Movistar, Enric Mas torna a correre dopo 6 mesi e punta al Giro: “È una nuova sfida per me e non vedo l’ora di affrontarla”

Enric Mas pronto a tornare ad attaccare il numero sulla schiena a sei mesi di distanza dall’ultima volta. Lo scalatore spagnolo non corre dallo scorso luglio a causa di una tromboflebite che lo costrinse al ritiro dal Tour de France e a chiudere anticipatamente il suo 2025, ma quest’oggi farà il proprio ritorno in gara affrontando la cronosquadre del Trofeo Ses Salines, seconda prova della Challenge Mallorca 2026. Esordio stagionale, dunque, per il 31enne della Movistar, che non vede l’ora di gareggiare nuovamente e iniziare così la serie di corse che lo porteranno, a maggio, a partecipare per la prima volta in carriera al Giro d’Italia.

Ho tanta voglia di iniziare – ha ammesso Mas in un’intervista ad AS – È passato molto tempo da luglio, ed è vero che sono stato in ritiro con i compagni, ma ora finalmente ho quella sensazione di tornare. Durante il periodo dell’infortunio non è stato facile. Dopo, molto più semplice, meglio di quanto mi aspettassi. Certo, spero di non doverlo ripetere“.

Il 31enne ha infatti affrontato un’operazione e poi un lungo recupero di tre mesi: “L’operazione era semplice, ma non si può mai sapere. Non ero mai entrato in sala operatoria e… beh, è un’esperienza che bisogna vivere. Sapevo che era un percorso e che, fortunatamente, sta andando bene. Farò qui la cronometro a squadre perché è uno sforzo molto breve, di 25 minuti e, a dire il vero, non so se arriverò al traguardo con la squadra perché quello che ho fatto in questi ultimi mesi è stato, tra virgolette, allenarmi nella zona di comfort a causa di quel periodo con l’infortunio“.

“Quando ho visto che c’era una cronometro a squadre, ho chiesto alla squadra se potevo partecipare – ha proseguito il maiorchino parlando dell’esordio odierno – Credo che anche loro ne avessero già discusso. Mi piace partecipare a questo tipo di cronometro a squadre e inoltre viverla sulle strade di casa, anche se a qualche chilometro dal mio paese”.

Come detto, in primavera Mas farà il proprio esordio al Giro d’Italia: “È una nuova sfida per me e non vedo l’ora di affrontarla. Sono molti anni che seguo sempre lo stesso calendario e volevo qualcosa di diverso, una motivazione in più. Andrò all’UAE Tour e poi mi concentrerò sul ritiro in quota. Poi alla Volta a Catalunya e infine al Giro. All’inizio avevamo parlato di andare in Andalusia, ma mi hanno detto che non era abbastanza dura per le mie caratteristiche. Voglio fare delle buone gare all’inizio per arrivare al Giro con fiducia“.

In seguito, il portacolori della Movistar salterà il Tour de France per la prima volta dal 2019, per poi prendere parte al GT di casa: “Mi preparerò per la Vuelta. Non so se sarò a San Sebastián, ma parteciperò alla Vuelta a Burgos e alla Vuelta. Credo che con più riposo [rispetto alla doppietta Tour-Vuelta] mi troverò ancora meglio“.

Molto probabilmente, quindi, quest’anno lo scalatore spagnolo non incrocerà quasi mai la propria strada con il corridore numero 1 al mondo, Tadej Pogačar: “Tadej è Tadej. Quando si pone un obiettivo, è difficile batterlo. È vero che Van der Poel ci è riuscito in alcune classiche, ma poi ha vinto il Tour, ha dominato in Canada, anche se non ha vinto, i Mondiali, gli Europei, il Lombardia…”. Proprio alla Classica delle Foglie Morte, nel 2022, ci fu il duello tra lo sloveno e lo stesso Mas: “Sono passati anni. Ne è caduta di pioggia, eh? (ride, ndr). Continuiamo a lavorare allo stesso modo o anche meglio per poter tornare a quel livello“.

Il 31enne ha di recente rinnovato fino a fine 2029 con la sua squadra e si vede ancora in gruppo per diversi anni: “Forse non tanto quanto Valverde, che si è ritirato a 42 anni, ma mi piacerebbe continuare. Finché mi divertirò e potrò dare il massimo, continuerò a farlo. È vero che il ciclismo di oggi è più logorante di quello di una volta, ma mi trovo bene. Forse tra i 36 e i 38 anni sarà un’età buona per smettere, se non avrò infortuni e godrò di buona salute“.

Il secondo classificato della Vuelta 2018, 2021 e 2022 ha infine fissato l’obiettivo principale di questa stagione: “Riuscire a finire l’anno, cosa che l’anno scorso non sono riuscito a fare, e ora vedo tutto in modo diverso, ma quello che mi piacerebbe è salire di nuovo sul podio di un Grande Giro. Sì, questo è quello che mi piacerebbe di più”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio