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Astana, Alexey Lutsenko ha grandi aspettative: “Sono ambizioso, voglio vincere ovunque”

La stagione di Alexey Lutsenko è cominciata bene. Il kazako dell’Astana non è sembrato minimamente turbato dalle voci che lo hanno coinvolto, insieme al compagno di squadra Jakob Fuglsang, nelle ultime settimane ed è stato subito protagonista al Tour de la Provence, prima competizione del suo 2020. Il 27enne ha chiuso infatti al terzo posto della generale, piazzandosi in tre occasioni (su quattro tappe) nei primi 10 di giornata. E il fatto che Aleksandr Vlasov, poi vincitore, indossasse la sua stessa maglia lo ha probabilmente frenato nei tentativi che avrebbe potuto mettere in atto per andare a prendersi il successo nella classifica finale.

“Non c’erano salite abbastanza lunghe per fare la differenza – ha detto Lutsenko in un’intervista rilasciata a DirectVelo – Ci ho provato, ma non è stato possibile. Ma ottenere il terzo posto assoluto e vincere la classifica a punti è un buon modo per iniziare l’anno. Vlasov? Non mi ha sorpreso. Faceva parte di una strategia di squadra, avevamo diverse carte da giocare. Quando lui ha attaccato (nella seconda tappa – ndr) mi sono occupato di controllare gli altri attacchi, come quelli di  Wilco Kelderman e Pavel Sivakov. Di certo, al Tour de la Provence, con Aleksandr, Gorka Izagirre e me stesso, abbiamo dimostrato di avere una squadra molto forte”.

Dopo una stagione solida, quali attese per il 2020: “Sono ambizioso, voglio vincere ovunque e voglio farlo non appena ne ho l’opportunità. La mia prossima corsa sarà il UAE Tour, che inizia domenica 23 febbraio. È un viaggio interessante per me. Poi – dice il campione nazionale kazako – il mio primo grande obiettivo sarà la Strade Bianche. Adoro quella gara e quel percorso. Penso anche alla Tirreno-Adriatico: probabilmente la gara WorldTour di una settimana che più mi si addice in calendario. E inoltre, proverò a far bene anche alle Classiche delle Ardenne, che sono gare adatte a me”.

Dopo le campagne di Belgio e Paesi Bassi, Lutsenko staccherà rispetto alle gare, per poi tornare al Tour de France, dopo il 19esimo posto dello scorso anno: “Penso di essere più forte rispetto al 2019. Ho ancora buone possibilità di miglioramento e voglio arrivare nelle migliori condizioni possibili alla corsa francese. La priorità è sicuramente vincere almeno una tappa. La Generale? Non ci penso. Se vincerò una tappa, andrà benissimo. Forse un giorno proverò davvero a fare classifica in una grande corsa a tappe: sicuramente è una prospettiva interessante, ma non mi sento ancora pronto”.

E sulle accuse di frequentazione del dottor Michele Ferrari? “Non mi interessa per nulla di quel che si dice – il lapidario commento del corridore kazako –  Sono solo concentrato sulla mia nuova stagione”.

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