Record dell’Ora, Campenaerts ci proverà in Messico ad aprile

Victor Campenaerts a caccia del Record dell’Ora. Il duplice campione europeo della cronometro, bronzo iridato a Innsbruck 2018, prepara dunque un 2019 atipico, inizialmente incentrato esclusivamente sul superare i 54.526 chilometri percorsi da Bradley Wiggins nel 2015. Per farlo dunque è previsto un ritiro di due mesi in Namibia, dove si allenerà ad una altura di circa 1800 metri, per poi effettuare il suo tentativo nel velodromo di Aguascalientes, in Messico, nel mese di aprile. Ovviamente dunque ben poca strada nel mezzo, probabilmente solo la partecipazione a una tra Parigi – Nizza e Tirreno – Adriatico, di ritorno in Europa prima di volare nel continente americano.

La trasferta africana sarà dunque dal 2 gennaio fino al 2 marzo, in compagnia di due triatleti, ma senza un massaggiatore o un meccanico. A spiegare la scelta della Namibia è lo stesso Campenaerts a Het Nieuwsblad: “Fa caldo, è abbastanza alto per avere gli effetti necessari e le condizioni di vita sono buone. Inoltre, non c’è fuso orario con il Belgio, il che rende le condizioni di viaggio e di soggiorno più sostenibili […] Inoltre, saremo a circa 15 minuti in macchina dall’aeroporto”.

Più complesso ovviamente lo spostamento in Messico, dove dovrà adattarsi alle nuovi condizioni, per cui è previsto un soggiorno di circa un mese prima di lanciarsi nel suo tentativo, la cui data non è stata ancora fissata. “Il piano è pronto, ma aprile è ancora lontano – aggiunge – Ho bisogno di una finestra di cinque giorni per il mio tentativo. Appena la pressione sarà ideale, partirò”.

Questa chiaramente la chiave per cercare di poter superare il baronetto, che fece il suo tentativo al Lee Valley VeloPark di Londra, senza dunque beneficiare dell’altura: “Nel suo tentativo la pressione atmosferica non era buona. Se le circostanze fossero state ideali, penso sarebbe stato quasi impossibile superarlo”. Ricordiamo che è proprio nel velodromo messicano che la nostra Vittoria Bussi ha stabilito nelle scorse settimane il record femminile, al termine di un doppio tentativo e di una lunga preparazione specifica.

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