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Vuelta a España 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2020.

TOP

Ion Izagirre (Astana): Arrivato alla Vuelta con dei problemi fisici, finora il basco ha sofferto, ma oggi coglie al meglio la sua occasione, coronando una perfetta tattica di squadra e di famiglia. Dopo aver lanciato Gorka per cercare di anticipare, permettendogli di restare a ruota nelle prime fasi della salita, Ion aspetta il finale per piazzare la sua zampata, alla quale gli altri non possono reagire. Con questa gamba, considerando che in classifica è fuori dei giochi, potrebbe togliersi altre belle soddisfazioni nelle prossime due settimane.

Richard Carapaz (Ineos Grenadiers): Sin dalle prime tappe ha dimostrato di essere arrivato alla Vuelta con grande convinzione e una ottima gamba. Se nelle giornate precedenti le sue azioni non avevano avuto fortuna, questa volta è lui a fare la differenza nella salita finale, andandosi a prendere una Maglia Rossa che al momento sembra tutt’altro che facile andargli a togliere vista la solidità mostrata sinora. I distacchi son comunque molto ridotti e di strada ce n’è molta.

Hugh Carthy (EF Pro Cycling): I progressi già evidenziati al Giro 2019 sembrano proseguire. In questi primi giorni corre con intelligenza, con la possibilità (il che non lo rende semplice) di seguire i ben più quotati avversari senza doversi scoprire. Oggi, è l’unico a tenere il ritmo dello scatenato Carapaz, per poi riuscire anche a superarlo nel finale, dopo averne furbescamente sfruttato il lavoro. Ora dovrà venire allo scoperto, ma se la gamba sarà questa sino alla fine non dovrà certo aver paura di farlo.

FLOP

Jumbo-Visma: Il cedimento di Primoz Roglic è l’aspetto più evidente della giornata storta di una squadra che sino a oggi sembrava nuovamente la corazzata vista al Tour de France. Ad aiutare lo sloveno in sofferenza invece oggi c’è il solo Bennett, che prima lo riporta in gruppo e poi cerca di tenere un ritmo che tenga chiusa la corsa, senza farlo esplodere. Alla fine il ritardo è contenuto e l’ex Maglia Rossa è ancora in lizza per le posizioni alte, mentre è completamente saltato Sepp Kuss, giunto al traguardo dopo oltre dieci minuti. Si confermano inoltre le difficoltà di Tom Dumoulin.

Enric Mas (Movistar): Se la sua squadra è oggi quella che fa la differenza, facendo saltare il gruppo prima nella discesa e poi nella salita finale, il giovane leader non riesce a finalizzare il lavoro dei compagni, tra i quali un Marc Soler in grande forma e un Alejandro Valverde in ripresa. Poteva essere il suo giorno oggi e, se è vero che resta ancora vicino in classifica e potrà avere altre occasioni, con questa gamba non riuscirà certo a coglierle, visto che nel finale perde contatto praticamente da tutti i rivali diretti.

Daniel Martin (Israel Start-Up Nation): Dopo le brillanti prestazioni di questi giorni, ci si aspettava qualcosa di più oggi. Attese che aveva anche lui visto che più volte mette la squadra in testa a fare l’andatura, pensando tanto alla classifica quanto alla tappa. Nell’ascesa conclusiva invece soffre il cambio di ritmo degli avversari, perdendo comunque mezzo minuto da Carthy e Carapaz. Su Roglic riesce comunque a guadagnare qualcosina, superandolo in classifica, ma non può essere vista come una giornata riuscita.

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