Vuelta a Andalucia 2026, Tom Pidcock conquista l’ultima tappa, ma il successo finale è di Iván Romeo
Tom Pidcock si sblocca imponendosi nella quinta e ultima tappa della Vuelta a Andalucia 2026. Il britannico ha fatto la differenza lungo l’ultima salita di giornata, a poco più di cinque chilometri dalla conclusione, staccando tutti quanti e giungendo in solitaria al traguardo di Lucena per conquistare la sua prima vittoria stagionale. Il portacolori della Pinarello-Q36.5 ha anticipato di 10″ Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) e di 12″ un drappello regolato da Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) e comprendente anche il leader Iván Romeo (Movistar), che conquista comunque la corsa iberica. Grazie al vantaggio accumulato nella seconda frazione, infatti, il campione nazionale spagnolo chiude con 7″ di margine su Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e 27″ sullo stesso Pidcock.
Il video dell’arrivo
Iván Romeo Abad defiende su renta ante Leknessund y se hace con la victoria en la general de la Vuelta a Andalucía 2026. Tom Pidcock, ganador de etapa en Lucena.
♂️ Lo has visto en @Eurosport_ES y @StreamMaxES. #72RdS pic.twitter.com/xfcGVwsBUI
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) February 22, 2026
Il racconto della corsa
Sono Julius Johansen (UAE Team Emirates XRG) e Romet Pajur (Red Bull-Bora-hansgrohe) i primi corridori ad avvantaggiarsi dopo il via ufficiale, ma il secondo perde presto contatto e viene rapidamente raggiunto e superato da Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility) e Milan Vader (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), che dopo una decina di chilometri di gara si riportano su Johansen. Inizialmente, i tre battistrada faticano a guadagnare terreno, ma in seguito il gruppo rallenta e il gap sale fino a toccare un massimo di 2’30”.
Prima la Movistar, poi anche Cofidis, Visma | Lease a Bike e Red Bull-Bora-hansgrohe mettono i loro uomini in testa al plotone per tenere sotto controllo il distacco, che ai -50 dalla conclusione è di 1’30” e ai -30 di solo mezzo minuto. I fuggitivi vengono quindi ripresi poco dopo, lungo la prima ascesa dell’Alto de la Primera Cruz, e a quel punto ripartono gli attacchi, con anche Alex Aranburu (Cofidis) ad allungare per transitare per primo in vetta e prendersi così 3″ di abbuono.
Le varie accelerazioni finiscono per selezionare il gruppo, anche in discesa, dove si verifica una caduta di Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike), costretto al ritiro. Davanti restano una trentina di corridori, tra cui Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG), che attacca a 20 chilometri dal traguardo assieme ad Andreas Leknessund (Uno-X Mobility). I due vengono immediatamente ripresi, ma subito partono al contrattacco Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike) e Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility), che riescono a guadagnare circa 15″ di margine.
Dopo qualche chilometro, però, il norvegese si rialza, mentre il belga prosegue fino ai -8 dall’arrivo, quando viene ripreso proprio in vista dell’inizio del secondo passaggio dall’Alto de la Primera Cruz. In salita, sono Pinarello-Q36.5 e Groupama-FDJ United a fare il forcing per Tom Pidcock e Romain Grégoire rispettivamente , con il britannico che accelera a 5600 metri dal traguardo e si toglie di ruota tutti quanti, scollinando per primo e guadagnando così 3″ di abbuono.
Pidcock si lancia in discesa ed entra nei chilometri finali verso il traguardo di Lucena con circa 8″ di vantaggio su Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) e 15″ su un gruppetto di sei uomini comprendente anche il leader Iván Romeo (Movistar), in difficoltà ma capace comunque di contenere i danni. Pidcock va infatti a prendersi la vittoria di tappa, ma non riesce a strappare la maglia allo spagnolo, che concludendo con un ritardo di 12″ può esultare per la conquista della corsa.
Risultati e Classifiche Tappa 5 Vuelta a Andalucia 2026
| Crea la tua squadra per il FantaAmstel Gold Race: montepremi minimo di 1.250€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











