Lance Armstrong, Pedro Delgado: “Ha fatto molto male al ciclismo, ma io lo considero ancora un vincitore di Tour. Il doping non mette le ali”

Pedro Delgado dice la sua sulla notissima questione Lance Armstrong. Tornata alla ribalta (ammesso che qualcuno l’abbia mai dimenticata) lo scorso anno con un documentario di ESPN, l’era ciclistica del corridore texano, poi cancellata dagli annali con la radiazione e la cancellazione dei sette Tour de France vinti, non ha mai smesso di far discutere. L’ultimo a parlarne in ordine di tempo è stato Pedro Delgado, vincitore del Tour nel 1988, che ai microfoni di Marca ha spiegato che probabilmente lo statunitense sarebbe riuscito a vincere anche senza doping, pur ammettendo che il suo caso è stato fortemente nocivo per l’immagine del ciclismo.

Sì, lo considero ancora un vincitore di Tour – ha commentato lo spagnolo – Ha fatto delle cose brutte, ma ha fatto anche cose buone, come ad esempio il lavoro che ha fatto nella lotta contro il cancro. La gente crede che il doping metta le ali, in realtà ne dà solo un po’. Forse se avesse corso pulito non avrebbe vinto 7 Tour, ma ne avrebbe vinti comunque cinque. […] Armstrong ha fatto molti danni. Molta della fama del ciclismo veniva da lui, prima c’era una dimensione molto europea, mentre con lui c’è stato il salto di qualità a livello internazionale. Con lui si è raggiunto il mercato nordamericano, poi quando si è scoperto che c’era l’inganno, tutti gli hanno voltato le spalle. I danni si ripercuotono ancora sui corridori di oggi. A livello sportivo, in termini di ripercussioni nessuno parlerà mai bene di Armstrong per i danni che ha fatto a questo sport”.

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Un commento

  1. Sono d’accordo con Pedro Delgado.Quei Tour andrebbero riconsegnati a Lance Armstrong perche’ il doping non fa’ mettere le ali.E’ Lance che si è gettato nelle discese come un pazzo,ha vinto la pioggia,il caldo,la fame,il dolore delle cadute.Mi chiedo:i centinaia di controlli cui era sottoposto il corridore non potevano passare “negativi” solo perche’ era affetto dal tumore.A qualcuno faceva comodo far finta di niente.Allora,andrebbero puniti i membri del Wada,gli Organizzatori,la squadra di appartenenza di Armstrong.Quello che mi ha scandalizzato di piu’ è la retroattivita’ della sanzione,peraltro dovuta alla confessione dei diretti interessati.Questa operazione ha danneggiato il movimento ciclistico in toto,l’impegno sociale dell’Associazione Armstrong ed il corridore stesso.A chi è convenuta?A nessuno!Lance doveva essere punito quando ha inseguito Simeoni per redarguirlo o terminata la cura a seguito dell’operazione ai testicoli,allorche’veniva trovato positivo.Mai dopo anni dai fatti.
    Nonostante tutto,Lance Armstrong,rimane un campione sottodimensionato,una persona da comprendere nella sua complessita’,.

    Gianfranco Di Pretoro

    Gianfranco Di Pretoro

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