Vuelta a España 2026, Wout van Aert sul ritiro di Tadej Pogačar: “Una grande perdita per la corsa. Ci mancherà. Forse le cadute sono colpa della stanchezza”
Wout van Aert ha sottolineato come la Vuelta a España 2026 cambierà totalmente dopo il ritiro di Tadej Pogačar. Il campione del mondo è stato costretto ad abbandonare la corsa dopo una brutta caduta a 32 km dall’arrivo. Poco prima il belga aveva sprintato per prendersi i punti al traguardo volante di Simat de Valldigna, preziosi nel duello proprio con lo sloveno per la Maglia Verde. Un duello che era stato diretto nella seconda tappa, ma che ora non ci sarà più e anche gli equilibri della corsa saranno totalmente diversi. Una giornata che è stata negativa anche per il belga, con una volata finale non è andata come pianificato.
“Penso che iniziamo a essere stanchi, forse è uno dei motivi delle cadute. La caduta di Pogacar è una grande perdita per la corsa, ed è qualcosa che raramente gli è capitato. Spero che si riprenda bene. Ci mancherà in gara. Poco prima di quella caduta, avevo conquistato altri punti nello sprint intermedio. Ero pronto a lottare contro di lui e gli altri fino a Granada. Ora, con lui fuori dalla contesa, sarà diverso”.
Nella volata conclusiva il treno della Visma | Lease a Bike non ha funzionato, con Matthew Brennan che è rimasto dietro e non è riuscito così a centrare il tris, chiudendo soltanto decimo: “È stato davvero un peccato perché avevamo la gara sotto controllo per tutta la tappa e poi ci siamo rovinati le possibilità nell’ultimo rettilineo. Ho sentito Laporte dietro di me, quindi pensavo fossimo tutti lì. Sono partito di scatto, ma solo quando mi sono spostato ho visto che Brennan non era sulla mia ruota. È un vero peccato, ma a volte va così. C’era il caos, ci siamo persi di vista e non c’era alcuna possibilità di recuperare”.
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