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Tour de France 2019, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2019.

TOP

Matteo Trentin (Mitchelton-Scott): Fare o non fare, non c’è provare. Oggi il campione europeo è finalmente riuscito a concretizzare la sua ottima forma con una prestazione coraggiosa, senza farsi domande né calcoli inutili. Voleva vincere e sapeva come riuscirci. Ha dunque attuato il suo piano come voleva, portandolo fino in fondo per un bellissimo successo in solitaria che gli vale la terza vittoria alla Grande Boucle in carriera.

Daniel Oss (Bora-hansgrohe): Sportivamente e umanamente oggi ineccepibile. Fa tutto bene, dimostrandosi uno dei più pimpanti quando c’era da sfoltire il gruppone e anche nel finale dimostra di stare bene, muovendosi bene sulle mosse degli avversari. Per quello che è sembrato una sorta di patto di non belligeranza, non risponde al corregionale e amico quando scatta, lasciandolo involare verso il successo. Ancora una volta comunque dimostra di essere più di un gregario, ma un corridore solido.

Kasper Asgreen (Deceuninck-QuickStep): Il danese ha la fortuna di poter correre tutto il giorno a ruota (per la prima volta in questo Tour che invece affronta praticamente ogni tappa in testa al gruppo) e non gli manca molto per coronare il suo grande lavoro con una vittoria. Gli sfugge solo Trentin, forse per inesperienza, ma la sua progressione nel momento dell’attacco dimostra che probabilmente ne aveva più degli altri. Peccato per la scelta dei tempi.

FLOP

UAE Team Emirates: In fuga hanno quattro uomini e il migliore chiude in 14ª posizione. Decisamente continua il Tour deludente della compagine emiratina, che ha i nomi e i numeri, ma non le gambe. Vedremo se nelle ultime quattro tappe riusciranno ad invertire la tendenza, anche se al momento non si vede chi potrebbe riuscire a lasciare il segno.

Greg Van Avermaet (CCC): Il campione olimpico è il più atteso tra i fuggitivi, ma corre troppo conservativo, sulla difensiva. Forse contava di fare la differenza in salita, o quantomeno di reggere agli scalatori più quotati, ma sbaglia tutto e chiude con una terza posizione che non può che lasciare rimpianti su una gestione non proprio perfetta della fuga, anche avendo un compagno a disposizione.

Total-Direct Energie e Arkéa-Samsic: Parte una fuga di 34 corridori e loro non riescono ad inserirsi. Per delle formazioni professional è una macchia non da poco, soprattutto se si pensa che per adesso entrambe non è che abbiano lasciato davvero il segno su questa edizione.

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