Jayco AlUla, Alan Hatherly conferma i miglioramenti su strada con una positiva Tirreno: “Mi mancano solo pochi watt per restare con i primi”
Si è chiusa con un 13° posto finale la Tirreno-Adriatico 2026 di Alan Hatherly. Il portacolori del Team Jayco AlUla si è messo in evidenza nella Corsa dei Due Mari iniziando con un sesto posto nella cronometro di Lido di Camaiore e rimanendo nella top-10 fino all’impegnativa tappa di Mombaroccio, che assieme al successivo arrivo a Camerino lo ha visto scivolare un po’ indietro ma concludere comunque non lontano dai primi dieci. Un risultato sicuramente positivo, in una gara di altissimo livello, per il 30enne sudafricano, che sta proseguendo il suo percorso di crescita dopo essere approdato a tempo pieno al ciclismo su strada solo lo scorso anno, dopo una carriera in MTB (dove attualmente è campione del mondo di cross-country).
“Ho fatto quello che potevo nelle tappe finali – ha dichiarato Hatherly a Cyclingnews commentando la sua Tirreno – Mi mancano solo pochi watt per restare agganciato al gruppo di testa, ma sono soddisfatto delle mie prestazioni. Sono riuscito a stare lì davanti per tutta la settimana, quindi ho pensato che tanto valeva continuare a lottare”.
Il 30enne era già stato in grado di ottenere qualche buon risultato nel 2025, ma sente di stare migliorando: “Ho imparato molto l’anno scorso e in questa stagione è molto più facile e scorrevole. Non direi di sapere già tutto, sto ancora imparando, ma mi sto godendo il percorso. Ho solo bisogno di un po’ di tempo e, se riuscirò a continuare con lo stesso ritmo di progressione, sarò felicissimo. Era proprio questo il motivo per cui sono passato alla strada: per mettermi alla prova, per uscire dalla mia zona di comfort, in modo da poter crescere e svilupparmi come atleta. Sto ottenendo esattamente questo. Tutto è una sfida e mi sto divertendo molto”.
Uno degli aspetti più complicati per il sudafricano è stato quello di imparare a stare in gruppo: “Ho iniziato a correre su strada un po’ in ritardo, quindi ovviamente recuperare terreno è più difficile. Sto imparando ad accettare il rischio intrinseco delle gare su strada. Come ciclista di mountain bike, corri dei rischi ma hai il controllo su di essi. Nelle gare su strada tutto ruota attorno al posizionamento e il rischio è completamente fuori dal tuo controllo. Ti metti in una posizione nel gruppo e speri per il meglio, che nessuno davanti a te cada. Mi ci è voluto un bel po’ di lavoro mentale per superare questo aspetto. Le mie abilità in sella sono buone, ma non puoi fare nulla riguardo agli altri corridori”.
Il prossimo obiettivo di Hatherly è quello di partecipare a una gara a tappe di tre settimane: “Sono nella lista dei possibili convocati per il Giro d’Italia, quindi ho impostato la mia preparazione pre-stagionale con l’obiettivo di entrare nella squadra del Giro. Spero di poter partecipare. Sarà un’avventura completamente nuova per me. Si tratterà di cercare di sopravvivere a tre settimane in un Grande Giro. È un progetto davvero imponente, ma sarà super emozionante provare il passo successivo nella mia carriera su strada“.
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