Tour de France 2026, tutti i ritiri

Il gruppo del Tour de France 2026 dura appena un giorno. Il primo ritiro dalla Grande Boucle arriva infatti già nella serata del primo giorno, anche se tecnicamente viene registrato nella seconda giornata di gara, visto che Clément Berthet (Groupama-FDJ United) era riuscito a concludere la cronosquadre, malgrado una brutta caduta. L’incidente gli è tuttavia costato alcune conseguenze piuttosto importanti, rendendo impossibile proseguire una corsa così impegnativa. Il corridore transalpino è dunque il primo ritirato di questa edizione, risultando non partente nella seconda tappa, che tutti portano poi a termine.

Il giorno successivo il gruppo è ancora compatto al via, ma si registra un nuovo abbandono quando Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), ampiamente staccato a causa dei suoi problemi intestinali che fin dal primo giorno lo fa soffrire, si ferma quando il gruppo lo ha ormai distanziato di un tempo che sarà superiore al tempo massimo concesso. Destino simile per Kelland O’Brien (Team Jayco AlUla) nella quarta tappa, che si stacca presto e pur dopo una intensa lotta si trova alla fine con il più classico degli OTL accanto al nome, complice la caduta dei giorni scorsi che lo ha visto coinvolto.

Una caduta nel finale della quinta tappa non impedisce che tutti arrivino al traguardo, ma Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA) è costretto ad annunciare che deve salutare il Tour de Frace 2026 a partire dalla sesta tappa a causa di una frattura alla mano. Staccato già a più di 100 chilometri dall’arrivo, durante la frazione saluta presto Arvid De Kleijn (Tudor Pro Cycling Team), già in difficoltà in salita nei giorni precedenti, e a poco meno di 80 chilometri dal traguardo alza bandiera bianca anche Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), che per tutti i primi giorni aveva dovuto convivere con febbre e problemi di stomaco. Ritiro pesante anche in casa Soudal Quick-Step, dato che Bert Van Lerbeghe, lead-out del velocista della squadra, non riesce a portare a termine la giornata.

La settima giornata di gara prende il via senza Torstein Træen (Uno-X Mobility), caduto il giorno prima in Maglia Gialla lungo la discesa del Tourmalet e giunto comunque all’arrivo, sebbene con un forte ritardo. Dopo essersi sottoposto ad esami, però, il suo team comunica in serata che il norvegese ha riportato fratture multiple alle costole e una commozione cerebrale, che lo costringono dunque a non presentarsi alla partenza della Hagetmau – Bordeaux, tappa che si chiude senza ulteriori abbandoni, così come la successiva, da Périgueux a Bergerac, nonché la nona tappa, che chiude la prima settimana con un bilancio complessivo dunque di otto ritiri sinora.

La seconda settimana si apre con l’abbandono di Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), che non si presenta al via della decima frazione dopo aver sviluppato una forte febbre. Tutti gli altri corridori prendono il via della tappa e giungono regolarmente al traguardo di Le Lioran. Anche il giorno seguente si registra una defezione in partenza: Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) non prende il via da Vichy dopo aver riportato una grave lesione al pollice della mano sinistra in una caduta avvenuta nella tappa precedente, per la quale è stato sottoposto a operazione già in serata. Il resto del gruppo raggiunge invece il traguardo di Nevers senza ulteriori abbandoni.

Tutti i partecipanti rimasti in gara si presentano al via e poi concludono anche la dodicesima tappa, ma nelle ultime centinaia di metri verso il traguardo di Chalon-sur-Saône avviene una brutta caduta che vede coinvolti diversi corridori, alcuni dei quali terminano parecchio acciaccati. Il giorno seguente sono così costretti al ritiro Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA) e Jenno Berckmoes (Lotto Intermarché), entrambi a causa di una frattura alla clavicola, e non riparte neppure Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL), che lascia la corsa per riposare e preparare gli appuntamenti del finale di stagione.

La frazione numero 14 prende il via senza Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), che si ritira dopo aver accusato febbre e mal di gola durante la nottata. Non nelle migliori condizioni, Anthon Charmig (Uno-X Mobility) ci prova comunque fino alla fine, ma termina la tappa fuori tempo massimo, aggiungendosi così all’elenco dei ritirati.

Se tutti prendono il via nella 15ª tappa, nel corso della giornata si registrano invece tre ritiri. Il primo a salutare è Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) che per la prima volta in carriera deve lasciare un grande giro a seguito di una brutta caduta con sospetto infortunio alla spalla. Poco dopo arriva anche la notizia dell’addio di Tim Merlier (Soudal Quick-Step), che fortemente attardato lascia la corsa dopo le tre vittorie allo sprint, mentre poco dopo è anche Tom Van Asbroeck (NSN Cycling) ad alzare bandiera bianca dopo essere stato per tutto il giorno davanti alla vettura di fine gara, con un ritardo che in quel momento significava certamente essere fuori tempo massimo, ancor prima di arrivare. Al termine della seconda settimana, dunque, sono 18 i corridori ad aver lasciato la Grande Boucle.

Superato anche l’ultimo giorno di riposo, Lars Craps (Lotto Intermarché) non riparte per la 16a frazione dopo essersi ammalato nelle ore precedenti, avendo sviluppato una febbre che lo ha fortemente debilitato e gli impedisce quindi di proseguire la corsa. Durante la tappa, la cronometro di 26,1 chilometri da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains, Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) finisce malamente a terra in una curva ed è costretto al ritiro, molto dolorante alla spalla. Per il tedesco arriva poi in serata l’esito degli esami, che evidenziano una frattura alla clavicola. Non si registra invece nessun ritiro né prima né durante la 17a tappa.

Al via della 18ª frazione è invece assente José Felix Parra (Caja Rural – RGA), vittima di una caduta nel giorno precedente nella quale ha riportato una frattura al polso. Nel corso della tappa si ritira poi Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG), colpito da un virus gastrointestinale. Nel corso della 19ª tappa sono invece in due a lasciare la corsa: Edoardo Affini (Visma|Lease a Bike), in difficoltà sin dalle prime battute di gara, ed Einer Rubio (Movistar), che nella salita finale finisce contro l’ammiraglia della UAE Team Emirates XRG, costretta a inchiodare per la presenza di alcuni tifosi in mezzo alla strada. Gruppo completo invece sia al via che alla conclusione della ventesima tappa.

Ritiri Tour de France 2026

Tappa 1

Tappa 2
Clément Berthet (Groupama-FDJ United)

Tappa 3
Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché)

Tappa 4
Kelland O’Brien (Team Jayco AlUla)

Tappa 5

Tappa 6
Alex Molenaar (Caja Rural-Seguros RGA)
Arvid De Kleijn (Tudor Pro Cycling Team)
Cian Uijtdebroeks (Movistar Team)
Bert Van Lerberghe (Soudal Quick-Step)

Tappa 7
Torstein Træen (Uno-X Mobility)

Tappa 8

Tappa 9

Tappa 10
Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team)

Tappa 11
Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)

Tappa 12

Tappa 13
Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL)
Jenno Berckmoes (Lotto Intermarché)
Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA)

Tappa 14
Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech)
Anthon Charmig (Uno-X Mobility)

Tappa 15
Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike)
Tim Merlier (Soudal Quick-Step)
Tom Van Asbroek (NSN Cycling)

Tappa 16
Lars Craps (Lotto Intermarché)
Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe)

Tappa 17

Tappa 18
José Felix Parra (Caja Rural – RGA)
Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG)

Tappa 19
Edoardo Affini (Visma|Lease a Bike)
Einer Rubio (Movistar)

Tappa 20

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