Vuelta a España 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2026.

  • Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike): Finalmente arriva il momento del belga. Dopo tanti attacchi e tanto lavoro per i compagni, arriva un successo che suona quasi di liberazione. Protagonista assoluto di questa Vuelta, il vincitore della Parigi – Roubaix ci ha provato in tutti i modi e su tutti i terreni. Oggi è stato pressoché perfetto: lucido nel gestire quando sembrava essergli sfuggita la corsa con l’azione a 50 km dall’arrivo. Rientra verso la fine del Puerto de Granada e propizia la formazione del gruppo giusto. Ben supportato da Matthew Brennan, autore di una prova maiuscola su un tracciato duro, riesce a trovare l’affondo vincente per staccare tutti, eccezion fatta per Paret-Peintre, con cui ha buon gioco nel finale per batterlo in volata.
  • Jarno Widar (Lotto – Intermarché): È un ragazzo di talento, forse il quarto posto potrebbe non esser considerato totalmente soddisfacente. Tuttavia non dimentichiamoci che parliamo di un corridore che è al primo Grande Giro della carriera e, soprattutto, ha vissuto una stagione non semplice con parecchi problemi nella prima parte. Oggi è lesto nell’inserirsi nella fuga, poi gestisce bene la situazione. Manca l’aggancio a Wout Van Aert, ma alla fine ottiene un altro piazzamento di livello. E non è da escludere che da qui a fine Vuelta non possa riprovarci.
  • Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates – XRG): Da quando Tadej Pogačar si è ritirato, è stato in fuga per più di 300 chilometri. Lo abbiamo visto spesso tirare il gruppo nelle prime tappe e appena ha avuto il via libera ha attaccato a più riprese. Un corridore instancabile che, sebbene non sia sempre perfetto tatticamente, non perde mai l’occasione di provarci. Oggi ha colto il miglior piazzamento fino a ora, un settimo posto, ma se dovessi azzardare, direi che potremmo vederlo in avanscoperta anche nel tappone di Sierra de la Pandera.
  • Decathlon CMA CGM Team: Giornata nera per la formazione francese. Leo Bisiaux e Matthew Riccitello erano stati bravi a inserirsi nella fuga, con il giovane francese che ha tentato anche di vincere la tappa, riavvicinandosi anche alla top 10. Tuttavia contemporaneamente è arrivata la notizia del ritiro di Gregor Muhlberger, nono in classifica alla partenza. Alla vigilia di una delle tappe più impegnative, con arrivo a Sierra de la Pandera, Felix Gall perde uno dei suoi uomini più preziosi in salita e altri due luogotenenti escono da una giornata in cui hanno speso parecchio, senza raccogliere nulla. Diciamo che poteva andargli meglio.
  • Mattias Skjelmose (Lidl – Trek): Bravo a entrare nella fuga, ma non basta. Il danese aveva oggi l’occasione di riavvicinarsi in classifica generale. Ci riesce, almeno in parte, ma si vede che non è nella miglior condizione di forma. Ogni volta che si forma un tentativo significativo tra gli attaccanti, lui arranca e alla fine ne esce con un pugno di mosche. Per carità, 2 minuti in una tappa transitoria non son pochi e il quinto posto non è più lontano. Ma bisognerà tener conto delle energie spese domani, nella dura giornata di Sierra de la Pandera.
  • Uno-X Mobility: Loro tendenzialmente sono chirurgichi nelle azioni da lontano. Difficilmente sbagliano un colpo e anche oggi, va detto, erano messi bene con tre uomini all’attacco. Quando si forma l’azione buona restano tagliati fuori sia Andreas Kron che Andreas Leknessund, con il solo Simon Dalby lasciato in balia del Team Visma | Lease a Bike. Una situazione invertita rispetto a quanto visto ad Aramón Valdelinares. Nulla di irreparabile, ma da loro ci si aspetta sempre molto in questo genere di situazioni di gara.

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