielerFlits – Andrò al Tour, e non al Giro, anche perché voglio iniziare a conoscere meglio quella corsa. Per me è importante gareggiare ora tenendo già un occhio sul futuro”.
Il messicano aggiunge: “Non so se sia stato Tadej a volermi accanto al Tour – il pensiero di Del Toro – Magari è così, ma dovreste chiederlo a lui. Il Tour de France è una gara che ho sempre sognato di correre, fin da bambino, e ora ho la possibilità di esserci. Anche se sarò lì per imparare, dovrò essere pronto; come squadra, vuoi sempre avere più carte in mano, oltre al fatto che vorremo sicuramente fare gara dura per gli altri“.
L’ombra di Pogačar può pesare sulle ambizioni del giovane messicano? “È vero che una parte del mio programma coincide con il suo, ma ci sono molte altre occasioni in cui potrò giocarmi le mie carte. Poi, bisognerà sempre vedere come si svilupperanno le varie gare. Comunque, andrò all’UAE Tour 2026 insieme a Jay Vine e poi avrò in programma la Tirreno-Adriatico 2026 e il Giro dei Paesi Baschi 2026, sempre con compagni di squadra molto forti. Ho una gran voglia di mettermi alla prova in quelle corse”. Più in là, l’agenda di Del Toro prevederà anche la partecipazione al Tour Auvergne-Rhône Alpes 2026, nuovo nome di quello che è stato il Criterium del Delfinato.
Pronto quindi ad andare oltre l’ingombrante presenza del bi-campione del mondo in carica: “Io non mi vedo come la prossima stella del ciclismo – le parole di Del Toro – Penso di essere troppo modesto per pensarlo. Ci saranno tanti rivali forti in futuro e non voglio nominarli perché ne dimenticherei qualcuno. Dovrò lavorare duro per fare meglio di tutti loro. Io ho imparato a credere di più in me stesso solo dopo il Giro di quest’anno. Adesso devo solo continuare a divertirmi in bicicletta e non devo mettermi pressioni addosso. Poi, un giorno, mi piacerebbe poter dire di essere arrivato al livello di Pogačar”.
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