Vuelta a España 2022, Vincenzo Nibali vuole provarci: “L’obiettivo rimane vincere una tappa”

Vincenzo Nibali sta affrontando l’ultimo Grande giro della sua carriera. Il siciliano è in gara alla Vuelta a España 2022 senza ambizioni particolari di classifica (dopo la cronometro vinta da Remco Evenepoel è al 53esimo posto della generale), nel tentativo di lasciare comunque un ultimo marchio sulla storia del ciclismo. Il portacolori dell’Astana Qazaqstan finora si è visto poco, ma le intenzioni restano quelle della vigilia, ovvero quelle di portare a casa un successo parziale, oltre che dare il proprio contributo all’economia della squadra, che proverà a tenere il più in alto possibile Miguel Angel Lopez.

“Vediamo di giorno in giorno – le parole di Nibali in un’intervista concessa a Marca – Non sono arrivato nella condizione migliore. L’obiettivo, fin dal momento in cui la Vuelta è entrata nel mio calendario, è quello di vincere una tappa. Inoltre, voglio aiutare la squadra e Lopez. Sto vivendo quest’ultima Vuelta in maniera speciale. L’ambiente è quasi del tutto normale rispetto agli anni appena passati ed è bello: il contatto con i tifosi è il meglio che ti può dare questo sport”.

Nibali parla del presente e del futuro: “Smetteranno anche Alejandro Valverde e Philippe Gilbert, oltre a me, e anche altri. È un ciclismo che cambia ed è normale che a noi tocchi voltare pagina. Ci sono giovani fortissimi, che vincono molto presto rispetto alla loro età. Ora il ciclismo è più difficile, perché si va forte dall’inizio alla fine delle corse, non ci sono momenti di rilassamento. Prima si stava tranquilli e nelle ultime due ore di gara si incendiava tutto. Io sono stato un po’ pazzo prima di questo ciclismo di pazzi. Adesso tutti quelli forti hanno il coraggio e hanno voglia di mettersi in mostra. Il mio preferito fra i nuovi campioni? Tadej Pogacar – ancora il siciliano – Va forte a cronometro, nelle classiche, nei grandi giri… È incredibile”.

Tornando alla Vuelta, Nibali rivela: “Non ho studiato in maniera approfondita il percorso. Avrò probabilmente delle opportunità con qualche fuga, staremo attenti a quelle di montagna”. La chiosa, poi, è sul futuro: “Nella prossima stagione sarò legato all’ambizioso progetto di una squadra”.

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