Mondiali Montréal 2026, Chladoňová beffa la padrona di casa Holmgren e si prende l’oro nella prova femminile U23 – 14ª Ciabocco

Colpo grosso di Viktória Chladoňová nella prova in linea Under 23 femminile dei Mondiali Montréal 2026. La slovacca ha conquistato la medaglia d’oro battendo in una volata a due la beniamina di casa Isabella Holmgren, che aveva promosso l’attacco decisiva all’interno della terzultima tornata. Dopo il quarto posto nella cronometro individuale, nella quale era forse la favorita assoluta, la classe 2006 centra così il successo nella prova in linea, un anno dopo l’argento ottenuto in Rwanda l’anno scorso. Completa il podio di giornata la belga Fleur Moors (Belgio), che ha regolato un quartetto nello sprint per il terzo posto dopo essere stata staccata nell’ultimo giro dalle due attaccanti arrivate fino in fondo.

Quattordicesimo posto per una sfortunata Eleonora Ciabocco, la migliore delle italiane al traguardo. Vittima di un problema meccanico in una fase calda della corsa, la marchigiana ha dovuto spendere diverse energie per rientrare, rimanendo un po’ a secco nel momento chiave della competizione, quando è partito l’attacco decisivo lanciato da Isabella Holmgren a una trentina di chilometri dalla conclusione.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

I primi chilometri trascorrono tra qualche attacco e alcune cadute, una delle quali porta anche al ritiro della neerlandese Megan Arens, e ci vogliono una ventina di chilometri prima che un paio di atlete riescano ad avvantaggiarsi. Si tratta di Wilma Aintila (Finlandia) e Sofia Ungerová (Slovacchia), che dopo un lungo inseguimento vengono raggiunte anche da Eliška Kvasničková (Repubblica Ceca). Il terzetto guadagna fino a due minuti di vantaggio, ma il loro margine inizia a calare rapidamente nel momento in cui, alle loro spalle, altre cicliste provano ad avvantaggiarsi.

Si forma così un drappello composto da Amandine Muller (Francia), Imogen Wolff (Gran Bretagna), Alexandra Volstad (Canada), Felicity Wilson-Haffenden (Australia), Magdalena Leis (Germania), Lea Huber (Svizzera), Oda Aune Gissinger (Norvegia) e Juliana Londoño (Colombia), ma il gruppo non lascia molto spazio e va a chiudere rapidamente, avvicinandosi a 30″ alle battistrada. Nel frattempo, prima Giada Silo e poi Eleonora Ciabocco sono vittime di problemi meccanici, ma entrambe le azzurre riescono poi a rientrare nel plotone, dove si verificano altri attacchi e altre cadute.

Entrando negli ultimi 60 chilometri davanti restano in due perché Kvasničková perde contatto, con Aintila e Ungerová a mantenere sempre circa mezzo minuto di margine fino all’inizio dell’ottavo e terz’ultimo giro, dove la situazione cambia. Sulla Voie Camillien-Houde, infatti, la corsa si accende con gli attacchi delle favorite, che portano il gruppo a riprendere le fuggitive e a ridursi a una ventina di unità. Da questo gruppetto accelerano poi Isabella Holmgren (Canada), Fleur Moors (Belgio) e Viktória Chladoňová (Slovacchia), che ai -30 prendono un po’ di margine e transitano sul traguardo con 17” di vantaggio sulle prime inseguitrici, vale a dire Rosita Reijhnout (Paesi Bassi), Sidney Swierenga (Canada), Lore De Schepper (Belgio), Talia Appleton, Mackenzie Coupland ed Emily Dixon (Australia), Justyna Czapla (Germania), Katherine Sarkisov (Stati Uniti) e Mara Winter (Svizzera). Niente da fare invece per l’italiana Ciabocco, che perde contatto proprio sullo strappo più duro.

Mentre il terzetto di testa prosegue di comune accordo, nel penultimo giro iniziano gli scatti tra le inseguitrici. L’assenza di un intento comune, ovviamente, permette alle battistrada di viaggiare con quasi mezzo minuto di margine per buona parte della tornata. Nell’ultimo passaggio sulla Voie Camillien-Houde, Holmgren lancia il suo attacco deciso, venendo seguita soltanto da un’attentissima Chladoňová. Le due scollinano insieme, mentre Moors scivola presto a una ventina di secondi e procede da sola, incalzata da un terzetto di inseguitrici di cui fanno parte l’altra belga De Schepper, l’australiana Appleton e la svizzera Winter, in grado di avvantaggiarsi sulle altre.

Sull’ultimo strappo del politecnico, Holmgren aumenta l’andatura senza forzare troppo, con Chladoňová comoda sulla sua ruota. Dietro le inseguitrici, a ormai una quarantina di secondi dalla coppia al comando, riprendono Moors, riaprendo di fatto il discorso per il gradino più basso del podio. L’altra belga De Schepper si mette quindi al servizio della compagna, fiduciosa nella sua volata. Nella lotta per l’oro, Chladoňová si presenta in testa nel rettilineo finale, consapevole di avere lo spunto migliore. Holmgren si gioca il tutto per tutto e prova a partire lunga nello strappo, ma la slovacca prima si incolla alla sua ruota e poi esce a 150 metri dall’arrivo, non lasciando scampo alla padrona di casa per andare a prendersi la medaglia d’oro. Per la canadese arriva comunque un bell’argento, mentre la tattica belga funziona: Moors regola il gruppetto di inseguitrici nello sprint per il bronzo, relegando Winter Appleton rispettivamente in quarta e quinta posizione.

Risultato Prova in Linea U23 Donne Mondiali Montréal 2026

1
 Chladoňová Viktória
Slovakia 3:49:10
2
 Holmgren Isabella
Canada ,,
3
 Moors Fleur
Belgium 0:33
4
 Winter Mara
Switzerland ,,
5
 Appleton Talia
Australia ,,
6
 Sarkisov Katherine
Belgium 0:39
7
 De Schepper Lore
United States 1:10
8
 Swierenga Sidney
Canada 1:16
9
 Czapla Justyna
Germany ,,
10
 Coupland Mackenzie
Australia 1:46
11
 Reijnhout Rosita
Netherlands 1:47
12
 Dixon Emily
Australia 1:50
13
 Vinke Nienke
Netherlands 2:04
14
 Ciabocco Eleonora
Italy 2:05
15
 Ostiz Paula
Canada 3:40
16
 Holmgren Ava
Spain ,,
17
 Londoño Juliana
Colombia ,,
18
 Bego Julie
France 3:47
19
 Comte Ema
France 5:04
20
 Ferguson Cat
Great Britain 5:40

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