Vuelta a España 2026, una frana costringe gli organizzatori a una modifica del percorso della penultima tappa
Ancor prima di cominciare, la Vuelta a España 2026 deve fare i conti con problemi lungo il suo tracciato. Gli organizzatori hanno infatti reso noto che il percorso della tappa numero 20, la penultima del Grande Giro spagnolo, in programma sabato 12 settembre, dovrà essere ridisegnato rispetto a quanto stabilito originariamente. La frazione, che andrà da La Calahorra al Collado de Alguacil e che rappresenterà una delle giornate di gara più esigenti dal punto di vista altimetrico, non potrà passare sulla strada che porta alla vetta dell’Alto de Hazanallas, che era stato inserito nel disegno del percorso di quel giorno – che misurava 187 chilometri – per due volte.
Una serie di smottamenti verificatisi nel mese di febbraio, a seguito delle forti piogge che hanno colpito la zona (siamo nei dintorni di Granada, in Andalusia) in quel periodo, rende infatti impossibile il passaggio della corsa lungo quel tratto. Gli organizzatori sono quindi costretti a togliere l’Alto de Hazanallas dal menù, non diminuendo però il “coefficiente di difficoltà” della tappa.
Il percorso alternativo annunciato prevede infatti, al posto di quella impraticabile, un’altra salita, il Puerto de El Duque, ascesa mai affrontata prima. Nel dettaglio, i corridori dovranno affrontare due volte il Puerto de El Purche, prima di dirigersi verso il Puerto de El Duque e far rotta infine verso la salita conclusiva: “Questi cambiamenti conservano l’essenza, la difficoltà e la complessità della tappa pensata originariamente – la nota diffusa dagli organizzatori de La Vuelta 2026 – Il profilo altimetrico rimane pressoché identico all’originale e la nuova salita condivide il tratto finale con l’ascesa inizialmente pianificata”.
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