Tour de France 2026, Tadej Pogačar allarga lo sguardo: “Jonas Vingeegaard non è l’unico rivale, in molti possono puntare alla vittoria”
Tadej Pogačar al Tour de France 2026 per continuare a fare la storia. Lo sloveno, due volte campione uscente e quattro volte vincitore sinora, va a caccia dello storico quinto successo, i carriera riuscito solamente a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain, arrivando al via di Barcellona al termine di una primavera ancora una volta impressionante, continuando un ruolino di marcia eccezionale, specialmente dal 2024 ad oggi, quando ha alzato l’asticella diventando quel fenomeno epocale che tutti abbiamo imparato a conoscere e i suoi rivali a temere sempre di più. Alla partenza della cronosquadre il leader della UAE Team Emirates XRG si presenterà dunque con appena 16 giorni di gara, ma ben 13 vittorie e con una sola top10 mancata (12°).
“Sono solo 16 giorni di gara, ma contano anche i chilometri di allenamento – risponde a margine della conferenza stampa analizzando la sua forma – Ne ho fatti molti, quindi penso che siamo pronti. Correre mi piace da sempre, ma forse mi piace sempre di più ogni anno perché resto nella stessa squadra, con gli stessi corridori e le stesse persone intorno a me. Ad ogni gara mi sento sempre più felice di tornare, di divertirmi con i compagni di squadra e lo staff. C’è la gara, ma soprattutto mi piace stare in squadra, stare con i ragazzi e divertirmi”.
Una nuova sfida nella quale ritroverà ancora una volta Jonas Vingegaard, l’unico capace di batterlo nei GT dal 2020 ad oggi, portandogli via due volte un Tour de France che sembrava quasi promesso, nel 2022 e 2023. Sconfitte che lo hanno fatto crescere e non poco: “La rivalità tra me e Jonas è stata spettacolare e continuerà ancora per qualche anno. Ogni anno ci spingiamo a vicenda verso nuovi traguardi e vedremo fino a dove arriveremo”. Il classe 1998 tuttavia prova ad allargare il campo quando si parla di rivali, anche se poi in realtà non ne cita concretamente nessuno, se non il suo compagno Isaac Del Toro: “Non credo che sia l’unico, ci sono parecchi corridori che possono puntare alla vittoria, compreso questo ragazzo accanto a me”.
Come successo in passato con Adam Yates, anche lui presente quest’anno, la sensazione è che il messicano possa fare classifica in seconda battuta, ma chiaramente il leader è uno solo. “Quest’anno, penso che la situazione sia più o meno la stessa dell’anno scorso. Isaac è un membro molto importante di questa squadra. Il nostro obiettivo è vincere il Tour de France e cercheremo di raggiungerlo“. Oltre a Del Toro, al suo fianco una squadra pronta a sostenerlo ogni chilometro di questa Grande Boucle, preparata nel finale a casa per restare con la sua compagna Urška Žigart che si era fratturata la mascella in una caduta al Giro di Svizzera. Con Brandon McNulty, Adam Yates, Tim Wellens, Florian Vermeersch, Nils Politt e Felix Grossschartner, la UAE Team Emirates XRG è dunque pronta al nuovo assalto
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