Vuelta a España 2026, Wout van Aert: “Voglio davvero vincere la Maglia Verde. I punti al GPM? Se sono in regalo come oggi non esito a prenderli”

Giornata molto attiva in chiave altre classifiche per Wout van Aert alla Vuelta a España 2026. Nella undicesima tappa infatti il corridore della Visma | Lease a Bike ha rafforzato notevolmente la Maglia Verde, con il terzo posto al traguardo volante di Totana, dietro ai due fuggitivi, e poi il quinto all’arrivo di Lorca, dove ha insistito dopo aver lanciato lo sprint di Matthew Brennan, proprio per cercare di guadagnare più punti possibili. Oltre alla classifica a punti, il belga sembra aver fatto un pensiero anche a quella dei GPM, visto che sull’Alto de Aledo ha sprintato per prendersi tre punti, precedendo la Maglia a Pois Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), da cui ora è distante dodici punti.

Voglio davvero vincere la Maglia Verde – il commento di Van Aert ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Siamo a metà gara e ricordo che due anni fa la situazione può cambiare in un attimo. Cerchiamo davvero di concentrarci su questo. Ma ovviamente anche quell’anno, in alcune fughe, sono riuscito a guadagnare punti nella classifica GPM e in giornate come oggi, in cui i punti sono ‘in regalo’, non esito a prenderli. Nelle gambe c’è sempre la forza per uno sprint di 10 secondi. Era una salita poco ripida con velocità elevate. Siamo saliti molto velocemente e, proprio per questo, non c’era più nessuna fuga, così ho potuto sfruttare la mia esplosività per conquistare i punti”.

Ancora una volta il belga è stato poi decisivo come gregario, con un lead out perfetto per Brennan: “Speravamo di arrivare primo e secondo all’ultima curva, con Christophe Laporte che avrebbe portato lì Matthew Brennan e me. Ho affrontato l’ultima curva piuttosto lentamente, perché non volevo sprecare questa opportunità. Ma da lì in poi ho potuto dare gas e portare Matthew alla velocità giusta. Dal mio punto di vista, sembrava che nessuno fosse in grado di superarlo, quindi oggi è stato davvero un ottimo lavoro. Avevamo pianificato di utilizzarmi come ultimo uomo perché, con l’inversione di marcia negli ultimi 400 metri, si sa che un gregario può arrivare vicino al traguardo. Missione compiuta: siamo riusciti a conquistare punti anche lì”.

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