© Cofidis

Dwars door Vlaanderen 2021, Christophe Laporte: “Andavamo un po’ a singhiozzo, non ci siamo capiti sui cambi”

Non manca qualche rimpianto nel secondo posto di oggi alla Dwars door Vlaanderen 2021 per Christophe Laporte. Il corridore della Cofidis è stato grande protagonista nel gruppo degli inseguitori alle spalle di Dylan Van Baarle (Ineos-Grenadiers), che ha attaccato a circa 50 chilometri dall’arrivo ed è riuscito a portare a termine la sua azione solitaria. Dietro il neerlandese l’accordo non è mai stato idilliaco, con diversi corridori che sono andati avanti a scatti per provare di rientrare sul battistrada, senza dare troppi cambi. Alla fine il vincitore è stato imprendibile, ma il francese si è assicurato la seconda posizione con un allungo nel finale, che gli ha permesso di resistere al ritorno del plotone per qualche metro.

“È stata una buona giornata – ha dichiarato ai nostri microfoni appena finita la corsa – siamo andati veloce per tutto il tempo. Inoltre oggi faceva anche caldo. È stata una corsa difficile, avevo già detto alla partenza che avrei voluto fare la corsa sui muri ed è ciò che ho fatto. Davanti c’era un corridore molto forte, dietro non si sa cosa sia successo. Non ci siamo spiegati bene per darci i cambi. Alcuni avevano degli sprinter dietro. Si andava un po’ a singhiozzo, quindi non siamo mai riusciti a rientrare e dopo ci sono stati degli attacchi del finale. Io ho cercato di fare la mia azione per arrivare secondo. Di certo sarebbe stato meglio cercare una vittoria ma penso che Van Baarle meriti ampiamente questa vittoria“.

La vittoria del neerlandese dipende quindi anche dall’avere un po’ sottovalutato il suo attacco: “Sul momento non abbiamo creduto che avesse grosse possibilità, mancavano ancora parecchi chilometri e dietro eravamo in sette o otto con buoni corridori. Quindi non pensavo fosse difficile rientrare, ma come detto non ci siamo capiti bene e Van Baarle ha corso bene davanti. Poi Campenaerts non ha più tirato a un certo punto perché tiravano i suoi compagni dietro. È l’unico rimpianto, ma come ho detto ha meritato di vincere. Ha fatto tanti chilometri davanti. Sono contento di essere salito sul podio”.

Infine Laporte riconosce di essere in un ottimo periodo di forma: “Davanti andavamo davvero a singhiozzo, poi Jasper ha attaccato a due chilometri dalla conclusione. Io sapevo che se mi avessero ripreso sarebbe finita per me e ho provato a giocarmi le mie carte a un chilometro dall’arrivo e mi è andata bene. Alla fine ho ottenuto la seconda posizione, quindi ho fatto bene anche oggi. Ho buone sensazioni da inizio stagione, sono fiducioso sulla mia condizione. Domenica sarà ancora più difficile, vedremo come correremo”.


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