UCI, le squadre avrebbero votato contro la proposta di una maglia distintiva per il miglior corridore della nazione ospitante della corsa

Non tutte le novità della prossima stagione sembrano piacere ai team. In un precedente comunicato stampa, l’UCI aveva annunciato l’intenzione di introdurre una maglia distintiva per il corridore della nazione ospitante meglio piazzato nella classifica generale alla partenza della tappa. La proposta, secondo l’Union Cycliste Internationale, aiuterebbe a dare maggiore visibilità ai corridori locali e permetterebbe al pubblico di vedere in maniera più netta un beniamino di casa. Chiaramente, la novità di regolamento riguarderebbe soltanto le corse a tappe di categoria nazionale, e non quelle World Tour e di maggiore livello.
Secondo quanto riporta Escape Collective, infatti, le squadre professionistiche maschili e femminili avrebbero votato contro la proposta, che verrà ratificata ufficialmente nella nuova riunione dell’UCI a Montréal. La nuova idea è stata proposta dall’AIOCC, L’Associazione Internazionale degli Organizzatori delle Corse Ciclistiche, con il supporto della CPA, la Ciclisti Professionali Associati. Non è bastata invece l’opposizione dell’AIGCP, l’Associazione Internazionale dei Gruppi Ciclisti. Il problema, secondo le squadre, sarebbe la minore visibilità degli sponsor dei team a vantaggio di quelli dell’organizzazione.
Sempre secondo Escape Collective, l’accordo sarebbe stato raggiunto grazie alla promessa di più stanze di hotel riservate alle squadre e di più pass VIP per ogni team nel corso degli eventi. Insomma, alla fine la novità di regolamento UCI dovrebbe diventare effettiva in vista del 2027, con un reciproco compromesso tra organizzatori, ciclisti e squadre.
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