Vuelta a España 2026, scoppia la polemica per le moto: “Possono essere decisive in alcuni momenti in gara”

La cronometro della Vuelta a España 2026 non è stata priva di polemiche. Non in pochi hanno infatti notato un diverso posizionamento delle moto attorno a Enric Mas rispetto ai rivali, in particolare Primoz Roglic, che era il grande rivale dello spagnolo in Maglia Rossa. Autore di una prova maiuscola, lo scalatore iberico ha difeso in maniera egregia il primato, concedendo appena 33 secondi allo sloveno decisamente più a suo agio nello sforzo contro il tempo. Un distacco minimo che secondo alcuni potrebbe essere stato favorito anche dall’atteggiamento delle moto attorno al portacolori della Movistar, favorito potenzialmente dall’effetto scia creato dai mezzi davanti a lui molto più vicini a lui che al capitano della Red Bull – Bora – hansgrohe.

Immagini che ha visto anche il direttore sportivo della squadra tedesca Sven Vanthourenhout. “Quella foto mi è sicuramente familiare – ha ammesso a Sporza riferendosi al confronto fra il suo corridore e il leader della corsa –  È un’istantanea, ma è qualcosa che non mi piace vedere e che non mi aspetterei più nel 2026”. Il belga non ha dunque nascosto la possibilità che questa posizione possa aver avvantaggiato il rivale: “Non è bello da vedere. Era già una cosa che preoccupava alcuni corridori prima della gara. All’epoca avevo chiarito molto bene che potevamo concentrarci solo su noi stessi e sulle cose che potevamo controllare”

Secondo Vanthourenhout, l’argomento è già stato sollevato più volte durante questa Vuelta: “È una cosa che preoccupa moltissimo i corridori. Anche durante questa Vuelta si è discusso molte volte del fatto che le moto possano essere decisive in alcuni momenti in gara”. Il timore ora è che una situazione di questo tipo possa accadere anche in montagna, anche considerando che secondo Vanthourenhout “è già successo”. Pertanto, . “bisogna davvero prestare maggiore attenzione a ciò che fanno le moto e a dove si posizionano in determinati momenti. Perché non è una novità nel ciclismo”.

Tuttavia, ha precisato che le sue non sono critiche diretta a Mas, “perché sta semplicemente approfittando della situazione, il che è logico” e che un corridore della sua squadra, nella stessa situazione, “farebbe esattamente lo stesso”. Il belga vuole dunque “sottolineare che oggi stiamo vedendo un Mas incredibilmente forte” e  “se vincerà la Vuelta, se la sarà guadagnata da solo” perché “è davvero bravissimo, forse il miglior Mas che abbiamo mai visto”.

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