Vuelta a España 2026, come cambia la corsa dopo il ritiro di Tadej Pogačar?
Il ritiro di Tadej Pogačar rivoluziona gli equilibri della Vuelta a España 2026. La corsa spagnola si trova senza un padrone e negli ultimi tempi non è una cosa usuale. Per trovare un Grande Giro senza un favorito come lo sloveno o Jonas Vingegaard, bisogna tornare al Giro d’Italia 2025. Naturalmente questo stravolge tutta la strategia delle varie squadre: chi puntava al podio, si ritrova in Maglia Rossa e anche corridori più attardati potrebbero tornare a dir la loro. Al momento abbiamo sei corridori racchiusi in meno di 2’30” in classifica: Enric Mas (Movistar Team), in Maglia Rossa, Primoz Rogliç (Red Bull – BORA – hansgrohe), Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike), Oscar Onley (Netcompany INEOS) e Richard Carapaz (EF Education – Easy Post). È molto probabile che il vincitore della Vuelta esca da questo lotto di corridori. Ma nel frattempo sono sorti molti interrogativi su come potrà essere gestita la corsa. Qualche risposta potremmo averla già sull’Alto de Aitana, ma forse non quella definitiva.
Chi controllerà il gruppo?
Enric Mas è in Maglia Rossa e la Movistar dovrà prendersi le responsabilità di fare la corsa, almeno in una prima fase. Uno scenario inatteso per la squadra spagnola, che fino a questo momento aveva interpretato una Vuelta d’attacco con cacciatori di tappe come Pablo Castrillo, Ivan Romeo e Orluis Aular. Per loro verosimilmente ci sarà un cambio di gestione di corsa, in un team che ha già perso un uomo chiave come Cian Uijtdebroeks. Tuttavia bisognerà monitorare i movimenti delle altre squadre: Red Bull – BORA hansgrohe, VIsma | Lease a Bike, EF Education – Easy Post e Netcompany INEOS, facendo riferimento agli altri uomini in classifica, fino a questo momento erano rimaste a guardare le mosse della UAE Team Emirates – XRG, ma non sono da escludere cambi in corsa e strategie più aggressive. Chi offre più certezze da questo punto di vista è la Decathlon CMA CGM Team, che anche con Pogačar in corsa si era spesa per fare l’andatura in gruppo. La squadra francese con Gregor Muhlberger, Leo Bisiaux e Matthew Riccitello avrebbe gli uomini per provare a riscrivere la corsa.
Chi è il nuovo favorito?
Il discorso per il successo finale è apertissimo. Enric Mas ha un minuto di vantaggio su Primoz Roglic e 1’11” su Felix Gall. Ma di fronte abbiamo talmente tante montagne che le cose possono cambiare da un momento all’altro. Lo spagnolo sta bene, bisognerà vedere come gestirà la pressione. C’è poi un tema non di poco conto: la cronometro di Jerez de la Frontiera nella terza settimana. 32 chilometri totalmente pianeggianti che potrebbero favorire Primoz Roglic, l’unico, tra i primi sei della generale, che in carriera ha dimostrato di poter fare la differenza nelle prove contro il tempo. Tra l’altro il suo avvicinamento alla Vuelta non è stato dei migliori e non si esclude che possa avere una crescita strada facendo. Probabilmente gli scalatori dovranno preoccuparsi principalmente dello sloveno, abituato più di altri a competere per i successi nei Grandi Giri, perché attualmente il suo ritardo è tutt’altro che rassicurante. Volendo ci sarebbe anche Mattias Skjelmose (Lidl – Trek), buon passista, non del tutto tagliato fuori. Ma al momento il danese non sembra avere le gambe degli avversari in salita.
Più occasioni per le fughe?
Un tema potrebbe esser legato all’aumento delle chance per gli attaccanti da lontano. La sensazione diffusa in gruppo era che quando Tadej Pogačar metteva nel mirino una tappa, risultava difficile poter sperare di ‘farla franca’. E questo ha ridotto le possibilità per le fughe da lontano, specialmente nelle frazioni di alta montagna. Questo è dettato anche dalla consapevolezza di avere una certa superiorità da parte dello sloveno, che poteva permettersi di far lavorare i suoi compagni della UAE Team Emirates – XRG, senza rischiare di veder vanificato il loro sforzo. Al momento è difficile immaginare uno degli uomini di classifica che possa far lo stesso. La differenza tra i big è minima e per tener cucita la corsa si rischia di offrire un assist a qualche avversario.
Citando il Giro d’Italia 2025, l’ultimo GT corso senza Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard, dobbiamo anche tener conto di colpi di mano da lontano degli uomini di classifica, come fatto da Simon Yates per battere Isaac Del Toro.
In estrema sintesi, i discorsi sono apertissimi. Il rischio di assistere a una corsa bloccata c’è, ma al contempo il percorso movimentato di questa Vuelta a España può ancora regalare emozioni, malgrado manchi l’uomo più atteso, Tadej Pogačar.
Classifica Big Vuelta a España 2026
| 1 | E. MAS | MOVISTAR TEAM | 23h 24′ 00” |
| 2 | P. ROGLIC | RED BULL – BORA – HANSGROHE | + 00h 01′ ’00” |
| 3 | F. GALL | DECATHLON CMA CGM TEAM | + 00h 01′ 11” |
| 4 | S. KUSS | TEAM VISMA | LEASE A BIKE | + 00h 02′ 15” |
| 5 | O. ONLEY | NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM | + 00h 02′ 16” |
| 6 | R. CARAPAZ | EF EDUCATION – EASYPOST | + 00h 02′ 22” |
| 7 | M. SKJELMOSE | LIDL-TREK | + 00h 03′ 27” |
| 8 | H. TEJADA | XDS ASTANA TEAM | + 00h 03′ 56” |
| 9 | G. Mühlberger | DECATHLON CMA CGM TEAM | + 00h 05′ 39” |
| 10 | J. OMRZEL | BAHRAIN VICTORIOUS | + 00h 06′ 04” |
| 11 | C. BERTHET | GROUPAMA-FDJ UNITED | + 00h 07′ 31” |
| 12 | G. MARTIN GUYONNET | GROUPAMA-FDJ UNITED | + 00h 08′ 11” |
| 13 | L. BISIAUX | DECATHLON CMA CGM TEAM | + 00h 08′ 23” |
| 14 | J. WIDAR | LOTTO INTERMARCHE | + 00h 08′ 59” |
| 15 | C. RODRIGUEZ | XDS ASTANA TEAM | + 00h 09′ 12” |
| 16 | X. PICKERING | TEAM JAYCO ALULA | + 00h 11′ 04” |
| 17 | M. RICCITELLO | DECATHLON CMA CGM TEAM | + 00h 13′ 14” |
| 18 | J. RODRIGUEZ CONTRERAS | EF EDUCATION – EASYPOST | + 00h 13′ 22” |
| 19 | T. JOHANNESSEN | UNO-X MOBILITY | + 00h 13′ 31” |
| 20 | E. SVESTAD-BÅRDSENG | NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM | + 00h 13′ 47” |
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